domenica 29 novembre 2009

ANCORA IN DISPENSA.
Se nel tuo giardino vive un melo cotogno o se hai un' amica che ne possiede uno, puoi divertirti a preparare confettura, gelatina o la cotognata. La mela cotogna immangiabile da cruda, alquanto strana come frutto, cotta risulta profumatissima e di un bel colore ambrato. I contadini la facevano mangiare ai maiali considerandola depurativa.
La cotognata era uno degli ingredienti delle mie merende d'infanzia, pane e "fruttino", come dicevamo noi bambini, un morso a questo e un morso a quella, poi con le mani appiccicose correvi alla fonte che si trovava nell'aia, ma l'acqua la dovevi pompare con fatica, niente arrivava facile allora. Per anni ho pensato che fosse fatta con le albicocche , per via del suo colore, anche se il sapore era diverso, non riuscivo ad associare quelle brutte mele a quel buon sapore e al bel colore. La cosa piacevole è che ,quando le cucini, si riempie la casa di un gradevole profumo e le torte di mele diventano superbe.
Ho voluto provare a fare la cotognata cercando, come spesso mi accade, nei ricordi, rievocando odori, gesti e persone.

COTOGNATA

Ingredienti: 1 kg mele cotogne, zucchero a velo 3/4 del peso delle mele cotte e ridotte a purea , un limone.

Sbucciare le mele ed affettarle, conservare bucce e torsoli. Cuocere le fette di mela coprendole con acqua, appena sono tenere scolarle, unire all'acqua il succo di un limone, le bucce e i torsoli. Coprire e far cuocere per circa un'ora, finché l'acqua sia ritirata e il composto ben cotto. Intanto frullare le mele riducendole in una purea cremosa.
Passare con il passaverdura le bucce e la polpa che si ottiene dai torsoli cotti, unire alla purea. Pesare, aggiungere lo zucchero per 3/4 rispetto al peso. Mettere tutta la passata di mele con lo zucchero in una casseruola antiaderente, porre sul fuoco con uno spargi fiamma, cuocere mescolando ogni tanto finchè il composto risulta addensato e lucido, naturalmente solo raffreddando diventerà compatto.

Mettere la cotognata a raffreddare in stampini di silicone oppurestenderla su carta da forno in una teglia.
Far asciugare all'aria e se possibile al sole per 8 giorni. Sformare dagli stampi o tagliare a losanghe.


Si conserva a lungo coperta con un canovaccio, prima di servirla si può passare nello zucchero semolato.

E' molto energetica e ovviamente dolce, oggi non ci faccio merenda ma prepararla è stato come tornare indietro nel tempo e a volte serve.....

2 commenti:

  1. ..e anche io sono tornata bambina con questa ricetta, anche se no amo particolarmente i dolci, perchè quando la mia mamma la preparava per il mio goloso papà, io seguivo tutto e ricordo che negli appositi stampini, lei aggiungeva sempre sul fondo delle noci sgusciate o delle mandorle...
    Non so se è più dolce il ricordo o la cotognata...
    Luciana

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  2. Concordo perfettamente con l'ultima frase.
    Grazie per il suggerimento della frutta secca, mi sembra un buon abbinamento e forse smorza un po' il dolce.
    Ivana

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