domenica 16 agosto 2009

Non esiste persona che non possa imparare a cucinare.

Ho visto Milena attraverso il vapore che usciva dalla pentola, quarant’anni passati, un bel viso ma occhi tristi, capelli dal taglio moderno, mani troppo curate per un’ appassionata di cucina, infatti….
Milena
L’incontro con Paola, un’amica del suo gruppo di gioventù, l’ha convinta ad uscire di casa di sera, dopo giorni passati davanti alla televisione. Partecipare ad un corso di cucina, cosa insolita per lei che in cucina si trattiene il minimo necessario, soprattutto con l’intento di uscire da un momento di profonda depressione.
Quando entra nella stanza osserva subito quella signora che affaccendata ai fornelli la guarda attraverso una nube di vapore.
Ci sono già molte persone, Paola le ha detto che le lezioni sono interessanti, divertenti e poi c’è l’assaggio che appaga il gusto.
- Speriamo- pensa, perché ha fatto tardi in ufficio e mangiato in fretta un sandwich di quelli pronti, acquistato velocemente al supermercato.
Non le piace fare la spesa, non sa cucinare, le poche volte che ha tentato, ha ricevuto solo frustrazioni e adesso non è proprio il caso….
Le tre ore successive passano velocemente, si ride , si scherza, si segue l’esecuzione di tre ricette condite con consigli, suggerimenti, si svelano utili segreti, i piatti realizzati sono ben presentati e soprattutto veramente gustosi.

Milena frequenta assiduamente le lezioni di cucina, spesso i nostri sguardi si incontrano, comincia a fare domande, i suoi occhi seppur tristi mandano brevi lampi di curiosità, sorride, ha fatto amicizia con alcune signore, commenta le ricette e assapora con gusto piatti con ingredienti che un attimo prima sosteneva di non gradire solitamente.
Alla fine di una serata si avvicina, si presenta, mi ringrazia. La guardo perplessa. Mi racconta di lei.
Ha troncato una relazione che durava da sei anni con un uomo che in un’altra parte d’Italia, in un’altra città aveva moglie e figli.
La scoperta è avvenuta lentamente, il dubbio si è insinuato pian piano in quel rapporto quasi perfetto ma troppo saltuario e l’amore si è frantumato come un bicchiere che, in bilico sul lavello, sfida ogni corrente d’aria e poi cede a una porta che decide di sbattere violentemente.
Ha molti amici e colleghi che la invitano a cene o aperitivi per aiutarla a superare questo momento. Vorrebbe ricambiare le loro attenzioni ma sa che le poche volte che ha tentato di cucinare per loro è stato un vero insuccesso, i più intimi hanno dichiarato :-La tua compagnia è piacevole ma in cucina sei una frana! La prossima volta ceniamo a casa nostra! Tu porta il vino.
Qualche volta ha tentato di imitare le colleghe portando in ufficio qualche dolcetto per la pausa caffé. C’è stato qualcuno che dopo un morso ha elegantemente avvolto il biscottino nel tovagliolino per poi gettarlo nel cestino della carta, e comunque il vassoio è rimasto quasi integro. Nessuno le ha chiesto la ricetta e per togliersi dall’imbarazzo i colleghi hanno addirittura abbreviato la pausa.
Le cose sono cambiate da quando frequenta il corso di cucina, ha capito di potercela fare….. La cena preparata per alcuni amici ha avuto un successo strepitoso, iniziata con il solito atteggiamento di sfiducia si è conclusa con complimenti, richieste di ricette e perfino un applauso al momento del dolce, una candida e profumata millefoglie.

Ringrazio Milena per i complimenti che mi rivolge. Le racconto un po’ di me, le presento la mia insegnante di Macumba. Mentre sistemo la cucina le due donne si mettono a parlare. Elisa spiega con il solito fervore la sua attività sportiva, poi mi salutano allontanandosi insieme.
Milena adesso viene raramente alle lezioni perché frequenta con assiduità il corso di Macumba. Lei ed Elisa sono diventate amiche, vanno a ballare, si divertono. Ho saputo che gli amici quando la invitano non le chiedono più di portare il vino ma il dolce preparato da lei. L’ultima volta che ci siamo viste mi ha detto:-La mia vita è cambiata da quando ti ho incontrato per ciò che mi hai insegnato e fatto conoscere. La cucina mi dà tanta soddisfazione, mi sento finalmente apprezzata e non parliamo poi della Macumba…..


Millefoglie Ingredienti per 8/10 persone:
2 o 3 confezioni di pasta sfoglia fresca, crema chantilly, zucchero vanigliato.
Per ottenere una discreta millefoglie utilizzando la pasta sfoglia già pronta in commercio, seguire i seguenti consigli per la cottura.
Mettere il disco di pasta sfoglia su carta da forno e bucherellarlo con una forchetta.
Adagiare in una teglia da forno e introdurre nel forno caldo a 180°.
Quando il disco gonfia e diventa leggermente dorato, tirarlo fuori dal forno.

Aprire il disco con un coltello dalla lama lunga e adagiare la parte superiore su altra carta da forno.

Mettere di nuovo in forno i due dischi, uno per volta e portarli a cottura, devono risultare ben dorati.
Far raffreddare i dischi (si possono preparare in anticipo). Preparare 4 dischi o 6 dischi. Tenere da parte il disco più intatto.

Procedere a spalmare i dischi con la crema chantilly, sovrapponendoli.
Mettere sopra, per ultimo, il disco tenuto da parte e spolverizzare abbondantemente con zucchero vanigliato e coprire i bordi con briciole di pasta.
Preparare la millefoglie solo qualche ora prima di consumarla perché altrimenti perde la fragranza.
Il risultato ottenuto con poco tempo e fatica è ok !!

CREMA CHANTILLY

Ingredienti: 1 uovo intero e 2 tuorli, 150 g. di zucchero, 15 g. di zucchero vanigliato o aroma di vaniglia, 3 cucchiai colmi di amido di frumento(frumina), 1 pizzico di sale,3/4 di litro di latte, 3 cucchiai di panna fresca montata.
Portare il latte ad ebollizione.
Montare le uova con lo zucchero e l’aroma di vaniglia in un tegame che possa andare sul fuoco, unire l’amido di frumento, il sale e continuando a montare infine unire il latte bollente.
Mettere sul fuoco moderato e mescolare con una frusta finché la crema non raggiunga l’ebollizione. Lasciar cuocere cinque minuti continuando a mescolare.
Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare mescolando ogni tanto per evitare che si formi la pellicola in superficie.
Si consiglia di preparare la crema con un giorno d’anticipo conservandola in frigo in modo che si addensi. La crema pasticcera può essere aromatizzata con buccia di limone.
Unire alla crema pasticciera ben fredda, qualche cucchiaio di panna montata, mescolare con la frusta o con il frullino elettrico finché la crema e la panna non saranno ben amalgamate.











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