lunedì 1 marzo 2010

TEMPO DI ARANCE SENZA TEMPO

Il cesto colmo di arance aveva inondato di colore e di profumo la piccola cucina.
Sofia giocherellava con una grossa arancia, leggendo le poche righe del biglietto che aveva trovato in mezzo ai frutti:
“Abbi cura di te. Ti voglio bene.
Mamma.”
In realtà quei succosi agrumi nascondevano altre parole:
“Non ti dimenticare di noi, delle tue radici, ricordati cosa stai inseguendo, non perdere i tuoi sogni.”
Erano passati cinque anni ormai da quando aveva lasciato la sua amata isola, la famiglia, la sua casa , per vivere la vita in una nuova dimensione, ed ora, seduta con quel colore intenso riflesso negli occhi, indugiava sulle domande e ancor più sulle risposte.
Troppo presto? Forse.
Troppo tardi? Chissà.
Non le avevano insegnato ad abbassare la testa ma a tenerla fiera e ben piantata sulle spalle, così mentre si tuffava uno spicchio in bocca e i denti penetravano nella polpa, aveva riacquistato tutta la sua determinazione.
Il succo solleticò le sue papille, l’aspra dolcezza si distribuì, secondo un magico rito, in ogni angolo della cavità, infine scese “pizzicarezzandole” la gola; in quel momento l’assalirono i ricordi, si vide bambina, in cucina con la mamma, al tempo delle arance; prese la decisione di inviare a sua madre una risposta.
Si mise al lavoro e cominciò la produzione, con sua grande sorpresa ricordava tutto, finché dopo alcuni giorni, ecco pronte le delizie da inviare, accompagnate da poche parole scritte con calligrafia chiara e decisa:
“ Non ho dimenticato niente. Ti voglio bene. Sofia”

SCORZE DI ARANCE CANDITE
INGREDIENTI: 2 o 3 arance con la buccia spessa in genere questo tipo di arance si trova in vendita a fine dicembre/ gennaio, circa 350/400g di zucchero, 200g d’acqua.

Incidere la buccia dell’arancia dividendola in quarti e asportarla. (fig. 1,fig.2,fig.3 della presentazione).Mettere al fuoco una casseruola con acqua, quando bolle adagiare le bucce e cuocere per  2 minuti, infine scolare.(fig. 4).Bucherellare le scorze con uno stuzzicadenti.
Buttare l’acqua di cottura e mettere nella casseruola 200 g d’acqua con 100 g di zucchero. Cuocere per 5 minuti lo sciroppo per far sciogliere bene lo zucchero, togliere dal fuoco e immergevi le bucce. Lasciare in infusione per 1 o 2 giorni.(fig. 5)
 Bollire lo sciroppo con l’aggiunta di 50 g di zucchero, togliere dal fuoco e immergere ancora la frutta.
Ripetere  il procedimento con le stesse dosi di zucchero e gli stessi tempi (comunque le scorze possono restare immerse anche per tempi più lunghi fra una bollitura e l'altra dello sciroppo, infatti i tempi dati nella ricetta sono puramente indicativi io non mi metto fretta lo faccio quando posso).
Con i tempi che scegliamo, scolare le bucce, aggiungere 60 g di zucchero, far bollire lo sciroppo, spegnere il fuoco, immergere la frutta . Lasciare per 5  o più giorni le bucce nello sciroppo.
Ripetere la stessa operazione (con identica dose di zucchero) e far riposare per 5 o 6 giorni ancora, si possono tenere le scorze immerse nello sciroppo anche per vari giorni al fine di migliorare la canditura, io sono arrivata in tutto con il processo di canditura anche un mese, si deve solo far attenzione a non superare la concentrazione di zucchero nello sciroppo altrimenti cristallizza (comunque se accadesse basta aggiungere poca acqua in bollitura).
 Per chi possiede il rifrattometro si dovrà avere uno sciroppo a 70 gradi brik ma altrimenti l'esperienza aiuterà a capire quando la frutta è candita. 
Scolare la frutta che  deve apparire lucida (fig. 6) (la parte bianca della buccia deve risultare trasparente fig. 7)) e lo sciroppo più denso ma ancora fluido e chiaro.

Le scorze candite si possono conservare:
• scolate dallo sciroppo, fatte asciugare leggermente ,io uso l'essiccatore a 50 gradi , poi le metto sottovuoto e conservo in frigo quelle che uso a breve, in congelatore le altre. 

• in vasetti sottovuoto immerse nel loro sciroppo, in questo caso si dovrà togliere le bucce dallo sciroppo, disporle in vasi di vetro. Portare il liquido a ebollizione e versare lo sciroppo caldo nei vasi, sulle bucce, infine capovolgere per circa 20 minuti( fig. 8).
Se avanza dello sciroppo metterlo bollente in vasi, capovolgere per il sottovuoto.
Potrete usarlo per la preparazione del liquore all'arancia, o per preparare le fette d'arancia candite della ricetta successiva, ma anche  come dolcificante per camomilla, tisane o thè  o come bagna per i dolci da farcire, o in aggiunta agli impasti  dolci al posto del miele e per lucidare brioches o croissant. In estate si potrà dolcificare  una bevanda dissetante a base di succo di limone e acqua gassata o naturale.

SCORZE DI CEDRO CANDITO
Per candire le scorze di cedro si seguirà lo stesso procedimento delle arance con questa variante per eliminare il sapore amaro che altrimenti avrà il cedro una volta candito.

Incidere la buccia del cedro dividendola in spicchi .
Mettere al fuoco una casseruola con acqua, quando bolle adagiare le bucce e cuocere per 3 minuti, infine scolare.
Buttare l’acqua di cottura e mettere nella casseruola 200 g d’acqua con 100 g di zucchero, lo sciroppo dovrà coprire le scorze quindi se necessario aumentare le dosi mantenendo la proporzione.. 

Cuocere per 5 minuti lo sciroppo, togliere dal fuoco e dopo aver bucherellato le scorze all'interno(parte bianca) con uno stuzzicadenti, immergevi le bucce. Lasciare in infusione per 2 giorni.
Scolare e buttare via lo sciroppo. Ripetere questa operazione finché sparirà l'amaro, basteranno in tutto circa tre volte. Meglio buttare un po' di zucchero che avere un risultato insoddisfacente.
Continuare poi la ricetta come per le arance ma con maggior tempo di  riposo fra i procedimenti perché la scorza del cedro è  spessa e quindi  ha bisogno di più tempo per arrivare a essere  candita. Lo sciroppo deve arrivare a 70 gradi brix misurabili con un rifrattometro ma altrimenti l'esperienza aiuterà a capire quando la frutta è candita. Alla fine 
 la frutta che  deve apparire lucida (la parte bianca della buccia deve risultare trasparente )) e lo sciroppo più denso ma ancora fluido e chiaro.

Ci vuole pazienza, basta saper aspettare e il risultato arriverà.
 Non chiedetemi perché quello che si compra è verde. Ho provato a candire il cedro ancora verde ma diventa color senape scuro. Presumo che quelli in vendita siano trattati con altri ingredienti oltre allo zucchero.
Le scorze candite si possono conservare:
• scolate dallo sciroppo, fatte asciugare leggermente ,io uso l'essiccatore a 50 gradi , poi le metto sottovuoto e conservo in frigo quelle che uso a breve, in congelatore le altre. 
• in vasetti sottovuoto immerse nel loro sciroppo, in questo caso si dovrà togliere le bucce dallo sciroppo, disporle in vasi di vetro. Portare il liquido a ebollizione e versare lo sciroppo caldo nei vasi, sulle bucce, infine capovolgere per circa 20 minuti
FETTE DI ARANCE CANDITE

2 arance Navel non troppo grandi, circa 300g d’acqua, circa 200g di zucchero. Si posso fare anche con fette di limoni. 

Tagliare le arance a fette con spessore di circa 5mm.
Preparare uno sciroppo con l’ acqua e lo zucchero e lasciarlo bollire per circa 10 minuti, farvi bollire per qualche minuto le fette d’arancia e lasciarle nello sciroppo(fig. 9)
Il giorno dopo lo zucchero deve risultare abbastanza denso se così non fosse, scolare delicatamente le fette, mettere sul fuoco lo sciroppo e far bollire in modo che evapori parte dell’acqua, togliere dal fuoco e aggiungere di nuovo le fette. Lasciare le fette nello sciroppo per 2 o 3 giorni o anche di più finché non risultino lucide e trasparenti(fig. 10)
Scolare le fette metterle nei vasi, far bollire lo sciroppo e metterlo caldo nei vasi sulle fette, capovolgere per far andare sottovuoto, riporre in dispensa(fig. 11, fig. 12).
Queste fette di arance sono adatte per decorare o profumare dolci.

Scorze e fette di arancia candite


LIQUORE ALL’ARANCIA
Ingredienti: una grossa arancia non trattata, ½ litro di alcool a 90°, 400g di zucchero, 2 bicchieri d’acqua.

Legare l’arancia con uno spago da cucina ( fig. 1).
Versare l’alcool in un recipiente di vetro dall’apertura grande tanto da poter far passare l’arancia.
Collocare l’arancia a 2 cm di distanza dall’alcool e chiudere in modo che il tappo blocchi lo spago che lega l’agrume( fig. 2).
Dopo 15/20 giorni l'alcool sarà diventato giallognolo(fig.3).
Far bollire l’acqua con lo zucchero, far freddare lo sciroppo.
Se vi è rimasto dello sciroppo dalla preparazione dei canditi potrete usarlo senza prepararne altro.
Togliere dal vaso l’arancia( fig.4).
Mescolare lo sciroppo all’alcool profumato di arancia(fig.5).
Se occorre filtrare(fig. 6). Conservare in una bottiglia di vetro con il tappo, lasciar riposare il liquore almeno due settimane(fig.7).
Il liquore è utile per profumare o bagnare dolci.




domenica 21 febbraio 2010

Yasuko Akagi - La luna e l'altalena

La luna e l'altalena


Progetto Banchi Nuovi 2. La mostra, a cura di Melania Rossi, vuole essere un percorso attraverso la ricerca dell'artista giapponese, che dal 1997 ad oggi si e' espressa attraverso installazioni, incisioni, illustrazioni per libri e sculture.

COMUNICATO STAMPA
a cura di Melania Rossi 

Sabato 13 fabbraio Progetto Banchi Nuovi inaugura la mostra personale di Yasuko Akagi (Hiroshima, 1968), dal titolo La luna e L’altalena. 
La mostra, a cura di Melania Rossi, vuole essere un percorso attraverso la ricerca dell’artista giapponese, che dal 1997 ad oggi si è espressa attraverso installazioni, incisioni, illustrazioni per libri e sculture. 

I lavori in mostra attingono concettualmente da un immaginario onirico, dalle metafore sottese alle fiabe e alle leggende, costruendo ipotesi di mondi possibili. Natura e artificio si fondono per dare vita a idee di sopravvivenza fatte di ponti, scale e contenitori che portano ovunque e da nessuna parte. Dove la meta, come nei migliori racconti, non importa in fondo. 

Così l’installazione “Il Ponte” crea collegamenti verticali propri, solitamente, delle scale e “Il mondo cubico” rappresenta universi piccoli e autosufficienti, abitati da pochi se non unitari elementi. Elementi che l’artista di volta in volta sceglie per raffigurare concetti, particolari che giocano con l’immaginario collettivo per suggerire con poetica ironia un punto di vista alternativo, non convenzionale. Ed ecco le sirenette stese ad un filo ad asciugare, un cappuccio rosso che si staglia sullo sfondo del lupo nero, grande e irsuto, la treccia di Raperonzolo ma senza principessa, due scarpette da danza rosse impigliate tra linee da pentagramma a rappresentare la musica. 

Le incisioni vivono all’interno degli interventi installativi partecipando allo stesso tempo e allo stesso spazio con i segni taglienti della xilografia e le sfumature date dall’acquatinta. Così i gatti giocano e si nascondono sui fogli fino a diventare un piccolo ma inarrestabile esercito di bianche statuette. 
Immaginario occidentale per una sintesi del tutto orientale, minuzia e analisi del dettaglio al servizio però di una semplicità chiusa, conchiusa, rassicurante e inesorabile allo stesso tempo. 

Inaugurazione: sabato 13 febbraio 2010 

                       La luna e L’altalena


di Melania Rossi


Luoghi di sogno, di favola e di memorie lontane custodite in uno spazio rassicurante per proporzioni e forme modulari, in cui il pensiero possa farsi stupire da ironie e delicatezze inaspettate. Nella precisione dei lavori di Yasuko Akagi c’è un senso di instabilità sognante e puntale che lascia aperte infinite ipotesi di soluzione, di interpretazione. Opere in cui natura e artificio si fondono per dare vita a idee di sopravvivenza fatte di case, ponti e scale che portano ovunque e da nessuna parte. Dove la meta, come nei migliori racconti, in fondo non importa.
L’artista attinge da un immaginario onirico, dalle metafore sottese alle fiabe e alle leggende, costruendo mondi possibili per le sue creature e suggestivi per la nostra immaginazione. Così Il Ponte crea collegamenti verticali propri, solitamente, delle scale, come ad isolare e accentuare non il senso né il percorso ma il legame tra partenza e arrivo. Le installazioni dell’artista giapponese abitano gli spazi ritagliando nicchie di concetto, dando alle idee la terza dimensione, la materia. Il mondo cubico rappresenta infatti universi piccoli e autosufficienti, abitati da pochi -  a volte unitari -  elementi. Elementi che l’artista di volta in volta sceglie per raffigurare concetti o particolari che giocano con l’immaginario collettivo, per suggerire con poetica ironia un punto di vista alternativo, non convenzionale. Ed ecco le sirenette stese ad un filo ad asciugare, un cappuccio rosso che si staglia sullo sfondo del lupo nero, grande e irsuto, la treccia di Raperonzolo ma senza principessa, due scarpette da danza rosse impigliate tra linee da pentagramma a rappresentare la musica.
I giochi delle ombre che mentono e figurano.
Le incisioni partecipano agli interventi installativi, rappresentano lo stesso tempo e lo stesso spazio con i segni taglienti della xilografia e le sfumature date dall’acquatinta. Ed ecco che i gatti giocano e si nascondono sui fogli delle stampe e dei libri illustrati, fino a diventare un piccolo ma inarrestabile esercito di bianche statuette di gesso. Le altalene si fanno guardare dalla luna attonita e dondolano nei riquadri dei plastici, bianche, come le scale a pioli che tornano a unire le piccole scatole-casa.
Immaginario occidentale per una sintesi del tutto orientale, minuzia e analisi del dettaglio a plasmare una semplicità chiusa, conchiusa, rassicurante e inesorabile allo stesso tempo. 

La luna e l'altalena



sabato 20 febbraio 2010

UNA CENA AL FEMMINILE

Si avvicina la festa dell' 8 marzo, tradizione vuole che molte donne vadano a cena fuori ma spesso sopravviene la delusione, locali affollati, cibo poco curato. Propongo una cena in casa, naturalmente per evitare che chi ospita si carichi di troppo lavoro è buona regola che ogni invitata collabori. Eseguire una ricetta per una non fa male a nessuna, magari alla "più disadatta" in cucina daremo il compito di pensare alla tavola, alla "più in carriera" assegneremo l'acquisto del vino, alla sfigata e depressa di turno concederemo riposo.

CREMA CON SPINACI

Ingredienti per 4 persone:
250g di spinaci freschi(si possono usare anche spinaci surgelati), 1 cipolla. ½ spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di burro o margarina, noce moscata, spezie in polvere, ¾ di litro di brodo, ¼ di litro di latte, 1 tuorlo d’uovo, 4 cucchiai rasi di fecola ( maizena o frumina).

Lavare bene gli spinaci e lasciarli un po’ sgocciolare. Metterli su un tagliere e tagliarli a strisce. Sbucciare la cipolla e l’aglio e tritarli finemente. Mettere il trito in una pentola e lasciarlo indorare nel burro o nella margarina. Aggiungere gli spinaci, insaporire con noce moscata e spezie miste in polvere e cuocere per 2 o 3 minuti.
Versare il brodo nella pentola e portare ad ebollizione.Togliere dal fuoco.
Sbattere rapidamente il tuorlo, unire la fecola e poi piano piano il latte facendo attenzione a non formare grumi, aggiungere il miscuglio alla minestra mescolando.
Rimettere sul fuoco e portare ad ebollizione. Servire in fondine con parmigiano e salatini al formaggio.

SALATINI AL FORMAGGIO
Ingredienti per 4 persone:
2 uova, 1 piccola presa di sale, 2/3 cucchiai di farina, 1 punta di cucchiaio di lievito per torte salate, 50g di formaggio grattato, paprika.

Montare le chiare d’uovo a neve densa, con l’aggiunta di sale. Mescolare la farina con il formaggio(tenerne da parte un cucchiaio) e il lievito.
Aggiungere alle chiare montate i tuorli e il composto con la farina mescolando delicatamente. Mettere la carta da forno in una teglia e spalmarvi la pasta allo spessore di ½ cm. Cospargere con il formaggio grattugiato e la paprika e cuocere in forno a 200° per circa 10 minuti.
Tagliare a piccoli rombi e servire con creme di verdura o brodo do carne.



GALANTINA DI POLLO
INGREDIENTI per 6 persone;1 kg di pollo(va bene qualsiasi parte purchè priva di ossi), la mollica di un panino,1 fetta di prosciutto cotto da 150g,1 bicchierino di marsala secco,50g di pancetta, 2 uova, 50g di pistacchi,noce moscata,5g di parmigiano grattato, sale, pepe, preparato per brodo vegetale (ved. ricetta),
2 foglie di alloro, 2carote, 2 coste verdi di sedano.

Tritare finemente il pollo con la pancetta, tenere da parte due strisce di petto.
Bagnare la mollica del pane nel marsala.
Tagliare in strisce rettangolari il petto del pollo e il prosciutto cotto.
Unire al pollo tritato la mollica imbevuta di marsala, le uova, la noce moscata, il formaggio, salare e pepare.
Mescolare bene tutto e incorporare i pistacchi e le strisce rettangolari di pollo e di prosciutto cotto.
Formare un salame piuttosto panciuto e avvolgerlo in un telo bianco o in carta da forno inumidita, legarlo alle estremità con filo o spago bianco e cuocerlo in acqua alla quale aggiungerete il preparato vegetale, l’alloro e qualche verdura intera che servirà poi come decorazione (carote, sedano).
Cuocere per un’ora da quando inizia a bollire.
Togliere dal fuoco e far raffreddare sotto un peso per dare la forma ovale.
Affettare la galantina in fette sottili e decorare il vassoio a piacere con le verdure lesse o con verdure crude o sottolio.






PANDISPAGNA
INGREDIENTI : 4 uova, 230 g di zucchero, 200 g di farina 00, 70 g fecola di patate, 8 cucchiai d’acqua bollente, 1 presa di sale, 1 cucchiaino di lievito per dolci(a piacere scorza di arancia o di limone grattata o succo)

Montare le chiare a neve densa con la presa di sale e circa 20g di zucchero( fig.1 e 2).
Montare i tuorli con l’acqua bollente(fig.3).
Aggiungere 180 g di zucchero e montare benissimo(fig4), finché il composto non risulta spumoso(è indispensabile il frullino elettrico).Per capire se si è raggiunta la giusta montatura , prendere un po' di impasto tra le dita, deve fare il filo senza rompersi troppo velocemente(fig.5).Mescolare le farine e il lievito nel setaccio.
Passare le farine dal setaccio unendo delicatamente, poco per volta, alla spuma d’uovo(fig.6). con l’aiuto di una frusta, alternare con un po’ di chiare montate(fig.7) e finito di amalgamare la farina(fig.8) unire tutte le chiare montate facendo attenzione a non smontare il composto(fig.9).
Imburrare e infarinare una teglia da forno. Versare l’impasto nella teglia (fig. 10 ), battere sul piano lo stampo per assestare il composto e togliere eventuali vuoti d'aria (fig.11), cuocere in forno a 180° per 30- 35 minuti.
Sfornare, lasciare qualche minuto ancora nello stampo poi sformare(fig.12).Mettere su una gratella per far asciugare.
È meglio preparare il pandispagna in anticipo anche di 2 giorni.
Una volta freddo si può congelare. Per utilizzarlo fare scongelare a temperatura ambiente per 20 minuti circa, il risultato è un pandispagna perfetto, come fresco.

TORTA MIMOSA


INGREDIENTI:
1 pandispagna (vedi ricetta), 1 scatola di ananas da 500g sciroppato o al naturale, 1 dose di crema pasticcera ,½ litro di panna fresca da montare,
2 cucchiai di zucchero a velo,1 cucchiaio di zucchero vanigliato.

Frullare la metà dell' ananas nel robot fino a ridurlo in crema(fig.1) e il restante tagliarlo a piccoli dadini(fig.2). Tenere da parte lo sciroppo (fig.3).
Unire qualche cucchiaio di panna alla crema pasticcera( ottenendo così la crema chantilly).
Foderare una ciotola da zuccotto con la pellicola.
Tagliare alcune fette dal pandispagna, bagnarle con lo sciroppo di ananas(fig.4), disporle sul fondo della ciotola(fig.5), spalmare con uno strato di crema e uno di crema di ananas(fig.6).Disporre sopra alcuni dadini di ananas(fig.7). Alternare fette di pandispagna e le due creme fino ad esaurire gli ingredienti.
Chiudere lo stampo con fette di pandispagna
(fig.8), coprire con la pellicola(fig.9) e mettere in frigorifero pressando con un peso almeno per alcune ore.
E' meglio prepararla con un giorno o due di anticipo.Capovolgere lo stampo su un vassoio(fig. 10), eliminare la pellicola(fig.11). Montare la panna in un recipiente ben freddo aggiungendo i due tipi di zucchero.Coprire il dolce con la panna montata(fig.12/13).

Tagliare il pandispagna avanzato, senza la crosta, a piccoli dadini. (fig.14/15/16)
Attaccare sulla panna i dadini di pandispagna(fig.17).Servire la torta a temperatura ambiente (fig.18).



CREMA PASTICCIERA
Ingredienti: 1 uovo e 1 tuorlo, 100 g. di zucchero, 10 g. di zucchero vanigliato o aroma di vaniglia o i semi di 1/2 bacca,3  cucchiai colmi di amido di frumento(frumina), ½ litro di latte caldo.

Montare le uova con lo zucchero e l’aroma di vaniglia in un tegame che possa andare sul fuoco, unire l’amido di frumento continuando a mescolare, infine unire il latte bollente.
Mettere sul fuoco moderato e mescolare con una frusta finché la crema non raggiunga l’ebollizione.
Lasciar cuocere cinque minuti continuando a mescolare.
Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare mescolando ogni tanto o mettere la pellicola da microonde senza PVC a contatto con la superficie.







CREMA CHANTILLY
Unire alla crema pasticciera ben fredda, meglio se preparata il giorno prima, 1 o 2 cucchiai di panna montata, mescolare delicatamente finché la crema e la panna non saranno ben amalgamate.


martedì 16 febbraio 2010

CARNEVALE

Il ricordo del Carnevale si accompagna all’odore dei cenci, delle frittelle e al mio primo incontro con l’alcool.
Noi bambini che giocavamo sull’aia, dove si affacciavano le nostre case, eravamo figli di tessitori, a parte qualche eccezione.
In casa la stoffa non mancava, grezza, ruvida, odorante di grasso di telaio.
Le mamme, arrangiandosi, cucivano abiti di Carnevale con quei tessuti non rifiniti, per lo più diventavamo clowns, indiani, pirati, cowboys. Qualche anno accadeva di dover indossare costumi  che erano stati di figli di parenti o di conoscenti,infatti  se capitavi nella taglia giusta la scelta era obbligata e a niente valevano  desideri o proteste.
Io sognavo un abito da dama di tessuto elegante e leggiadro, con ampia gonna sostenuta dal classico cerchio. 
Quell’anno arrivò, di seconda o forse anche di terza mano, scovato, non so dove, da Iolanda la mamma del mio più caro amico d’infanzia.
Attesi con grande trepidazione il momento di mascherarmi, cappellino, guanti , vestito, tutto perfetto… compreso l’ombrellino orlato di pizzo.
Ogni anno noi mascherine fra scherzi e risate, spingendoci abbastanza lontani dalle nostre case, guidati dai più grandi del gruppo, andavamo a bussare alle porte; gli adulti stavano al gioco facendo finta di non riconoscerci, ci offrivano dolcetti e qualcuno (assurdo, ma vero) un bicchierino di vinsanto.
Quell’anno i “ vinsantini” furono davvero troppi.
La piccola dama tornò a casa barcollando e inciampando più volte nell’abito un po’ scomodo per correre dietro al gruppo, che via via si era fatto più allegro e chiassoso.
Il vestito pestato e strappato, il cerchio in mano, il fragile ombrellino deformato, sul piccolo viso cristalli di zucchero e qualche lacrima.
L’anno seguente mi mascherai da contadinella.

Io la  damigella e Carlo il cowboy il mio più caro amico d'infanzia


Le nostre mamme che ci sistemano con gli ultimi ritocchi al travestimento.
L'allegra compagnia prima dei vinsantini. Carlo, il cawboy, mi ha ricordato che suo fratello Aldo(nella foto il primo a sinistra) non voleva vestirsi da tirolese, ma quello era l' abito a disposizione della sua misura; infine aveva capitolato patteggiando la possibilità di avere però una pistola, il tirolese infatti mostra soddisfatto allacciata in vita una pistola nella sua fondina.


BUON CARNEVALE A CHI AMA FESTEGGIARLO E QUALCHE IDEA PER STARE ALLEGRI ANCHE IN CUCINA.

RISOTTO ALLA GRANNY SMITH


Ingredienti e dosi per 4 persone:
300g di riso carnaroli, 1 cipolla bianca, 2 mele verdi Granny Smith,
olio d'oliva extra-vergine, brodo vegetale q.b, formaggio parmigiano grattugiato, 1 pizzico di noce moscata o cannella, sale e pepe bianco, ½ bicchiere di vino bianco.

Portate a ebollizione il brodo.Lavate le mele e asciugatele con un canovaccio, privatele dei torsolo e tagliatene una a dadini, l’altra sbucciarla e frullarla(conservare la buccia per la decorazione).Mettetere in un tegame la cipolla tritata con olio e brodo vegetale,farla appassire a fuoco dolce; unire la mela a dadini, il riso e il vino bianco, far evaporare, occorreranno circa 2 minuti. Versare il brodo vegetale poco alla volta, e continuate la cottura per 20 minuti circa, mescolando di tanto in tanto.Quasi a fine cottura del riso unire la polpa di mela e mantecare.A cottura ultimata togliete il risotto dal fuoco, unitevi il formaggio grana grattugiato, il pepe bianco appena macinato e la noce moscata o la cannella (se gradite).Mescolate, lasciate riposare il riso qualche minuto a tegame coperto e servitelo ben caldo.Per decorare i piatti preparare delle roselline con la buccia della mela e porre al centro del tuorlo d'uovo sodo.

Varianti:
-Insieme alla mela si può aggiungere dello speck a dadini e profumare con bacche di ginepro e alloro, eliminandole dopo l’evaporazione del vino.

-Ungere col burro una pirofila, disporvi il risotto (cotto solo con la mela frullata) a strati alternati con fontina a fettine e dadini di mele passati in padella con lo speck. Passare sotto il grill caldo per circa 5 minuti, poi servire.

MAIALINI DI PASTA LIEVITATA

Queste curiose tortine salate possono essere preparate in stampi monoporzione del diametro di 7 o 8 cm o anche in una tortiera dal diametro di 26cm circa.

Ingredienti per 10 -12 stampini del diametro di 7cm e con un bordo alto 2cm.
Per la pasta:
500g di farina 0, 25g di lievito di birra, 20cl di latte tiepido, 60g di burro, 1 uovo, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di zucchero, noce moscata grattata, 1 tuorlo e un po’ di acqua o latte per spennellare.

Versare la farina in una terrina e formare una fontana al centro. Sbriciolatevi il lievito, unite lo zucchero e scioglieteli con il latte tiepido, formare un impastino prendendo un po’ di farina ai bordi, cospargere con abbondante farina il piccolo impasto ottenuto, coprire con un canovaccio e far lievitare per circa 20 minuti.
Nel frattempo far fondere il burro, unire l’uovo e il sale sbattere bene, incorporare all’impasto e lavorare bene finché la pasta si staccherà dalla terrina e avrà un aspetto liscio. Coprire con il canovaccio e lasciar riposare ancora per 25-30 minuti.
Questa pasta lievitata può essere congelata sia cotta che cruda.
Per la farcia:
80g di cipolle, 80g di costole di sedano, 450g di carne di maiale, 100g di fegato di maiale, sale, pepe, paprica dolce in polvere, ½ cucchiaino di maggiorana, ½ cucchiaino di timo, 1uovo.

Sbucciare e tritare le cipolle. Tritare il sedano a piccoli dadini.
Tritare finemente la carne di maiale e il fegato.
Rosolare in olio le cipolle e il sedano per 3- 4 minuti, unire la carne tritata e il fegato, salare, pepare e unire le spezie, mescolare, togliere dal fuoco e incorporare l’uovo.

Stendere la pasta lievitata ad uno spessore di 4-5mm.
Foderare gli stampi, premere la pasta sui bordi lasciando fuoriuscire 1cm la pasta. Distribuire il ripieno di carne lisciando la superficie, ripiegare i bordi di pasta verso l’interno. Preparare dei dischi di pasta per coprire le tortine.
Per il grugno del maiale, ritagliare dei piccoli dischetti dove inciderete due fori per le narici. Ritagliate le orecchie.
Sbattere un tuorlo con acqua o latte e spennellare la superficie delle tortine, sistemare naso e orecchie e spennellare anche questi.
Lasciar riposare le tortine per 15-20 minuti.
Far cuocere nel forno preriscaldato a 200° per 20-25 minuti. ( per una torta grande occorreranno 35-40 minuti).
Dopo la cottura tagliate delle fettine di albume sodo per gli occhi, per le pupille utilizzare pezzetti di olive nere o capperi.


FRITTELLE SCHERZOSE

Questa è una rivisitazione dei churros, tipici dolci spagnoli, che per scherzo diventano un finto piatto di pasta al pomodoro.
Ingredienti:
300g di farina 00, 500g d’acqua, un pizzico di sale, 25g di olio extravergine, 2 uova, 100g di latte, 1 cucchiaio di zucchero semolato, 30g di burro, zucchero a velo q.b., olio di semi di arachidi, marmellata di ciliegie o di fragole, liquore q.b., una tavoletta di ciccolato bianco.

Mettere in una ciotola 500g d’acqua con il latte, l’olio extravergine, lo zucchero semolato, un pizzico di sale e portare a ebollizione.
Setacciare la farina ed unirla tutta insieme mescolando energicamente finché il composto non si staccherà dai bordi della casseruola.
Far intiepidire il composto poi unire le uova, una per volta, mescolando per incorporarle bene.
Riempire con il composto una siringa o una tasca da pasticciere con la bocchetta dentellata e formate dei bastoncini facendoli cadere direttamente in una padella con abbondante olio.
Friggere le simpatiche frittelle su ciascun lato per meno di un minuto e scolarle su carta da cucina.
In un pentolino sciogliere la marmellata con un po’ di liquore e scaldare leggermente.
Spolverizzare le frittelle con lo zucchero a velo e accompagnare con la marmellata tiepida.
Per una presentazione scherzosa mettere poche frittelle in una scodella, porre sopra un cucchiaio di marmellata tiepida e spolverizzare con cioccolato bianco grattato come se fosse un piatto di pasta, tipo sedani, al pomodoro con parmigiano. Servire una porzione per ogni commensale.

giovedì 11 febbraio 2010

UN PICCOLO CUOCO

Un mio giovane alunno mi ha inviato una ricetta, l'ho provata e devo dire che mi sembra un piacevole connubio di profumi e sapori.Gli aromi del bosco si fondono con quelli dell'orto, un pizzico di esotico e una leggera vaghezza di mare tengono svegli i sensi. Spero di aver eseguito bene il piatto e per una volta sarò io a ricevere da lui un voto.
Riporto fedelmente la ricetta, per chi volesse provarla, preciso che ho fatto insaporire un po' le verdure nell'olio prima di aggiungere l'acqua, non ho tolto nè lattuga nè aglio ma li ho un po' spezzettati. Del resto è un vizio delle maestre correggere qualcosa!Ciao Ivana,

ecco la mia ricetta:

Minestrone di patate e spezie
2-3 patate tagliate a cubi
2 carote a pezzi
2 foglie di lattuga
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
3-4 bacche di ginepro
alghe della Bretagna (o altre alghe da cucina)
3-4 chiodi di garofano
erba cipollina
maggiorana
pasta ditalini
sale

Cuocere per 20 minuti, aggiungere i ditalini e cuocerli al dente. Prima di servire togliere le foglie di lattuga e l'aglio.

Buon appetito

Matthias



domenica 31 gennaio 2010

INCONTRIAMOCI IN CUCINA


INSALATA DI FINOCCHI E ARANCE CON PESCE MARINATO
Ingredienti per 8 persone:1 trancio di pesce spada di circa 400g, un trancio di salmone di circa 400g, 600g di sale e 300di zucchero di canna, la scorza tritata di 3 arance e 2 limoni e il loro succo, 1 pezzetto di zenzero fresco tritato, pepe garofanato, qualche foglia di basilico, 1 cipollotto, 3finocchi, 4 arance bionde, olio, sale, pepe bianco, salsa di soia o sciroppo di aceto balsamico.

Mescolare il sale con lo zucchero di canna.
Mettere in un contenitore con coperchio un po’ del composto, e appoggiare sopra i due tranci di pesce(fig.1), cospargerli con la scorza degli agrumi(fig.2 e 3), il pepe garofanato(fig.4), lo zenzero fresco(fig.5 e 6) e infine il miscuglio di zucchero e sale (fig.7).
Coprire e mettere in surgelatore per 24/48 ore.Scongelare in frigorifero, estrarre il pesce dal liquido che si sarà formato, scuotere bene il sale, pulire e asciugare con lo scottex. Mettere il pesce in un contenitore con il succo degli agrumi (deve essere immerso), disporre sopra le foglie di basilico e il cipollotto affettato(fig.8). Chiudere e mettere in frigo a marinare per 4 o 5 ore.
Scolare dalla marinata (fig.9).Tagliare a fettine sottili il salmone (fig.10).
Frullare il basilico con il cipollotto e qualche cucchiaiata della marinata per ottenere una salsa abbastanza densa, servirla con il pesce(fig.11).
Tagliare a fettine sottili il pescespada (fig.12)
Pelare a vivo le arance, estrarre gli spicchi(fig.13).
Affettare sottili i finocchi.
In una ciotola mettere i finocchi, le arance e  fettine sottili di salmone, condire con sale, olio, salsa di soia o sciroppo di aceto balsamico(fig.14).
Servire in ogni piatto un po’ di insalata di pescespada, disporre a fianco due fettine di salmone sulle quali si farà cadere un filo di salsa al cipollotto(fig.15).


ZUPPA DI RAZZA E GALLINELLA
Ingredienti per 8 persone:
1kg di razza, 1kg di gallinella, 2 cipolle, 2carote, 4 patate, 4 spicchi d’aglio, 2 foglie d’alloro,peperoncino, 1 bicchiere di vino rosso, 375g di passata di pomodoro, ¾ di litro d’acqua(750g), 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 100g di foglie di spinaci crude, 200g di foglie di cavolo nero crude,sale, olio extravergine, 8 fettine di pane.

Tagliare le cipolle a fettine e metterle in una capiente casseruola con olio, unire le carote a dadini e le patate a cubetti, rosolare le verdure con aglio e alloro. Unire il vino, far evaporare poi unire la passata di pomodoro, il concentrato e l’acqua.
Porre nella casseruola anche i due tipi di pesce, far cuocere finché bucando con la forchetta la polpa risulterà cotta, estrarre i pesci per diliscarli.
Aggiungere nella casseruola le verdure in foglia grossolanamente tritate, rimettere il pesce pulito e amalgamare delicatamente.
Arrostire il pane, insaporirlo con l’aglio poi metterne una fetta in ogni scodella e versare sopra la zuppa. Si serve a cucchiaio.



TORTELLI DOLCI

Ingredienti per la pasta:
150g di farina 00, 150g di farina integrale o di semola di grano duro, un pizzico di sale, 1tuorlo, 60g di panna, 60g di burro morbido, latte q.b, 40g di zucchero, 1/3 circa di bustina di lievito in polvere, scorza grattugiata di agrumi, 1 cucchiaio di rum.
Per il ripieno:
50g di uvetta ammollata nel rum, 1 o 2 mele, 250g di ricotta, semi di papavero, cannella, miele o zucchero q.b.
Olio di semi di arachidi per friggere.


Impastare le due farine con lo zucchero semolato, il tuorlo, il burro morbido, il lievito, la buccia grattugiata di arancia e limone, un pizzico di sale e il rum, aggiungere la panna e a poco a poco il latte in modo da ottenere una pasta omogenea e elastica (fig.1).
Lasciar riposare coperta con la pellicola.
Preparare il ripieno: sbucciare le mele, si possono utilizzare crude( in tal caso vanno tagliate a fette sottili e poi a dadini) o saltate in padella con un po’ di zucchero e rum o cotte leggermente a vapore. Amalgamare la ricotta con zucchero o miele, unire le mele e l’uvetta, aromatizzare con la cannella e aggiungere i semi di papavero(fig.2).
Stendere la pasta abbastanza sottile, disporre il ripieno prendendolo poco per volta con un cucchiaino (fig.3), quindi coprire con altra sfoglia(fig.4), premere intorno ad ogni mucchietto per sigillare bene, infine tagliare i tortelli con un tagliapasta (fig.5) .
Friggere i tortelli in abbondante olio caldo(fig.6), farli sgocciolare su carta assorbente da fritto(fig 7), quindi spolverizzare di zucchero a velo e servire tiepidi(fig.8).

venerdì 22 gennaio 2010

LA CUCINA

La cucina è forse il luogo più intimo della casa, non si ama mostrarla in disordine ma siamo disposti senza esitazione a trasformarla in un campo di battaglia; vi si nascondono oggetti di ogni tempo, lo stampo da dolci ereditato dalla mamma, la vecchia fagioliera della nonna, la pentola a pressione regalo di nozze della zia Emma.
Questa stanza dai mille odori, cambia abito secondo le stagioni, ora si adorna con rustiche collane di agli e peperoncini, ora con freschi mazzi di profumato basilico.
Luogo di confidenze, parole sussurrate tra i vapori, sospiri imprigionati nei profumi, attese rimestate nelle pentole.
La vita di ogni famiglia passa fra i muri della cucina e se ti attardi un poco risenti le voci affamate di quei piccoli, ormai uomini e donne.


Ecco tre vecchie ricette, che ricordo preparare da sempre nella cucina di casa mia, con qualche variante per dare un tocco di attualità.


FARFALLE ALLA ZUCCA

Ingredienti per 4 persone:
320g di pasta formato farfalle
300 g di polpa di zucca
100 g di prosciutto di Praga in una sola fetta
2 scalogni
2,5 dl di birra
100 g di ricotta
qualche cucchiaio di panna o latte
un rametto di rosmarino
noce moscata


Tagliare la zucca a cubetti regolari.

Tagliare a dadini il prosciutto.

Sbucciare gli scalogni e affettarli sottili. Rosolarli 2 o 3 minuti in una padella con 5 cucchiai di olio in modo che appassiscano leggermente.Unire la zucca e una presa di sale, proseguire la cottura per circa 10 minuti mescolando ogni tanto.

Prelevare un po’ di zucca e frullarla insieme alla ricotta e alla panna o al latte e profumare con la noce moscata. Tenere da parte la crema ottenuta.

Mettere nella teglia con la zucca, il prosciutto a dadini e la birra, cuocere finchè il fondo non si sarà ristretto.Cuocere le farfalle,scolarle, farle saltare nella padella con il sugo di zucca, unire la crema di ricotta e un cucchiaino di aghi di rosmarino tritati finemente.

Servire con parmigiano grattato e una spolverata di rosmarino.



BOCCONCINI DI POLLO ALLO YOGURT

Ingredienti per 4 persone:

1 petto di pollo
1 cipolla rossa
1 Fiorello
1 yogurt Total % o uno yogurt intero
prezzemolo
peperoncino fresco o secco
olio
sale
Tagliare il petto di pollo in piccoli bocconcini.


Affettare sottilmente la cipolla.
Mettere olio e poca acqua in una casseruola e far stufare la cipolla coprendo con un coperchio.
Unire i bocconcini di pollo e farli cuocere per circa 10' o 15' a tegame coperto.

In una ciotola mescolare il Fiorello e lo yogurt, aggiungere peperoncino e
prezzemolo tritati.
Versare la crema ottenuta sui bocconcini, insaporire e togliere dal fuoco.


Servire con patate lesse o purè o riso basmati.
Il piatto di facile esecuzione risulta molto gradevole e di effetto. Apprezzato da grandi e piccini vi darà soddisfazione. Provatelo!


FRITTELLE DI MELE

Ingredienti:
250g di farina
2 o 3 cucchiai di zucchero
latte
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito per dolci
1 uovo
2 mele
scorza di arancia grattata
1 bicchierino di rum
100g di uvetta
zucchero a velo
olio di arachidi per friggere.
Mettere in una ciotola la farina, lo zucchero,il pizzico di sale e l’uovo intero, lavorare con una frusta.
Unire la scorza grattugiata dell’arancia e il rum per profumare le frittelle.
Continuare a mescolare aggiungendo a poco a poco il latte quanto basta per ottenere una pastella liscia e semiliquida, alla quale uniremo il lievito, l’uvetta e le mele tagliate a piccoli dadini o a fettine.


Lasciar cadere piccole cucchiaiate di pastella di mele nell’olio caldo.

Le frittelle devono cuocere fino a diventare gonfie e dorate.

Scolare e adagiarle su carta assorbente da cucina.

Metterle in un vassoio e al momento che si servono spolverizzare di zucchero a velo.