giovedì 19 maggio 2011

Cosa c'è nel frigo?

Domenica mattina, una di quelle su cui incombe il peso della settimana trascorsa.
Appena alzata, i miei pensieri non vanno oltre la tazza del cappuccino che ho davanti a me.
Rifiuto la fatica di organizzare mentalmente qualcosa che sia diversa da un riflesso meccanico come sedersi sul divano, sfogliare la rivista di cucina che ancora avvolta nella plastica trasparente si chiede perché mai l’hai acquistata.
La giornata di sole che sembra prorompere fuori, produce in me un sottile senso di nausea, spero che nessuno mi pensi e che soprattutto mi inserisca nei suoi piani giornalieri.
Il timore si rivela fondato appena sento il suono del campanello.
Apro controvoglia.
Lei entra trafelata, leggermente sudata, il volto accaldato, i capelli raccolti in una coda che oscilla troppo velocemente per il mio sguardo ancora assonnato, ecco… di nuovo nausea.
Sarà stata a fare qualcuna delle sue diavolerie, palestra, piscina, jogging. La sua energia stamani mi deprime, mi propone qualcosa da fare ma rifiuto l’ascolto di parole che esprimono azioni, uscire, passeggiare, guidare, visitare… voglio solo parole di quiete, ma lei non è la persona indicata.
Ha fame.
Si auto invita a pranzo mentre si appropria di una lingua di gatto e la sgranocchia avidamente.
Mi trova strana, silenziosa, si preoccupa, è carina con me ma io ingiustamente vorrei che in questo momento fosse semplicemente assente.
Si offre di misurarmi la pressione, non ho scampo, comincio a raccogliere le forze per reagire, è una buona amica è solo che io non ho una buona domenica.
Mi convinco che cucinare mi aiuterà, è un’attività rilassante, non troppo movimentata, dovrò solo riuscire a capire come ottimizzare le mie ultime provviste. Per esperienza so che le paste migliori sono quelle che prepari con i resti della spesa settimanale, il problema è che non potrai assaggiarle due volte, per quanto si possa tentare, mai cattureremo di nuovo la stessa combinazione di sapori.
Mentre mi accingo ad iniziare la mia prima fatica fisica e mentale, dalla cucina la sua voce squilla:
-Cosa c’è nel frigo?
Arrivo!?...



SUGO ALL’UOVO

Ingredienti per 4 persone: 3 o 4 uova, maggiorana e basilico, 2 cucchiai di capperi sott’aceto, 3 o 4 pomodori da insalata, 2 cucchiai di pinoli, 3 cucchiai di grana grattugiato, circa 300g di fagiolini piattoni verdi, olio extravergine q.b, sale, pepe nero.

Cuocere a vapore o lessare i fagiolini.
Raffreddare e tagliare a rombi.
Mettere le uova in acqua fredda e cuocerle per 6 minuti dal momento dell’ebollizione. Scolarle, raffreddarle sotto l’acqua e sgusciarle.
Lavare le erbe aromatiche, farle asciugare, frullarle con olio, unire le uova, il grana e frullare ancora aggiungendo se occorre altro olio per ottenere una salsa cremosa.
Tostare i pinoli in una padellina antiaderente, facendoli dorare.
Tritare i capperi e unirli alla crema d’uovo, aggiustare di sale.Tagliare a pezzetti i pomodori privati dei semi.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente.
Condire la pasta con il sugo freddo, mescolare unendo i pomodori, i pinoli e i fagiolini.Si può servire calda o fredda.

CONDIMENTO ALLE OLIVE PROFUMATO AL LIMONE

Ingredienti: 100g di olive nere denocciolate, una cipolla fresca di Tropea, 2 o 3 limoni non trattati, 150g di pecorino, peperoncino, olio extravergine q.b.

Tritare le olive.
Lavare i limoni, grattugiare solo la parte gialla della buccia e mescolarla alle olive.
Spremere i limoni e unire il succo alle olive.
Affettare finemente la cipolla e poi tagliarla in pezzetti.
Tagliare a dadini il pecorino.
Unire cipolla e pecorino alle olive aggiungendo abbondante olio extravergine e peperoncino, aggiustare la salsa di sale.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente.
Condire la pasta con il sugo freddo e mescolare con cura.
Si può servire calda o fredda.

LINGUE DI GATTO

Ingredienti : 60g di zucchero a velo, 60g di zucchero vanigliato, 120g di farina 00, 120g di burro, 3 chiare d’uovo, un pizzico di sale.

Fare ammorbidire il
burro a temperatura ambiente. Metteterlo in una ciotola e lavorarlo con una frusta(fig.1) aggiungendo lo zucchero a velo e un pizzico di sale finché non si ottiene una consistenza a “pomata” ovvero una crema morbida. Poi unire lo zucchero vanigliato e continuare a lavorare con la frusta(fig.2).Poco alla volta aggiungere la farina
setacciata(fig.3) e continuare a mescolare(fig.4) aggiungendo gli albumi(fig.5) che devono essere a temperatura ambiente. Amalgamare perfettamente per mantenere la cremosità del composto(fig.6).
Mettere l’impasto ottenuto in frigorifero per circa un’ora.Porre il composto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta liscia dal diametro di circa 5-6 mm,far cadere l’impasto sulla carta forno disposta sulla leccarda formando dei bastoncini lunghi 5-6 cm e larghi circa 1,5 cm.Lasciare qualche centimetro tra un bastoncino e l’altro in modo che non si tocchino durante la cottura . Le lingue di gatto vanno cotte nel forno statico preriscaldato a 200° per circa 7-8 minuti, fino a quando i bordi cominceranno a essere dorati, una volta sfornate andranno e lasciate raffreddare.Questi fragranti biscottini possono essere conservati in una scatola di latta con il coperchio o in un contenitore di vetro sigillato, sono molto sensibili all’umidità, vanno riposti in un luogo asciutto.
Se dovessero ammorbidirsi metterli un poco nel forno ventilato a 70° finché tornino croccanti.

Questo tipo di pasta appena sfornata e ancora calda è molto malleabile e può essere “lavorata” per dare la forma che si desidera come, quella di una tegolina, di una cialda a sigaretta, di una coupelles o di una spirale; si possono servire con gelato, mousse, panna con fragole o frutti di bosco, le coupelles possono servire come contenitori di crem caramel o di piccole bavaresi.
Variante:
50g di burro, 90g di chiari d’uovo, un pizzico di sale, 60g di zucchero a velo, 60g di zucchero vanigliato, 120g di farina 00.
Montare le chiare a neve con un pizzico di sale, poi per l’esecuzione della ricetta procedere come sopra.



2 commenti:

  1. ciao ivana,
    ho visto le ricette dell'ultima lezione dove prtropp no sono potuta venire (a volte il lavoro mi stanca molto)e michiedevo se la pasta l'uovo manteneva la sua bontà anche se diminuiamo la dose di 1 uovo ( e quindi 2 ova per 4 persone). Cosa possiamo aggiungere in tal caso per aumentare il condimento? Oppure si può fare con 2 uova intere e 1 albume? O addiittura 1 uovo inetro e 2 albumi? Grazie e un saluto, Martina

    RispondiElimina
  2. In cucina le regole possono cambiare, più si sperimenta meglio è!!
    Un abbraccio
    Ivana

    RispondiElimina