lunedì 20 giugno 2011

Freddo a colazione

Ero arrivata di notte ed ero riuscita ad intravedere appena, scuro contro scuro, il mare che lambiva il piccolo golfo.
Dalla finestra mi giungeva, nei momenti di risveglio notturno, il rumore lieve delle onde sulla battigia, con le pause perfettamente rispettate. Al mattino lo spettacolo non tradì il mio sguardo, l’incanto dei colori del cielo, del mare, del verde contro l’azzurro, non poteva essere più ammaliante.
Intravidi sulla striscia di spiaggia un piccolo chiosco , immediatamente decisi di far colazione lì, seduta a quei piccoli tavolini, di fronte al mare , con il profumo salmastro e quello del cappuccino.
Pregustavo la mia solita colazione ben calda che rappresentava la consuetudine del mia rinascita mattutina, certo non ci avrei rinunciato in vacanza e magari mi sarei concessa anche una brioche. Questi pensieri guidavano i miei gesti mentre indossavo il costume e sopra un camicione di lino bianco come massimo esempio di comodità, infatti avevo deciso che quella vacanza doveva essere poco mondana ma rilassante al massimo.
La scelta dell’isola era dovuta alla mia passione per le terre circondate dal mare, piccole o grandi che siano, esposte ai venti, isolate; il distacco dal continente mi sembra che sia un incentivo al distacco dalle “ cose”, stato ideale per quando sei in vacanza.
Intanto ero giunta al piccolo bar , subito il barman si accorse del mio accento e prima della mia richiesta “un cappuccino, per favore” mi propose la colazione tipica del luogo “granita al limone con brioche”.
Mi parve scortese rifiutare, ma il pensiero che qualcosa di freddo giungesse nel mio stomaco di prima mattina cominciò a preoccuparmi, l’uomo mi restò subito antipatico, aveva interrotto la perfezione di quella mattinata creandomi una certa ansia gustativa.
La granita era deliziosa, ma ogni cucchiaino che ne ingoiavo era una stilettata di freddo al mio stomaco, il quale rifiutava la colazione tipica contorcendosi, dimostrando di fregarsene delle abitudini alimentari locali, evidentemente rimpiangendo il calore del consueto e amato latte e caffè.
Ne mangiai metà poi timidamente chiesi un caffè.
Il barista mi guardo un po’ perplesso:
-Non le è piaciuta?
-Moltissimo ma al mio caffè non posso rinunciare.
Sperai che non tutti gli isolani fossero così impiccioni.
Fu una bellissima vacanza, trovai persone molto cortesi in ogni paesino o città, della costa o dell’entroterra, bellezze naturali e artistiche da ammirare e una cucina deliziosa in ogni suo piatto.
Assaggiai curiosamente ogni cibo, trovando la cucina tipica della regione perfetta nei suoi sapori e conciliante con i miei gusti.
La cassata e i cannoli siciliani mi conquistarono, entrando fra i primi posti nella hit parade dei miei dolci preferiti.
Continuai a mangiare la favolosa granita al limone ma non a colazione.

CANNOLI SICILIANI

Ingredienti per circa 27 cannoli.

Per la pasta(versione scura):250g di farina,1 uovo e un tuorlo,1 pizzico di sale, un pizzico di cannella macinata,30g di zucchero,30g di strutto o burro,1 bicchierino di caffè,1 cucchiaio di cacao in polvere, vino bianco o marsala q.,olio per friggere.
Per la versione di pasta chiara basta eliminare il cacao e il caffè aumentando un po’ il vino bianco o il marsala quanto occorre per ottenere il solito tipo d’impasto.

Per fare la pasta lavorare tutti gli ingredienti aggiungendo vino bianco o marsala fino ad ottenere un impasto sodo( si può utilizzare il robot) da poter tirare con il matterello.
Raccoglierlo a palla, avvolgerlo in un canovaccio leggermente infarinato e farlo riposare un paio d’ore.
Tirare l’impasto in sfoglie sottili, tagliarle in quadrati di circa 10cm di lato (questa misura serve per ottenere cannoli grandi, per cannoli piccoli i lati del quadrato dovranno essere di 5 cm), avvolgerli sugli speciali cannelli di latta o di canna di fiume, premere sulla pasta congiungendo bene le estremità  meglio aiutarsi con un po’ di chiaro d’uovo.


Se si desiderano dei cannoli dalla forma più regolare utilizzare un coppa pasta.

Bagnare la parte da congiungere con albume.



Scaldare l’olio in una padella da frittura e tuffarvi i cannelli ricoperti di pasta, quando sono cotti e colorati al punto giusto.
Sgocciolare e adagiare su carta assorbente per fritto, lasciare intiepidire e sfilare i cannoli con accortezza dai cannelli, far raffreddare completamente prima di procedere alla farcitura.
I cannoli vuoti si possono preparare in anticipo conservandoli in sacchetti di carta.





Per il ripieno:
600g di ricotta freschissima di mucca o mista, 150- 200g circa di zucchero a velo,( 50g circa di frutta candita, 100g circa di cioccolato fondente,25g di pistacchi se graditi),zucchero vanigliato q.b.


Setacciare la ricotta per renderla cremosa
 Aggiungere lo zucchero a velo e 1 o 2 cucchiai di zucchero vanigliato.Montare con una frusta in modo da avere una massa liscia e piuttosto spumosa.
 Con l'aiuto di una sacapoche riempire i cannoli .Sono particolarmente fragranti appena riempiti, con il tempo tendono ad ammorbidirsi, quindi si sconsiglia di farcirli non troppo in anticipo.Spolverizzare con zucchero vanigliato.
Per arricchire di sapore la ricotta si può amalgamare la frutta candita tagliata a dadini, il cioccolato tagliuzzato e i pistacchi tritati grossolanamente, o anche solamente uno degli ingredienti elencati.

Mettere il ripieno in una tasca con apertura ampia e riempire i cannoli spolverizzando con lo zucchero vanigliato.

POMODORI COL RISO
Ingredienti per 6 persone:12 pomodori piuttosto grandi, 12 cucchiai di riso, 2 spicchi d’aglio, olio, un ciuffo di basilico, sale e pepe, 2 patate (facoltative).


Lavare i pomodori, tagliare, orizzontalmente e dalla parte del gambo, una calotta e conservarla.

Togliere la parte più interna della polpa, raccoglierla nel robot e frullarla fino ad ottenere una purea.

Riunire in una terrina il riso, l’aglio e il basilico tritati insieme, 2 cucchiaiate d’olio, 3 o 4 cucchiai di purea di pomodoro, un pizzico di sale e una presa di pepe; mescolare bene.


Versare dell’olio in una teglia da forno, allinearvi i pomodori, condire l’interno con poco olio e salare leggermente.

Riempire i pomodori fino a 2/3 con il riso ben mescolato e mettere su ognuno la propria calotta come coperchio.

Versare la purea tutt’intorno ai pomodori, fino a metà altezza, la purea, diluendo, se occorre, con acqua.

Spruzzare di nuovo i pomodori con olio e sale.

Si potrà rendere il piatto più ricco contornando il riso con grossi spicchi di patata e irrorando con la purea di pomodoro.Le patate contribuiranno a tenere la forma dei pomodori nel caso la teglia non sia del tutto piena
Mettere la teglia nel forno ben caldo statico ( 180°) o ventilato( 170°) e cuocere per circa 40 minuti, se siamo in casa durante la cottura possiamo irrorare i pomodori con il loro sugo, ma l’operazione non è indispensabile.


Sono ottimi sia caldi che freddi.

Possono essere presentati in tavola come un originale antipasto, ma anche come un allegro primo estivo.

In famiglia, seguiti da un’insalata di legumi, possono costituire un pasto.

Adatti anche per il pic-nic.

PASTICCIO DI ZUCCHINI


(ricetta di Mirella)
Ingredienti per 4 persone:
700g di zucchini, prezzemolo, 2 o 3 spicchi d’aglio, foglie di basilico, 1 ½ hg di prosciutto cotto circa, 250g di mozzarella circa, parmigiano grattato.
Per la besciamella:
3 cucchiai di farina, circa 5 dl di latte, 40g di burro, noce moscata, sale.


Per preparare la besciamella, fate fondere in una casseruola il burro, unire la farina e poco latte mescolando energicamente, sul fuoco, con una frusta, quando il composto si presenta liscio e denso unire poco per volta il resto del latte, non si formeranno più grumi e potrete portare la besciamella a cottura mescolando regolarmente, salare, far bollire, infine togliere dal fuoco e unire la noce moscata grattata.
La besciamella si può fare anche nel forno a microonde, far fondere il burro in una terrina, unire la farina e poco per volta il latte in modo che non si formino grumi, mettere nel microonde per 7 minuti, togliere e lavorare energicamente con la frusta, salare e mettere a cuocere ancora 7 minuti, controllare la densità e mescolare ancora con la frusta, se risulta troppo liquida continuare la cottura, se troppo densa aggiungere ancora poco latte mescolare e cuocere ancora per qualche minuto, infine aggiungere la noce moscata.

Tagliare per il lungo le zucchine, in nastri di 3-4mm di spessore, scottarle in acqua salata poche per volta e far asciugare su un canovaccio. Potete cuocerle anche nel forno a microonde o a vapore ma devono sempre risultare al dente.
Preparare una besciamella densa.
Tagliare il prosciutto cotto a pezzettini e tritare la mozzarella.
Fare un trito con il prezzemolo e l’aglio.Ungere una teglia da forno con olio o burro, disporre uno strato di zucchini, salare, cospargere di prezzemolo e aglio tritati e di foglie di basilico.

Condire con la besciamella disporre il prosciutto cotto, la mozzarella e spolverizzare di parmigiano.

Ripetere gli strati infine mettere in forno a gratinare per 20’.

Questo pasticcio si gusta meglio se tiepido.

giovedì 9 giugno 2011

Lavori in corso: Trasloco!!

Non io…ma quasi!!
Se volete mettervi alla prova non vi chiedo di cucinare ma di traslocare.
Se sopravviverete a tanto niente sarà di più.
Mentre gli amici vi chiedono insistentemente la data della prima cena di inaugurazione
voi stramazzate fra gli scatoloni da svuotare…nei mobili che ancora non vi hanno consegnato!
Comunque appena recupererete le forze e le facoltà mentali seriamente compromesse, potrete realizzare un menù sfizioso ma non troppo impegnativo per voi poveri reduci sgomberati.









SFORMATO D’ORZO E VERDURE
Ingredienti per 6 persone: 130g di orzo perlato, 150g di zucchine, 150g di carote,150g di piselli sgusciati, 1 scalogno, 150g di grana padano, 60g di emmenthal, 3 uova, 200g di ricotta, un limone non trattato, noce moscata, olio extravergine, sale e pepe.

Sciacquare l’orzo, metterlo in acqua fredda e cuocerlo per circa 40 minuti dal momento dell’ebollizione. Scolare e far intiepidire
Affettare lo scalogno e farlo appassire in olio, unire i piselli e le carote e le zucchine a dadini; salare , pepare, aggiungere poca acqua e cuocere per circa 10 minuti.
Mescolare le verdure con l’orzo.
Aggiungere le uova tenendo da parte 2 albumi, i formaggi grattati e un pizzico di noce moscata.
Regolare di sale e incorporare gli albumi montati a neve.

Foderare con carta forno uno stampo da plum cake, imburrare la carta e versare dentro il composto d’ orzo.
Passare in forno a 180° per circa un' ora , se dovesse colorire troppo coprire con carta alluminio e continuare a cuocere.



Grattugiare la parte gialla della scorza del limone con alcune foglie di basilico, unire il trito alla ricotta, aggiungere sale, pepe, olio e mescolare.
Servire la salsa con lo sformato tiepido a fette.



INVOLTINI APPETITOSI
Ingredienti per 4 persone: 8 fettine sottili di vitello o maiale o tacchino, 1 uovo sodo, 2 acciughe sotto sale, 1 cucchiaio di capperi, 3 cucchiaiate di sottaceti, 1 melanzana, olio extravergine, sale, pepe, origano, pomodori maturi q.b., 2 spicchi d’aglio.


Affettare dalla melanzana 8 fette alte ½ centimetro, salarle e lasciar scolare pressandole.
Cuocere le fette di melanzana in padella con olio extravergine(fig 1).
Tritare i sottaceti (fig. 2)
Tritare capperi e acciughe(fig.3)
Schiacciare l’uovo sodo(fig.4)
Mescolare l’uovo sodo con il trito di capperi, sottaceti e acciuga(fig.5).
Salare leggermente le fettine di carne, mettere su ognuna una fetta di melanzana(fig.6 ), spalmare con il trito(fig.7) e arrotolare(fig.8/fig.9)
Fermare gli involtini con uno stecchino(fig. 10/ fig.11)
Tagliare a dadini la melanzana avanzata, affettare l’aglio, farli saltare in padella con olio, aggiungere i pomodori a pezzetti, far ritirare bene la salsa, unire sale, pepe, origano.
Tirare da parte la salsa di pomodoro e nell’olio rosolare gli involtini(fig.12).
Servire irrorando con il sughetto(fig.13).

Involtini appetitosi
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MOUSSE DI CIOCCOLATO

Ingredienti: 300g di cioccolato, 200g di panna, 3 uova, 50g di zucchero semolato, 50g di zucchero a velo, 2 cucchiai di brandi o rum.

Fondere a bagnomaria il cioccolato spezzettato(far attenzione che la base della ciotola non tocchi l’acqua).
Togliere il cioccolato dal fuoco e unire il liquore.
Montare i tuorli con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema gonfia e chiara.
Unire all’uovo il cioccolato fuso.
Scaldare gli albumi con lo zucchero semolato fino a 45°, montare bene con il frullino elettrico o con la planetaria.
Montare la panna.
Aggiungere alla crema di cioccolata la panna montata ed infine il chiaro d’uovo montato.



Surgelare velocemente la mousse, questa operazione la rende più sottile come grana.
Riposare almeno una notte in frigorifero.
Servire la mousse in coppette individuali, decorare con frutta, granella di nocciole e di amaretti, panna o altro…….














venerdì 27 maggio 2011

BORDERLINE


BorderlineMostra collettiva di
Yasuko Akagi



Francesco Bancheri

Davide Coluzzi Daz

Andrea Sostero

Stella Tasca



A cura di Melania Rossi


Dal lunedì 16 maggio a venerdì 27 maggio, ore 18:00 - 20:00
Palazzo Valentini, sala Egon von Fürstenberg , Via 4 Novembre, 119/a - Roma.

Cinque storie particolari a rappresentare elementi costituenti di un generale modo di vedere e sentire. Fatti privati e ricordi non sono qualcosa di tipico nell’arte, ma diventano veicoli di una eticità pubblica, pura perché condivisa. Per uscire da una visione unilaterale del presente, negativa e solitaria, cinque artisti sono andati a toccare il confine tra loro stessi e tutto il resto. E, in bilico su quel confine, si sono fermati a guardare.Tra gioco e mondo vero, tra sogno e realtà, tra passato e presente, il viaggio è quello di tutto il tempo intero.E se invece che cercare di superare quelle distanze si provasse a rappresentarle, ad inspessirne i contorni fino a renderle immagini? Fermarsi tra il “non più e non ancora” e farlo diventare un luogo concreto, osservare e bloccare quel momento proprio quando passa nella mente andando inevitabilmente verso un’utopica – perché per definizione quasi mai realizzabile - soluzione.Ecco la linea di confine tra la fantasiosa follia e la verità nuda e cruda, tra l’essere adulti o bambini, tra partire o restare, adeguarsi o combattere. Che poi, spesso, avere il coraggio di andare controcorrente diventa andare contro per adeguarsi ad uno status. In tutta questa incertezza, si può provare a giocare un po’ con quello che siamo e quello che eravamo, con quello che abbiamo e che vorremmo, con tutti i moduli che ci compongono, in uno scombinato ed ironico atto di libertà estetica e concettuale.
Melania Rossi

mercoledì 25 maggio 2011

Metti una vegetariana a cena

Mi ero tenuta il pomeriggio libero per dedicarmi alla preparazione della cena che mio marito mi aveva chiesto di organizzare per il suo capo e la moglie; una cena quasi di lavoro.
Il mio consorte e il suo più caro amico e collega, infatti, avevano deciso di presentare, in via informale, un progetto al loro superiore e, poiché in cucina mi difendo bene, era stato scelto il mio territorio, per favorire l’incontro, appagando il gusto.
Ero appena arrivata a casa con la spesa quando il cellulare prese a squillare, era mio marito che con tono apprensivo mi comunicò:
-Ho scoperto che la moglie del capo è vegetariana!
-Adesso?
-No, da sempre.
-Intendo, adesso me lo dici?
-L’ho appena saputo
-Ti rendi conto che dovrò cambiare il menù, ho già fatto anche la spesa….Cerca almeno di sapere se mangia uova e formaggi.
Intanto cercavo di reagire e di fare chiarezza nei miei pensieri che sfogliavano, valutavano e scartavano ricette….una vegetariana proprio non ci voleva, almeno non senza il dovuto preavviso.
Sarà un’antipatica scrutatrice di cibo?
Squillò di nuovo il cellulare, ascoltai la fortunata notizia:
- Mangia formaggi e uova.
Ero salva!
Potevo farcela…. con qualche aggiustatina rispetto al menù originario.
Mi misi al lavoro.
La cena fu un successo.
La vegetariana si rivelò un’ospite simpatica ed anche una buongustaia, mi fece molti complimenti e volle le ricette, massima dimostrazione dell’indice di gradim
ento.
ZUPPA ESTIVA CON YOGURT E RUCOLA

INGREDIENTI per 4 persone: 600g di pomodori maturi, 1 peperone rosso, 1 patata ½ costola di sedano, ½ carota, ½ cipolla, 1 o 2 cucchiai di farina di riso, 150g di yogurt greco denso, 3 cucchiai di panna montata, un mazzetto di rucola, 1 baguette, 1 peperoncino piccante fresco, olio, sale,7dl circa di brodo vegetale.

Lavare le verdure e tagliarle a pezzetti.
Farle rosolare in una casseruola con l’olio unendo i pomodori per ultimi. Unire il peperoncino tritato, salare poco e cospargere con la farina.

Mescolare e unire il brodo vegetale caldo poco per volta.
Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere per 20 minuti.


Lasciare intiepidire e passare la zuppa o al passaverdura con il disco a fori piccoli o con il frullatore, dovrà risultare liscia e vellutata. Regolare di sale.
Lavare la rucola e tritarla grossolanamente.
Montare la panna e unirla allo yogurt.
Distribuite la zuppa fredda o tiepida nei piatti fondi, completare con una cucchiaiata di panna allo yogurt posta al centro, cospargere di rucola e mettere di fianco un crostino di pane servendo gli altri a parte in tavola.
Al posto della rucola si può utilizzare dell’erba cipollina tritata o del cipollotto fresco tritato.
I crostini di pane possono essere arricchiti con olio extravergine o spalmati con del formaggio fresco aromatizzato alle erbe o con la finta maionese.
Finta maionese


2 patate, 2 carote, olio extravergine di oliva, aceto di mele quanto basta.Sbucciare le patate e le carote e lessarle a vapore.
Frullare le patate insieme alle carote aggiungendo piano piano olio extravergine d’oliva e aceto di mele.
La salsa deve essere piuttosto densa, adatta da spalmare.
Questa salsa può essere utilizzata come base per un crostino al posto della maionese,si può servire anche con pesce lesso e verdure a vapore.



TURBANTE DI VERDURE

Ingredienti per 4 persone:400g di melanzane, 400g di patate, 350g di zucchine, 220g di mozzarella,200g di fagiolini, 1 uovo, basilico, timo, 3 cucchiai di parmigiano grattato,olio, sale, pepe, pomodori maturi.

Tagliare le melanzane a fette, salare, sistemarle in un colino e far fare l’acqua per circa 30 minuti.
Lavare e spuntare le zucchine, tagliare a dadini. Spuntare i fagiolini.
Sbucciare le patate e tagliare a cubetti regolari.
Riempire d’acqua una casseruola, far bollire, salare, lessare per primi i fagiolini, scolarli al dente aiutandosi con una ramina. Nella stessa acqua gettare le patate a cubetti, dopo circa 3’ di cottura unire le zucchine e far lessare il tutto ancora per 3 o 4 minuti.
Le verdure possono essere anche cotte a vapore.
Strizzare le melanzane per eliminare l’acqua e cuocere su una griglia ben calda, ungere leggermente con olio.
Tagliare la mozzarella a dadini e i fagiolini a tocchetti, metterli in una ciotola, unire tutte le verdure lessate, condire con il parmigiano, sale e pepe, unire al composto un uovo , il basilico e il timo tritati, mescolare per amalgamare il tutto.

Imburrare uno stampo a corona e rivestirlo con le fette di melanzane, facendole anche un poco debordare.
Versare nello stampo il composto di verdure, coprire con le fette di melanzana che piegherete verso l’interno, cuocere in forno a 200° per 20 minuti.
Preparare una salsa con pomodori a pezzi cotti in olio, salare, profumare con il basilico e servire la salsa al centro del turbante dopo che lo avrete sformato in un vassoio.
Il turbante potrà essere variato rivestendo lo stampo con fette di zucchine grigliate o con falde di peperoni grigliati.
Si potranno utilizzare anche verdure in foglia come bietole, spinaci, lattuga cuocendole a vapore.

OMELETTE DOLCI

Ingredienti per 10-12 omelette: 5 tuorli, 110g di zucchero, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di ½ limone, 4 albumi, 40g di maizena, 70g di farina, 20g di burro fuso tiepido, 500g di ricotta, 250g di panna fresca o 300g di crema pasticcera, 150g di zucchero a velo, circa 250g di fragole, zucchero vanigliato.

Tritare finemente la scorza del limone (parte gialla) con un cucchiaio di zucchero. Battere i tuorli con ¼ dello zucchero finché saranno spumosi, dopodichè aggiungere il sale e la scorza del limone tritata.
Montare a neve le chiare con lo zucchero rimasto finché non sono ben sode. Incorporare i tuorli e successivamente le due farine setacciate.
Aggiungere il burro fuso tiepido e mescolare.
Prendere un foglio carta da forno grande quanto la leccarda, disegnare con la matita dei cerchi ognuno di circa 10cm di diametro, distanti 2cm l’uno dall’altro. Girare la carta da forno.Versare l’impasto in una sacca con la bocchetta liscia e riempire di spirali i cerchi.


Cuocere i dischi in forno a 200° per 7 o 8 minuti avendo cura di non far scurire i bordi altrimenti si romperanno quando piegherete le omelette. Togliere dal forno, staccare dalla carta le omelette.
Avvolgerle con la carta stessa spolverizzata di zucchero a velo o con un asciughino leggermente umido in modo che mantengano la forma curva. Far raffreddare avvolte. Preparare le omelette fino all’esaurimento dell’impasto.
Montare la panna con un cucchiaio di zucchero a velo. Lavorare la ricotta con il resto dello zucchero a velo e unire la panna montata .
Lavare le fragole tagliarle a pezzetti. Unire un po’ delle fragole alla ricotta (frullate e/o a pezzetti). Bagnare l’interno delle omelette con uno sciroppo di acqua , zucchero e liquore all’arancia, farcirle con la crema di ricotta, spolverizzarle di zucchero a velo e poi servire contornando con pezzetti di fragola.
Le omelette si possono farcire con creme varie, gelato e diversi tipi di frutta.

giovedì 19 maggio 2011

Cosa c'è nel frigo?

Domenica mattina, una di quelle su cui incombe il peso della settimana trascorsa.
Appena alzata, i miei pensieri non vanno oltre la tazza del cappuccino che ho davanti a me.
Rifiuto la fatica di organizzare mentalmente qualcosa che sia diversa da un riflesso meccanico come sedersi sul divano, sfogliare la rivista di cucina che ancora avvolta nella plastica trasparente si chiede perché mai l’hai acquistata.
La giornata di sole che sembra prorompere fuori, produce in me un sottile senso di nausea, spero che nessuno mi pensi e che soprattutto mi inserisca nei suoi piani giornalieri.
Il timore si rivela fondato appena sento il suono del campanello.
Apro controvoglia.
Lei entra trafelata, leggermente sudata, il volto accaldato, i capelli raccolti in una coda che oscilla troppo velocemente per il mio sguardo ancora assonnato, ecco… di nuovo nausea.
Sarà stata a fare qualcuna delle sue diavolerie, palestra, piscina, jogging. La sua energia stamani mi deprime, mi propone qualcosa da fare ma rifiuto l’ascolto di parole che esprimono azioni, uscire, passeggiare, guidare, visitare… voglio solo parole di quiete, ma lei non è la persona indicata.
Ha fame.
Si auto invita a pranzo mentre si appropria di una lingua di gatto e la sgranocchia avidamente.
Mi trova strana, silenziosa, si preoccupa, è carina con me ma io ingiustamente vorrei che in questo momento fosse semplicemente assente.
Si offre di misurarmi la pressione, non ho scampo, comincio a raccogliere le forze per reagire, è una buona amica è solo che io non ho una buona domenica.
Mi convinco che cucinare mi aiuterà, è un’attività rilassante, non troppo movimentata, dovrò solo riuscire a capire come ottimizzare le mie ultime provviste. Per esperienza so che le paste migliori sono quelle che prepari con i resti della spesa settimanale, il problema è che non potrai assaggiarle due volte, per quanto si possa tentare, mai cattureremo di nuovo la stessa combinazione di sapori.
Mentre mi accingo ad iniziare la mia prima fatica fisica e mentale, dalla cucina la sua voce squilla:
-Cosa c’è nel frigo?
Arrivo!?...


FUSILLI CON SUGO ALL’UOVO
Ingredienti per 4 persone: 3 o 4 uova, maggiorana e basilico, 2 cucchiai di capperi sott’aceto, 3 o 4 pomodori da insalata, 2 cucchiai di pinoli, 3 cucchiai di grana grattugiato, circa 300g di fagiolini piattoni verdi, olio extravergine q.b, sale, pepe nero.
Cuocere a vapore o lessare i fagiolini.

Raffreddare e tagliare a rombi.


Mettere le uova in acqua fredda e cuocerle per 6 minuti dal momento dell’ebollizione. Scolarle, raffreddarle sotto l’acqua e sgusciarle.
Lavare le erbe aromatiche, farle asciugare, frullarle con olio, unire le uova, il grana e frullare ancora aggiungendo se occorre altro olio per ottenere una salsa cremosa.
Tostare i pinoli in una padellina antiaderente, facendoli dorare.
Tritare i capperi e unirli alla crema d’uovo, aggiustare di sale.
Tagliare a pezzetti i pomodori privati dei semi.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente.
Condire la pasta con il sugo freddo, mescolare unendo i pomodori, i pinoli e i fagiolini.
Si può servire calda o fredda.
PASTA CON CONDIMENTO ALLE OLIVE PROFUMATO AL LIMONE

Ingredienti: 100g di olive nere denocciolate, una cipolla fresca di Tropea, 2 o 3 limoni non trattati, 150g di pecorino, peperoncino, olio extravergine q.b.

Tritare le olive.
Lavare i limoni, grattugiare solo la parte gialla della buccia e mescolarla alle olive.
Spremere i limoni e unire il succo alle olive.
Affettare finemente la cipolla e poi tagliarla in pezzetti.
Tagliare a dadini il pecorino.
Unire cipolla e pecorino alle olive aggiungendo abbondante olio extravergine e peperoncino, aggiustare la salsa di sale.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente.
Condire la pasta con il sugo freddo e mescolare con cura.
Si può servire calda o fredda.


LINGUE DI GATTO


Ingredienti : 60g di zucchero a velo, 60g di zucchero vanigliato, 120g di farina 00, 120g di burro, 3 chiare d’uovo, un pizzico di sale.

Fare ammorbidire il
burro a temperatura ambiente. Metteterlo in una ciotola e lavorarlo con una frusta(fig.1) aggiungendo lo zucchero a velo e un pizzico di sale finché non si ottiene una consistenza a “pomata” ovvero una crema morbida. Poi unire lo zucchero vanigliato e continuare a lavorare con la frusta(fig.2).Poco alla volta aggiungere la farina
setacciata(fig.3) e continuare a mescolare(fig.4) aggiungendo gli albumi(fig.5) che devono essere a temperatura ambiente. Amalgamare perfettamente per mantenere la cremosità del composto(fig.6).
Mettere l’impasto ottenuto in frigorifero per circa un’ora.Porre il composto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta liscia dal diametro di circa 5-6 mm,far cadere l’impasto sulla carta forno disposta sulla leccarda formando dei bastoncini lunghi 5-6 cm e larghi circa 1,5 cm.Lasciare qualche centimetro tra un bastoncino e l’altro in modo che non si tocchino durante la cottura . Le lingue di gatto vanno cotte nel forno statico preriscaldato a 200° per circa 7-8 minuti, fino a quando i bordi cominceranno a essere dorati, una volta sfornate andranno e lasciate raffreddare.Questi fragranti biscottini possono essere conservati in una scatola di latta con il coperchio o in un contenitore di vetro sigillato, sono molto sensibili all’umidità, vanno riposti in un luogo asciutto.
Se dovessero ammorbidirsi metterli un poco nel forno ventilato a 70° finché tornino croccanti.

Questo tipo di pasta appena sfornata e ancora calda è molto malleabile e può essere “lavorata” per dare la forma che si desidera come, quella di una tegolina, di una cialda a sigaretta, di una coupelles o di una spirale; si possono servire con gelato, mousse, panna con fragole o frutti di bosco, le coupelles possono servire come contenitori di crem caramel o di piccole bavaresi.Variante:
50g di burro, 90g di chiari d’uovo, un pizzico di sale, 60g di zucchero a velo, 60g di zucchero vanigliato, 120g di farina 00.
Montare le chiare a neve con un pizzico di sale, poi per l’esecuzione della ricetta procedere come sopra.



martedì 10 maggio 2011

Carbone e fragole


Mentre preparo la marmellata il profumo delle fragole mi avvolge e coinvolge.

Per anni abbiamo avuto una casa in affitto sulle colline pistoiesi, che per molto tempo è stata meta dei fine settimana e delle vacanze estive.
Di quel luogo ho tanti ricordi legati a fatti e persone.
Uno dei sentieri che amavo percorrere portava alla sommità della collina dove un tempo c’erano le carbonaie, quella della carbonaia era una tecnica usata in passato in gran parte del territorio appenninico, per trasformare la legna in carbone; a memoria della loro esistenza restavano solo piccole piazzole disseminate nei boschi, a distanze abbastanza regolari, dove si capiva che il suolo era stato ripetutamente bruciato, lì timidamente crescevano piccole piante , fra queste quelle di fragola, così se nessuno ti aveva preceduto potevi fare un’abbondante raccolta di quei delicati e profumatissimi frutti.
Mentre raccoglievo le fragoline il succo mi tingeva le mani e la loro fragranza mi invogliava ad assaggiarle, un piccolo frutto da solo bastava per generare un’esplosione di gusto.
Tornando verso casa incontravo sempre qualche anziano che dal paese saliva per il viottolo e se osservava il cestino, capiva che venivi dai luoghi delle vecchie carbonaie; allora iniziavano i racconti pieni di malinconia perché quella dei carbonai era stata una vita dura.


Durante i freddi mesi invernali partivano verso la Maremma toscana o laziale , spesso portavano con sé i figli adolescenti che, costretti ad assumere impegni più grandi di loro, perdevano precocemente la loro fanciullezza. Durante molti simili racconti ho visto occhi diversi riempirsi di lacrime; di ciò che è stato resta solo il rimpianto e terra propizia per la crescita delle fragole.

La confettura con il suo sobbollire mi chiama, ma continuo a pensare a Giuseppina che giovane sposa seguì il marito in Maremma con il figlio, quell’esperienza segnò la sua vita di madre, il suo ragazzo, costretto a diventare uomo prima del tempo, imitando gli adulti, imparò a bere e il problema fu con lui fino ad una morte precoce.
Il tempo è volato insieme ai ricordi, verso la marmellata bollente nei vasi, ma continuo a vedere il piccolo paniere colmo di fragoline di bosco e a tavola, sotto la pergola, ognuno gusta lo spumoso zabaione profumato al marsala, coperto con i piccoli frutti rossi.
Ripongo in dispensa la marmellata e per oggi anche i miei pensieri.



CONFETTURA DI FRAGOLE
Per ogni chilogrammo di fragole mature dai 300 ai 500 grammi di zucchero dipende dal grado di maturazione della frutta e quindi concentrazione di zuccheri naturali,  il succo di un limone(facoltativo).
Qualsiasi  frutta per le confetture va cotta  in una larga padella per permettere all'acqua della frutta di evaporare velocemente e mantenere quindi il sapore fruttato. Cuocere bene senza aggiunta di zucchero eliminando la parte acquosa in modo da cuocere poco la confettura dopo l'aggiunta dello zucchero per evitare che acquisti note amare dello zucchero troppo cotto. 

Lavare le fragole intere, farle asciugare tenendole a scolare.

Tagliarle a pezzettoni e porle in un tegame sopra lo spargifiamma.


Cuocere la frutta per circa un'ora finché il succo acquoso si sarà consumato e la frutta apparirà
cotta e polposa.Solo a questo punto aggiungere lo zucchero, tenendone un etto da parte,far sciogliere, poi assaggiare e a gusto personale aggiungere il rimanente zucchero.


Far sobbollire per circa 30'. Sterilizzare i vasi mettendoli senza tappo in microonde per circa 5 minuti  o in forno per circa 15 minuti. Versare la confettura bollente nei vasi chiudere con tappo nuovo e pulito.Capovolgerli per almeno 10' per creare il sottovuoto.


Poi riporre in dispensa.