lunedì 16 gennaio 2012

ACCANIMENTO

Quando assaggio qualcosa che mi piace e non posso avere la ricetta, allora inizia l’accanimento.
Cerco di individuare gli ingredienti, poi cominciano le manovre, difficilmente desisto, purtroppo,  però, non sempre riesco ad ottenere il risultato sperato.
Talvolta accade che durante l’errore di percorso  nasca qualcosa di diverso ma ugualmente gradito o comunque utilizzabile. 
Raramente avviene uno spreco perché, in cucina,  molte sono le  volte che si può rimediare.
Potrei fare un lungo elenco di scoperte nate da errori o di nuove ricette nate da tentativi di imitazione.
La cosa più buffa è che a volte realizzi per sbaglio qualcosa che non riuscirai più a ripetere.
Una volta nel tentativo di fare del torrone ottenni un’ eccezionale gomma collante che ho utilizzato  a lungo per attaccare decorazioni di ogni tipo su torte e biscotti, ma una volta finita ahimé come riaverla ?!
Dopo aver assaggiato, in un mercatino europeo, i coccoretti del Belgio, mi sono ostinata nel volerli rifare, gli ingredienti , per fortuna elencati, sono solo tre, ma proprio per questo la difficoltà è notevole, infatti, tutto  sta nella loro  lavorazione e nella cottura, anche un piccolo particolare può creare una sostanziale diversità.
Con persistenza ho provato, varie volte, una diversa montatura del chiaro d’uovo, ho comprato il cocco ovunque e ho fatto mangiare biscotti a chiunque mi capitasse a tiro, per carpire un giudizio o per un avere un onesto confronto nel caso il degustatore potesse farlo.
Alla fine, forse, non posso dire di aver riprodotto proprio i coccoretti  ma, a parere di molti, ci sono andata vicino e comunque il biscotto è gradevole ed è stato apprezzato.

Quella che troverete sotto è proprio l’ ultimissima versione della mia ricetta ma…la ricerca continua e chissà..!!
COCCORETTI
Ingredienti per circa 19  biscotti: 200g di zucchero, 200g di albumi d’uovo, 300g di cocco essiccato tritato, un pizzico di sale.

Sbattere i chiari con il sale fino ad ottenere una certa schiumosità.

 Aggiungere lo zucchero e montare per ottenere una meringa abbastanza fluida.
 Aggiungere il cocco, mescolare.
 Lasciar riposare per qualche ora.



Con un dosatore da gelato prelevare l’impasto.




Adagiare le semisfere su carta forno.


Lasciare i biscotti alcune ore a temperatura ambiente.

Cuocere in forno a 170° per circa 20/25 minuti. Si possono mettere anche a forno spento diminuendo di poco il tempo di cottura.



 Mettere su una griglia a raffreddare.
Questo biscotto resta chiaro e umido all’interno, gradevole di sapore, non contiene grassi ed è adatto per chi soffre di celiachia.



I depositari della ricetta originale magari si faranno una bella risata, mi scuso ma  non sono riuscita, per adesso,  a fare di meglio.

venerdì 6 gennaio 2012

NELLA CALZA....RIGORE !?


“Rigore”questa parola tante volte sentita e ripetuta mi frulla in testa, allora cerco nel vocabolario il suo significato per non confondermi, ebbene…freddo intenso, gelido..beh, oggi fa freddino ma non credo sia questo il senso.
Accentuata coerenza a un principio, identificabile in manifestazioni di particolare severità  e durezza o anche in atteggiamenti di consequenzialità o di obbligatoria conformità… credo sia questo il senso.. o almeno dovrebbe…ma ecco spuntare dal grosso libro un’ultima parola intollerabile …non c’entra ..ma mi piace, sì è veramente intollerabile che chi parla di rigore lo applichi solo alla vita degli altri!!
Poi cerco austerità .…controllo imposto ai propri desideri e alle proprie esigenze….ovvero i biscotti per la calza…il complesso di limitazioni dei consumi privati e delle spese pubbliche adottato dallo stato in base ad un piano di risanamento economico  del paese ecco ci  siamo!!

 Nel vassoio da sinistra coccoretti Coccoretti , biscotti ai cereali(vedi indice delle ricette Biscotti ai cereali),
biscotti di riso e mais al cacao(segue ricetta),fiorellini(segue ricetta).
FIORELLINI
Ingredienti: 250g di farina, 100g di burro, un pizzico di sale, 2 uova, latte q.b., 1 cucchiaino di lievito, marmellata a piacere ma compatta,   una tavoletta di cioccolata fondente.
Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Montare burro e zucchero, aggiungere le uova sbattute poco per volta, unire farina e sale, poi unire il latte fino ad ottenere una pasta morbida ma soda. Mettere la pasta in frigorifero almeno 30 minuti
Mettere la carta da forno sulla leccarda.
Stendere la pasta aiutandosi con un po’ di farina e il matterello rivestito di pellicola per evitare che la pasta si attacchi.
Appoggiare lo stampo e premere finché si formi l’impronta del fiore. 
  Mettere al centro del fiore una piccola porzione di marmellata o un dadino di cioccolata.
 Coprire la farcia con un piccolo disco di pasta.
 Premere con lo stampo in modo da tagliare il biscotto.
Cuocere per circa 15 minuti a 180° con forno statico.
Togliere dal forno e far asciugare i biscotti su una gratella.
Spolverizzare di zucchero vanigliato.
Si conservano a lungo in vasi di vetro o scatole di latta.

 BISCOTTI DI RISO E MAIS AL CACAO

 Ingredienti: 150 g di farina di riso, 100 g di Maizena, 2 uova , 130 g di zucchero, 100 g di burro o 60 g di olio di riso, un pizzico di sale, ½ bustina di lievito per dolci senza glutine, 4 cucchiai di cacao amaro o scorza di limone grattata,gocce di cioccolato bianco o fondente q.b (facoltative).

Montare il burro morbido o l'olio di riso con lo zucchero e il sale, aggiungere le uova ed infine le farine setacciate con il  il lievito e la scorza di limone per la versione bianca si possono aggiungere all'impasto anche gocce di cioccolato escludendo il limone.
Oppure dopo le farine  aggiungere il cacao, per ultime facoltative le gocce di cioccolata 

Per formare i biscotti  meglio far riposare l’impasto per 30 minuti in frigorifero.
Con l’impasto formare delle piccole palline.
Metterle su carta forno distanziate,  per rendere questi biscotti più golosi mettere su ognuno alcune gocce di cioccolato bianco o fondente.


Cuocere a 180° in forno per circa 12/15 minuti.
Far raffreddare su una griglia.
Si conservano a lungo riposti in una biscottiera.



Piacevoli inganni



“B” di Befana, “b” di bambini, “b” di biscotti e di bei ricordi vicino alla cappa del camino, le nonne di allora trastullavano i bimbi, gli ingenui occhi, gli orecchi tesi ai fantasiosi racconti sulla cara vecchietta  che allietavano l’attesa.
Quelle storie incutevano anche un po’ di paura e il dubbio si insinuava:
-Sarò stata abbastanza buona?
E via a cercare la piccola colpa che si sarebbe potuta tradurre in carbone.
Aspettativa gradevole e timore insieme, piccole sofferenze che facevano crescere e la nonna sapientemente usava il momento per carpire promesse di bontà future.
Finti rumori annunciati sfruttando abilmente la trepidazione che offusca, e noi, piccoli creduloni, sapientemente ingannati,in uno scricchiolio o in un soffio di vento immaginavamo scarpe e scope.
Infine per sigillare il dubbio compariva dalla cappa del camino un dolcetto che appena sentiva le nostre esclamazioni di stupore scompariva di nuovo nel buco nero e ancora e ancora. Quella era la prova tangibile e nessuno più osava protestare  ai richiami della mamma che da tempo ci intimava di andare a dormire per lasciare campo libero alla Befana ; allora la nonna lasciava sul tavolo una tazza di latte e una fetta di pane.
Prima che il sonno ci cogliesse stavamo in ascolto, attendendo rumori dal tetto, poi il nulla.La mattina nessuno protestava per alzarsi presto.
La tazza vuota e vicino poche briciole di pane , poi lo sguardo al camino….finalmente le calze ricolme di noci, mandarini, biscotti, caramelle e, a conferma delle tristi premonizioni, un pezzo di nero carbone.
Quando ho smesso di credere alla Befana restava l’enigma del dolcetto che  calava  dal camino, allora la mamma mi mostrò l’anello di ferro dentro la cappa dove la nonna faceva scorrere il sottile filo da pesca che teneva con la mano nella tasca del suo grembiule da casa.
Quanto dolce mi sembra ora il pensiero di quell’inganno e mentre sforno i biscotti mi chiedo se i nonni di oggi sono capaci di tanto.



BEFANE E CALZE

Ingredienti: 250g di farina, 125g di burro, 100g di zucchero, 1 uovo, 50g di farina di mandorle, 1 tuorlo,scorza di limone(facoltativa) gocce di cioccolata bianca e fondente, confettini colorati.

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Montare burro e zucchero, aggiungere le uova ,la scorza grattata di 1/2 limone naturalmente solo la parte gialla, unire farina e sale, infine la farina di mandorle.
Mettere la pasta in frigorifero almeno 30 minuti
Mettere la carta da forno sulla leccarda.
Stendere la pasta aiutandosi con un po’ di farina e il matterello rivestito di pellicola per evitare che la pasta si attacchi.
Incidere la pasta tracciando la forma della befana o della calza.
Spennellare con il tuorlo sbattuto e decorare con gocce e confettini.
Cuocere per circa 20/25 minuti a 180° con forno statico.
Togliere dal forno e far asciugare su una gratella.
Befana cruda
Befana cotta


martedì 3 gennaio 2012

TANTIPASTI

Si aggirava nella casa silenziosa, senza comprendere il perché di tanta solitudine, eppure era stata in compagnia fino a pochi attimi prima.
Tutti avevano accettato volentieri quella cena offerta all’improvviso.
Quando aveva annunciato  i suoi tantipasti  si erano mostrati ben contenti di assaggiare le sue proposte culinarie. Gli amici l’avevano circondata con piacevoli attenzioni, apprezzamenti per l’ottimo cibo e per il buon vino non le  erano mancati.
Sapeva di godere di buona reputazione come cuoca e come ospite  ma improvvisamente non le sembrava abbastanza, la serata era trascorsa apparentemente in armonia però ad un tratto quel vuoto allo stomaco si faceva troppo insistente.
Aveva mangiato poco come sempre accade a chi cucina, si avvicinò al tavolo e cominciò a spizzicare dai vassoi piccole porzioni di cibo, portandole svogliatamente alla bocca; i sapori ora più intensi, per lei finalmente libera dagli odori e dai vapori della cucina, la avvicinavano alle sensazioni che dovevano aver provato i suoi ospiti.
Cercò di immedesimarsi e finalmente comprese il significato del suo disagio, un vassoio quasi intatto dietro al centrotavola, sapiente composizione di frutta di stagione.
Un antipasto fra tanti, unico esemplare non gradito, un fallimento, sarebbe stato l’argomento su cui accanirsi per trovare un difetto, anche se solo quello.
Non si poteva perdonare quella scelta azzardata, l’esotico, il dolce, il forte, l’aromatico, la nota amara e quella piccante, la delusione stampata  lì sull’elegante tavola, era insopportabile per lei.
Con il vassoio  della sconfitta si diresse in cucina , impugnò il suo coltello preferito e si tolse la vita.

Bignè ripiene di ricotta profumata con cannella e noce moscata affogate in crema di zucca.

     Tortino di riso al salmone e scorza di limone
Millefoglie di pane carasau e patè di fegatini
Cupoletta  di radicchio trevisano con crema di formaggio e noci 
condito con riduzione di aceto balsamico

venerdì 23 dicembre 2011

ITALIANITA’ E NATALE


Il clima di austerità impone scelte improntate al risparmio, nessuna ghirlanda, ma non poteva mancare alla mia porta un semplice e simbolico omaggio alla nostra Italia bistrattata e derubata. 
Niente acquisti inutili.
Dopo Befana.... mele italiane in tavola!!

  BUON NATALE !!




Glassa di zucchero

150g di zucchero a velo, 25g di chiaro d'uovo.

Mescolare con una forchetta l'albume e lo zucchero, poi montare con il frullino per ottenere la glassa di zucchero piuttosto densa.
Mettere in una saccapoche, fare una piccola apertura.
Riempire con la glassa e decorare le mele con disegni  e scritte a piacere.






Utilizzare del filo di ferro facendolo passare dentro la mela in modo da formare un anello in prossimità del gambo, spingere il filo verso l'interno della mela e chiudere   le estremità sotto la mela.Far passare un nastro nell'anello e appendere.