mercoledì 12 settembre 2018

Un amore di essiccatore

Innamorarsi è sempre una bella cosa ma quanto dichiari amore al tuo essiccatore forse hai un problema.
Proprio così, ho impiegato un po' di tempo a decidermi per l'acquisto del mio essiccatore ma adesso posso dire che è entrato nella mia vita un nuovo elemento positivo che adoro e che scopro ogni giorno nelle possibilità che mi permette di realizzare in cucina e va d'accordo con la mia curiosità e voglia di sperimentare .
Non conoscevo le  qualità e le potenzialità degli essiccatori, quindi cercavo su internet il migliore acquisto in rapporto qualità prezzo, leggevo recensioni , scoprivo la plastica bpa free, insomma tentavo di documentarmi e questo come al solito pareva confondermi le idee. Alla fine, sentendo l'esigenza di porre domande specifiche, chiamai il numero dell'azienda di un prodotto che avevo individuato fra quelli che mi piacevano. Una gentile signorina mi rispose, e nei giorni successivi  ad ogni dubbio che mi sovveniva la chiamavo e lei pazientemente rispondeva, consigliandomi senza mostrare eccessivo interesse a vendermi l'articolo più costoso ma piuttosto  quello che si adattava meglio alle mie esigenze che parlando mano a mano scopriva. Furono così tanti i miei contatti telefonici con lei che alla fine ci davamo del tu.
Lei sempre  disponibile , mi chiedeva pefino consigli di cucina, insomma dietro ad un freddo sito fatto di immagini e dettagli tecnici  scoprivo una voce  educata, che rispondeva con competenza a tutti i quesiti che  ponevo, direi fino all'ossessione. Finalmente inserii il mio numero di carta di credito e attesi.
Quando arrivò il pacco rimasi sorpresa dalla grandezza, pensavo che dipendesse dall'imballaggio, invece era un modello di essiccatore semiprofessionale che alla fine avevo scartato appunto per le dimensioni. Di nuovo telefonata, di nuovo risposta paziente e garbata.
Non ho mai capito se l'errore di spedizione sia stato causato dalla confusione generata dalle mie tante richieste di informazione su svariati modelli o se la mia "amica" avesse compreso le mie necessità inviandomi volutamente un ottimo prodotto.
Un mistero che non potrà essere svelato.La sua voce dolce si scusò dell'errore e mi disse che potevo rimandarlo indietro o tenerlo allo stesso prezzo del modello inferiore che avevo pagato, visto che l'errore era stato loro.
Naturalmente decisi di tenerlo, e sono pienamente  soddisfatta.
Dopo qualche tempo la signorina Dolcevoce mi telefonò per chiedermi se ero contenta dell'acquisto. Non so se fosse una prassi aziendale o una curiosità personale.
Ho fatto un' ottima recensione al prodotto e a lei per la sua professionalità.

Pomodori pachino canditi
Lavare i pomodori ed immergerli per uno o due minuti in acqua bollente

 Appena si rafferddano sbucciarli e condirli leggermente con olio extravergine(si possono spolverizzare con poco sale e zucchero o lasciarli al naturale).Conservare le bucce.
Mettere i pomodori in essiccatore sulle apposite stuoie a 50°/55°.

 Il tempo di essicazione si potrà decidere in base all'uso che si vorrà farne per  condimenti , decorazioni o altro.
Diversi gradi di asciugatura.


Si possono congelare distesi in modo che una volta riposti in vaschette restino separati.
 I pomodori così trattati sono molto versatili per insaporire o decorare antipasti, primi e secondi piatti 
Crostino di crema piccante al tonnohttp://cucinarestorie.blogspot.com/2018/08/esame-piccante.html
Un consiglio
Essiccate le bucce dei pomodori per ottenere la polvere di pomodoro che potrà dare sapore e decorare i vostri piatti , inoltre fatta  macerare in olioextravergine diventerà un ottimo condimento per pasta carne e pesce.

Di solito si gettano le bucce dei pomodori dopo che si è passata la pomarola, io le ho essiccate e vi giuro che la polvere  e l'emulsione in olio è venuta ancora più profumata.
 Ho saltato degli spaghetti con questa polvere, olioextravergine  e peperoncino ,un piatto povero ma leggero e profumato.
Farina di bucce di pesca
Ho acquistato delle pesche noci ma purtroppo non erano buone  come mi aspettavo, quindi ho deciso di fare della confettura.La buccia delle pesche noci solitamente non dà il bel colore dorato alla confettura di pesche quindi ho deciso di sbucciarle. La montagna di bucce mi è sembrata uno spreco quindi ho deciso di essiccarle.
Poi le ho tritate finemente a farina.

Biscotti al germe di grano e farina di bucce di pesca
Ingredienti: 80 g di germe di grano, 4 cucchiai di farina di bucce di pesca, un pizzico di sale, 10 g di zucchero Mascobado, 4 cucchiai di latte, 1 uovo, 20 g di burro morbido o 10g di olio di riso.
Amalgamare tutti gli ingredienti  fino ad ottenere un impasto.
 Mettere l'impasto in una saccapoche con foro liscio formando sulla carta forno delle zeta distanziandole.
Cuocere a 180° per 10'/15'
Un consiglio
 Essiccate i gambi del rosmarino e della menta avrete degli spiedini  naturali profumatissimi

sabato 18 agosto 2018

Esame piccante


Mi sono sposata a ventidue anni. Se i miei figli avessero annunciato che alla mia stessa età si sposavano li avrei creduti folli. Così cambiano i tempi e di conseguenza la vita di generazione in generazione.
Per noi il matrimonio era in fondo una conquista di libertà.
Essere libere con un marito!
Oggi molte giovani donne riderebbero di questo, ma noi con il matrimonio uscivamo finalmente dalla  supervisione dei nostri genitori, che si imponevano anche negli orari talvolta pretendendo  la scorta di fratelli più piccoli.
Io per fortuna essendo la minore delle mie sorelle avevo avuto un po' più di concessioni , e sposavo un giovanotto democratico che non si imponeva come sostituto di mio padre, cosa che allora poteva succedere.
Comunque non è di questo che voglio parlare, ma del nostro viaggio di nozze in Sardegna o meglio di una giornata particolare  verso l'interno della Sardegna.
Ogni tanto ci dirigevamo verso l'entroterra per conoscere meglio l'isola. Il mare era splendido ovunque, ma ci affascinavano anche gli assolati nuraghe, i sughereti ,il massiccio del Gennargentu, le case dei pastori perse nel nulla che ti accoglievano per farti gustare il loro ottimo formaggio. Con una coperta sulle spalle dal caldo torrido entravi nelle  fredde caciaie.
Durante una di queste escursioni ci fermammo a pranzo a Tempio Pausania.
Il cameriere ci consigliò degli spaghetti piccanti  che nel menù comparivano con il nome del paese. Io e mio marito amiamo il piccante ma allora né la cucina veneta né quella toscana, almeno nelle nostre famiglie, ci aveva abituato al piccante del peperoncino, mentre il pepe era presente, a casa mia abbondantemente. Anche se so che non è del tutto salutare io lo uso volentieri e chi mi conosce e mi vede cucinare sa che la spolverata di pepe non manca mai nei miei piatti.
Torniamo al ristorante di Tempio.
Gli spaghetti si rivelarono una sorta di aglio, olio e peperoncino con ottimo pecorino sardo grattato, ma soprattutto tanto peperoncino e piccantissimo. Ad ogni forchettata  ci lacrimavano gli occhi ma gustammo fino in fondo quel primo piatto , vuoi per la fame giovanile, vuoi perché ci accorgemmo che dalla cucina cameriere e cuoca ci guardavano ridendo e ci colse il dubbio che avessero esagerato con la quantità di peperoncino per burlarsi di noi . Superammo la prova a pieni voti, così ci confessò il cameriere svelandoci quello che avevamo ipotizzato, ma non ordinammo altro perché non saremmo riusciti a sentire nessun sapore compreso quello del vino che seppure decantato dal nostro cameriere non saprei dire che gusto avesse.

Ormai uso  il peperoncino abbondantemente e vado pazza per i peperoncini sott'olio ripieni. Ogni anno ho la fortuna di riceverli in regalo da amici o parenti che hanno l'orto. 
Mi infilo i guanti e inizio la lavorazione.

PEPEPERONCINI RIPIENI SOTT'OLIO
Ingredienti: 1/2 kg di peperoncini rossi tondi piccanti, 4 cucchiai di sale grosso, 1/2 litro di aceto di mele, olio extravergine q.b , 300 g di  tonno sott'olio sgocciolato.

Lavare i peperoncini ed asciugarli bene con un canovaccio pulito.Munirsi di guanti e di un coltello appuntitto tipo spelucchio.Togliere il picciolo e i semi.
 Mettere i peperoncini in una ciotola e cospargere con il sale grosso.Far macerare per circa due  o tre ore girandoli ogni tanto.

 Sciacquarli con l'aceto di mele in modo che perdano il sale ed i semi rimasti eventualmente all'interno. Scolare.Io non butto l'aceto salato lo aggiungo al lavaggio in lavastoviglie.

 Mettere un po' di aceto nuovo nella ciotola e tenere i peperoncini a macerare per circa due ore girandoli ogni tanto
Scolarli dall'aceto e farli asciugare bene all'aria.Si raggrinziranno leggermente.
Frullare molto bene il tonno sgocciolato si dovrà ottebnere una pasta cremosa e molto compatta.
 Riempire la cavità dei peperoncini mantenendo il ripieno leggermente sotto il bordo.
 Scaldare bene i vasi di vetro  nel microonde  per sterilizzarli ed usare tappi nuovi ben puliti.
Mettere i peperoncini nei vasi pressandoli bene in modo da non lasciare spazi eccessivi questo per utilizzare anche meno olio.
 Far scorrere l'olio nei vasi fino a coprire i peperoncini.

Chiudere con il tappo e conservare in frigorifero.
 Chi ama il piccante potrà consumare questi peperoncini come cicchetto.Io li adoro sulla pizza. Frullandoli con il minipemer si otterrà una crema piccante per crostini.
Crostini di pasta brisée alle mandorle con crema di peperoncini al tonno e corallo di peperone rosso
Per la pasta brisée alle mandorleIngredienti: 200g di farina, 70g di burro o margarina, 1 pizzico di sale, acqua ghiacciata q.b.(circa 60g) 50g di farina di mandorle, 30 g di mandorle senza buccia a pezzetti ,1 uovo.

La lavorazione della pasta brisée ha inizio, come per la pasta frolla, mescolando con la punta delle dita farina, burro, farina di mandorle e un pizzico di sale, finché non assumono l’aspetto di tante briciole, in francese brisée significa spezzettato. Si procede unendo l’uovo, l’ acqua ghiacciata, le mandorle a pezzetti  continuando ad impastare; la lavorazione  a mano si conclude in circa 7’. Si fa riposare in frigo, avvolta nella pellicola almeno 2 ore.
Stendere la pasta a circa 5mm, con uno stampo rotondo formare idei dischi di circa 5 cm  di diametro.Adagiare su carta da forno e infornare a 180° per circa 10’/15’, devono risultare dorati.
Per la crema di peperoncino al tonno:Frullare con il minipimer i peperoncini sott'olio ripieni di tonno e spalmare sui biscotti 
Per la guarnizione di corallo:100 g di  peperone rosso sbucciato cotto a vapore e frullato  o barbabietola rossa, farina di riso circa 10 g, un pizzico di sale, 15 ml di olio extravergine, 1 bicchiere di acqua.
Frullare con il minipimer la barbabietola con 3/4 di bicchiere d'acqua, aggiungere  l' olio extravergine, un pizzico di sale e la farina di riso stemprando bene senza formare grumi, far riposare 10 minuti. Ungere una padella antiaderente e scaldarla bene. Far cadere un po' di composto  e cuocere a fuoco vivace, si formerà una sorta di crepe bucherellata da staccare con una pinza. Far asciugare su carta assorbente.Decorare i crostini.


 

Insieme ai peperoncini son arrivati nella mia cucina anche dei friggitelli e poiché mi è avanzata un po' di pasta di tonno dalla ricetta precedente ho pensato di realizzare questo gustoso e appetitoso antipasto che è stato letteralmente spolverato.

 Friggitelli  ripieni al tonno in pastella e panko

Ingredienti per 4 persone : 12 friggitelli, pasta di tonno (ved. ricetta precedente),  4 o 5 pomodori secchi reidreati, 10/15 olive nere denocciolate, 4 cucchiai di farina  bianca, 4 cucchiai di farina di riso, olio di arachidi, panko o pangrattato q.b.

Mettere in ammollo una fettina di pane.
Strizzare il pane e unirlo alla pasta di tonno , alle olive spezzettate e ai pomodori secchi reidratati in acqua calda e tritati.Amalgamare gli ingredienti.
 Togliere ai friggitelli il picciolo e i semi e lavarli.
 Cuocerli in microonfe per 2 minuti  e  1/2  per farli leggermente ammorbidire.
Mettere il composto di tonno in una tasca.

Riempire i friggitelli.
Qualche ora prima di friggere preparare una pastellafluida con la farina, la farina di riso e  l'acqua.  Passare i friggitelli prima nella pastella.
Poi nel panko.
Friggere.
Far sgocciolare su carta assorbente  da fritto o scottex.
Servire tiepidi o freddi.