lunedì 11 aprile 2011

Pasqua in grigio

Alla fine dell’inverno arrivava finalmente il momento di chiudere il cappotto nell’armadio, io ne ero felice perché non ho mai sopportato gli indumenti pesanti, ruvidi o pelosi ed i miei cappotti lo erano.
In occasione della Pasqua la mamma ci cuciva il soprabito, quel capo di media pesantezza che rappresentava il passaggio di stagione che allora serviva e andava di moda.
In quella Pasqua precoce indossavo il mio soprabito nuovo color grigio, colore insolito per una bambina piccola, anche mia sorella portava un soprabito dello stessa tinta, mia madre un tailleur del solito grigio, mia sorella maggiore una giacca a tre quarti, naturalmente grigia.
Eravamo alla moda?
Niente affatto, si dà il caso che mio padre avesse sbagliato a tessere una pezza , allora i tessitori conto terzi dovevano pagare il tessuto sbagliato che poi veniva consegnato all’incauto sfortunato.
Il nostro abbigliamento di colore uniforme mi sembrava un po’strano ma ero contenta ugualmente perché quell’anno la mamma aveva cucito un soprabito proprio per me invece di passarmi quello smesso da mia sorella Enrica.
Quando uscivamo tutte insieme, mia sorella maggiore, già grandicella, si lamentava : -Ci guardano tutti! Sembriamo di un collegio!
La mamma non dava peso alle sue parole, tirava dritto, la sua era una scelta obbligata dalle circostanze, sbagliare una pezza gravava non poco sul bilancio familiare e cercare di recuperare qualcosa era doveroso.
Poi rispondeva :
-Essere vestiti dello stesso colore non è vergogna, la cosa importante è non comportarsi da pecore!
Molti anni dopo ho capito il senso di quelle parole che sono state uno dei capisaldi dell’educazione che ho ricevuto.
La rispettabilità può essere anche in grigio.

CUBOTTI DI TORTA DI RISO

Ingredienti per 6 persone: 140g di riso originario, ½ litro di latte, 5 uova, 50g di burro, 3 cucchiai di parmigiano grattato, sale, pepe, a piacere 100g di emmenthal grattugiato grossolanamente, erba cipollina.

Portare il latte ad ebollizione in una capiente casseruola versare il riso e far cuocere al dente. Separare gli albumi dai tuorli, montare gli albumi delle uova a neve non troppo ferma. Scolare il riso, trasferirlo in una terrina , unire metà burro morbido, i tuorli, il parmigiano e se piace un gusto di formaggio più deciso aggiungere l’emmenthal. Incorporare delicatamente gli albumi montati al composto di riso. Ungere una teglia con il burro rimasto, poi versare il composto di riso livellando la superficie con la lama inumidita di un coltello. Porre la teglia nel forno già caldo a 180° per circa 20/ 30 minuti in modo che la superficie della torta risulti dorata e croccante. Far intiepidire la torta e tagliarla a cubettoni. Cospargerli di erba cipollina tritata
Guarnirli con pomodorini confit. Infilare ogni pomodorino in uno stecchino da aperitivo e infilare nel cubetto di riso. Questi bocconcini di riso sono adatti per l'antipasto di Pasqua che vuole il riso come tradizione. Ma sono simpatici anche per un aperitivo. o per un buffett.
TARTARE DI PESCE CON PUNTARELLE

Ingredienti per 6 persone: 1 cespo di catalogna (puntarelle), 6 acciughe sotto sale, olio extravergine, aglio, 6 filetti di branzino o di ombrina, 1 arancia, 1 limone, 1 mandarino, 1 cipollotto fresco, 2 o 3 cucchiai di maionese. Le puntarelle sono i germogli della cicoria cimata, molto usati nella cucina romana per croccanti insalate.Lavare la catalogna, dividerla in puntarelle. Tagliarle a coltello o con l’apposito attrezzo . Immergere in acqua ghiacciata. Sbucciare l’aglio, metterlo in una padella con olio, scaldare, poi unire le acciughe lavate e diliscate, far sciogliere a fiamma bassa, scolare le puntarelle, unirle all’acciuga e far appena insaporire sul fuoco. Lasciar marinare le puntarelle nel condimento di acciuga. Tritare il cipollotto finemente. Tritare il pesce , unire il cipollotto, la maionese, sale e pepe ed una grattugiata di ginger. Formare delle tartare, passarle velocemente su una griglia calda cuocendo su entrambe i lati. Frullare nel minipimer il succo dei 3 agrumi, un po’ delle loro scorze grattate e l’olio extravergine. In un coppa pasta sistemare un ciuffo di puntarelle, adagiare sopra la tartare e irrorare con un cucchiaio di salsa di agrumi.
TIMBALLINI DI PENNETTE

Ingredienti per 6 persone: 300g di pennette lisce, 180g di ricotta di pecora, ¾ di un finocchio, ¾ di una cipolla bionda piccola, circa 200g di pisellini, 2 carote, 6 o 7 asparagi, 1 uovo, 1 cucchiaio di parmigiano, 1 noce di burro, olio extravergine, sale, pepe. Tagliare a fette il finocchio.Tritare la cipolla, farla stufare in olio e acqua, unire il finocchio. Cuocere molto bene unendo, se occorre poca acqua, salare, pepare. Frullare per ottenere una crema.Far raffreddare. Pelare le carote e tagliarle a dadini. Mettere in una casseruola l’olio e uno spicchio d’aglio intero unire carote, piselli e asparagi a pezzetti, cuocere aggiungendo poca acqua se occorre. Le verdure devono insaporirsi e restare croccanti, far raffreddare. Incorporare alla crema di finocchio la ricotta,l’uovo, il parmigiano grattato, le verdure cotte, aggiustare di sale e pepe.Mettere a bollire l’acqua per cuocere la pasta con l’aggiunta di una bustina di zafferano e sale. Scolare le pennette al dente in acqua fredda per raffreddarle, poi scolarle ancora.

Imburrare 6 stampini mono porzione in alluminio,spolverare con il pangrattato finissimo, coprire il fondo con alcune pennette.
Mettere un po’ di farcia alla ricotta poi infilandovi le pennette foderare lateralmente gli stampini.



Riempire con la ricotta pressandola.

Infornare a 190° per 12 minuti circa.

Sformare i timballini nel piatto condire con una spolverata di parmigiano, decorare con una punta di asparago e servire.



2 commenti:

  1. ciso ivsns,
    ms che bell'inizio di pranzo. Sperimenterò al più presto tutto quanto.
    Purtroppo non potrò essere presente nemmeno domani sera al corso. Hanno ricoverato mia nonna in ospedale e appena esco dal lavoro sono di turno io....quindi la sera sono sfinita.
    Ti auguro una buona Pasqua e ci vediamo a fine mese.
    Un saluto
    Martina

    ps. comunque nonostante la stanchezza continuo a cucinare, stasera abbiamo mangiato peposo...ottimo!

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  2. Speriamo che la nonna si rimetta presto in forma, Buona Pasqua!
    Ivana

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