giovedì 18 ottobre 2012

Fuori programma

La sua nascita era stata programmata , così le avevano raccontato i suoi genitori, e lei a sua volta aveva programmato quella dei suoi figli.
Tutto nella sua vita si era svolto con ordine, senza sorprese o imprevisti. 
L’amore fra i banchi del liceo, con il figlio degli amici di famiglia, la laurea, il lavoro nell’ azienda paterna, il classico matrimonio, la bella casa.
Un marito con una solida professione, una famiglia e una vita sociale che le amiche le invidiavano,e la sua bellezza che non accennava a sfiorire. 
Non poteva accadere a lei, non era previsto che a quasi quarant’anni le battesse il cuore e le si infuocassero le guance appena entrava nel suo ufficio il nuovo ingegnere, assunto per collaborare con lei al progetto più importante della sua vita lavorativa.
Dal primo momento, seduti di fronte, separati da una scrivania, aveva avvertito strane vibrazioni ; lei sempre così misurata si era lasciata , ogni giorno di più, confondere da quei modi , da quegli sguardi ammalianti e si mostrava spudoratamente attratta da quel gioco di seduzione.
Attendeva impaziente l’odore di quell’uomo che le si chinava vicino per guardare i progetti e se la mano sfiorava la sua non si liberava di quel tocco lieve per tutto il giorno.
Amava suo marito e il pensiero di quelle sensazioni fuori programma, la sera, a casa, la infastidiva , ma al mattino appena giunta in ufficio viveva la gioia di quelle carezze impreviste. Amava i suoi figli ma con lui li dimenticava.
Non si sentiva colpevole di niente, era come se la sua vita fosse semplicemente stata dirottata, all’ improvviso tutto appariva fuori dal suo controllo e l’incertezza le sfiorava la pelle con intensi brividi, ma non era passione, era semplicemente la gioia di vivere l’inconsueto.



I fuori programma in cucina sono la parte migliore, stamani dopo aver  raccolto tutto il  basilico dal mio balcone, per evitare che la prima notte fredda  se lo  porti via, mi sono ritrovata con un bel mucchio di foglie profumate.

Valutando di aver già fatto abbondanti provviste di basilico nel congelatore e di avere,sia io che mio figlio,qualche problema nella digestione del pesto, ho pensato di scottare in acqua bollente per circa 5 minuti le profumate  foglie, senza considerare un preciso scopo, con il solo intento di conservare in nuovo modo il mio raccolto ed eliminare qualche sostanza indigesta.
Poi ho scolato e versato in acqua ghiacciata a raffreddare per fissare il colore.
 Ho scolato di nuovo e strizzato delicatamente.
 Ho frullato il basilico cotto con l'aiuto del minipimer, aggiungendo poco  olio extravergine.
Ottenendo una salsa cremosa e profumata.
Con la quale ho condito la pasta scoprendo che la bollitura aveva reso digeribile il basilico mantenendo il sapore e una nuova delicatezza.
Così ho preparato vasetti di profumata e delicata crema al basilico da  surgelare.
Sciogliendo la crema con olio extravergine ho ottenuto una profumata salsa con la quale ho accompagnato una quenelle di burrata, la salsa può essere utilizzata per accompagnare mozzarella, pomodori, condire la pizza margherita e altro... quanto vi consiglierà la vostra fantasia.
A una parte della crema ho aggiunto pinoli tritati e pecorino proprio come per il pesto.Poi ho surgelato.
Aggiungendo  del latte o della panna, invece, ho ottenuto  una crema fluida utile per essere usata a specchio nel piatto o per condire verdure lesse o altro, addensandola con un po' di maizena sciolta in una parte del latte si otterrà una profumata crema al basilico da guarnire con pomodorini confeet..
Nell'inverno potremo sorprendere e godere di nuovo di questo profumo tipico dell'estate.
Ecco la gioia di vivere l'insolito...
Potrete anche essiccare e polverizzare il basilico ottenendo un aroma molto concentrato.

2 commenti:

  1. Ciao!
    Buona idea! Siccome ne ho ancora parecchio basilico in vaso mi metto all' opera!
    Buonagiornata!

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  2. Buona giornata a te e buon lavoro, sentirai la delicatezza....
    Ivana

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