Quando i miei genitori mi concepirono mia madre aveva trentasette anni, età avanzata per la
maternità in quei tempi, anche se ero la terza figlia.
Se cerco di fare memoria della prima
immagine di mamma nei miei ricordi vedo una persona non più giovane, con i
capelli brizzolati, vestita come una vecchia signora eppure doveva essere poco più che
quarantenne. Allora ho cercato nelle foto di famiglia ma purtroppo ne ho
trovate solo due perché non eravamo una
famiglia benestante e quindi non c'era un album da arricchire.
.
Io e la mamma quando aveva 41 anni a Piombino.
Io e la mamma quando aveva 43 anni a Marina di Pisa mentre sgraniamo i fagioli
In verità credo che per i figli non siamo mai stati
giovani semplicemente perché rappresentiamo la vecchia generazione. Mio
figlio ormai uomo fatto ci ripete spesso che siamo antichi e in cuor mio
sorrido perché io alla sua età avevo già
due figli grandicelli e lui forse nemmeno
ci pensa o quasi. Scoprirà che la ruota gira anche se sembra impossibile.
La conferma di quanto affermo è il comportamento di mia nipote Rosaria all'età
di sei anni.
Mia sorella maggiore l'aveva partorita a diciannove anni quindi quando Rosaria cominciò a
frequentare la prima elementare aveva una mamma di venticinque anni.
Mia nipote insisteva che andasse a prenderla all'uscita da scuola la zia, l'altra
mia sorella che aveva a quel tempo diciotto anni e scoprimmo che la spacciava
per sua madre; la sua risposta alle
nostre domande sul motivo della bugia che raccontava fu che voleva una mamma giovane.
Ora che la maternità arriva molto tardi per le donne, mi auguro che cambi la
mentalità dei figli perché altrimenti sarà ancora più pesante il giudizio, anche se
per fortuna le donne oggi mantengono un
aspetto molto giovanile più a lungo.
Poi ci sono i ricordi culinari legati alle mamme e quelli non hanno età, sono ben presenti perché sono di piatti tante volte cucinati dalle madri per i figli che li ricordano con parole nostalgiche...come era buono...come lo faceva mamma....
Io spero che i miei figli ricordino qualcuno dei miei piatti, quelli che hanno amato di più.
Ecco tre fra i tanti piatti che la mia mamma cucinava spesso e molto bene.
Risotto zucca e latte
Polpette di sedano alla pratese
Lesso rifatto con le cipolle ma con il tocco di famiglia
Aveva
deciso di andare al cinema.
Stranamente al botteghino nessuna fila estenuante, solo poche persone che si
mantenevano a distanza con buona educazione finalmente.
Scorse velocemente tutti i titoli dei film e scelse quello: Covid 19.
Poteva essere un film di spionaggio, o forse un poliziesco, in teoria quel
titolo poteva nascondere di tutto, terrorismo, guerra, fantascienza, disastro
aereo, perfino un ciclone distruttivo o
una malefica epidemia.
La cassiera le aveva consegnato il biglietto d'ingresso e una busta, che
doveva essere sicuramente un gadget
pubblicitario.
Il multisala era stranamente silenzioso
e mentre spesso si era sentita a disagio fra le coppie o le famiglie
adesso camminavano tutti da soli, finalmente essere single non la intristiva.
La sala 9 era quasi deserta e nella semioscurità poteva scorgere poche persone
sedute distanti fra loro che in attesa
dell'inizio del film si intrattenevano con il cellulare.
Si sedette nell'ultima fila. Anche lei con il cellulare attivo seguiva distrattamente la strana pubblicità che mostrava gel disinfettanti per le mani, medici equipaggiati come
astronauti , mascherine di ogni tipo e lo slogan più frequente era "
stiamo a casa".
Aprì la busta , dentro c'erano una mascherina e un paio di guanti. Lo trovò
alquanto insolito avrebbe preferito delle caramelle.
Alcune persone mostrarono il profilo e si accorse che avevano il viso coperto da mascherine come quella nella busta, qualcuno
aveva indossato perfino i guanti.
Cominciò a sentirsi inquieta .
Per fortuna iniziò il film, ma non fu
sollevata perché parlava di un terribile virus che aveva scatenato una pandemia
con conseguenze drammatiche per tutti, si contavano morti, danni economici, psicologici e culturali .
L'unico rimedio trovato da viroligi e dalla medicina in generale era un
distanziamento sociale in attesa di un vaccino che sembrava lontano.
Le persone modificavano abitudini e carattere, in storie rabbiose o commoventi,
chi perdeva affetti e chi li ritrovava, qualche lacrima le penetrò attraverso la mascherina sulle guance
coperte e vi si trattenne più del
dovuto. Si svegliò presto forse a causa dell 'incubo e ne fu felice, ma per poco. Purtroppo scoprì che la realtà non era migliore.
In questo periodo strano in cui le abitudini sono sconvolte ancor più sentiamo il bisogno della semplicità delle cose più normali e questo avviene anche per il cibo.
Quindi ecco due ricette super semplici e della tradizione
Spaghetti aglio olio e peperoncino
Ognuno esegue questo piatto a suo modo ecco il mio
Ingredienti per 4 persone:3 o 4 spicchi d'aglio a persona, olio extravergine,2 peperoncini freschi surgelati( si possono sostituire con quelli secchi), pane grattato 4 o 5 cucchiai, parmigiano grattato o pecorino, 400 g di spaghetti, prezzemolo tritato q.b.
Tritare i peperoncini in modo grossolano e far scaldare leggermente in una padella con olio extravergine.
Sbucciare gli spicchi d'aglio e passarli nello spremi aglio facendo cadere nell'olio e peperoncino
Far sentire appena il calore in modo che l'aglio si ammorbidisca restando però bianco.
Togliere dal fuoco ed unire il prezzemolo tritato .
Sempre fuori dal fuoco mescolare il condimento e lasciare riposare
In una piccola padella mettere il pangrattato condire con un filo d'olio e far tostare a fiamma media.
Calare gli spaghetti in acqua bollente salata.
Scolare molto al dente gli spaghetti e metterli nella padella con il condimento.
Portare a cottura saltando in padella aggiungendo acqua di cottura della pasta che darà la giusta sapidità
Cuocere gli spaghetti aggiungendo altra acqua di cottura della pasta a piccole dosi .
Far ritirare il fondo
Servire con un filo di olio crudo
Il pane tostato
Ed infine il formaggio grattato
CARCIOFI ALLA ROMANA
Per fare questi carciofi si utilizzano preferibilmente le mamme romanesche ma io trovo buoni anche quelli normali .Questa ricetta entrò nella mia famiglia per consiglio di qualche amica di mia madre, lei li chiamava carciofi ritti. Da quando mia figlia vive a Roma ho trovato una certa differenza nei carciofi che si possono acquistare nella capitale. Ottimo contorno a Roma viene servito anche come cibo di strada. Io l'ho mangiato nel Mercato di Testaccio dentro al panino naturalmente cotto senza le foglie esterne più dure che a me invece a casa piace succhiare, ve lo presento quasi intero come piace a me .
Ingredienti:1 carciofo romanesco, pangrattato, prezzemolo q.b., 1 o 2 spicchi d'aglio, sale , pepe, olio extravergine, facoltative 80 g di pancetta o 1 salsiccia.
Mescolare il pangrattato, il prezzemolo tritato e l'aglio tritato.Condire bene con olio, sale e pepe.Se gradita aggiungere la pancetta tritata o la salsiccia sbriciolata.
Liberare i carciofi dal primo giro di foglie esterne e sbucciare il gambo lasciandone un pezzetto attaccato.Lavare bene il carciofo allargando le foglie sotto l'acqua e farcire i vari giri di foglie e l'interno con il composto preparato
Mettere in una casseruola l'olio i pezzi dei gambi dei carciofi asportati e i carciofi interi capovolti. Aggiungere acqua fino a metà della parte fogliosa, salare e pepare.
Coprire con un foglio di carta forno accartocciato.
Mettere il coperchio e cuocere a fuoco moderato per circa 20 minuti.
Alzare la carta e saggiare con una forchetta se non sono teneri rimettere la carta e il coperchio se invece sono cotti eliminare la carta e far ritirare, se necessario, il fondo di cottura.
Spegnere il fuoco e servire
Servire il carciofo con il fondo di cottura e i pezzetti dei gambi
I miei suoceri si erano trasferiti da Venezia a Mestre per
vivere in una casa nuova, luminosa e priva di umidità completamente diversa da
quella dove vivevano a Venezia in Campo Santi Apostoli.
Venezia era rimasta però nel loro cuore e consideravano Mestre molto provinciale. Quella città apparve invece a me molto più moderna di Prato, rimasi
impressionata da molte cose perfino il palazzo di Coin a vari piani mi conquistò, mai avevo visto niente di
simile.
Tutto mi sembrò allora ricco e abbondante in quella cittadina del Nord anche perché la mia
vita si era svolta fino ad allora in un
territorio ristretto.
Uscivo con Gino mio suocero per le spese e rimanevo abbagliata dalla bellezza
del mercato ortofrutticolo con le sue montagne di merce, fondi di carciofo che
non avevo mai visto vendere curati, funghi chiodini e finferli , stranissimi
per me abituata solo ai porcini e non
parliamo poi del mercato del pesce che non conoscevo affatto. Gino mi
illustrava le varie specie accompagnandole al nome di piatti per lui tradizionali. Sulla via del ritorno ci fermavamo a
bere un'ombra e gustare qualche cicchetto, un'abitudine nuovissima per me.
Falena, mia suocera , come del resto anche mia madre, cucinava più per dovere
che per passione , ma le cose che preparava erano ben fatte, da lei ho imparato
a cucinare il pesce e a fare i risotti all'onda.
Nella loro casa cominciai a mangiare il pesce di mare , ma non tutto subito, non sono mai
riuscita ad assaggiare i "folpetti" "col sedano, i moscardini
venivano cucinati con tutte le interiora ed io inorridivo e le seppie con il
nero e la polenta di mais bianco, quel nero nel piatto proprio non lo
tolleravo.
Molti anni più tardi mi sono decisa ad assaggiare un risotto al nero di seppia
e ne sono rimasta incantata. Adesso le linguine al nero di seppia e soprattutto
il risotto sono fra i miei primi piatti preferiti.
Quando cominciava ad imbrunire, estate o inverno che fosse, le
mamme si affacciavano alla finestra, qualcuna compariva sull'uscio e i vari
nomi venivano pronunciati ad uno ad uno in un appello di fine giornata. Noi
indugiavamo e in quel momento sembravamo una vera banda che volesse sfuggire all'arresto.
-È ora di stare in casa!
Il momento di quelle parole non era per noi mai gradito. Interrompeva giochi
fantasiosi con draghi, principesse, principi e regni in boschi incantati, battaglie fra
indiani e cow boy, scovavano i nostri
nascondigli così ben studiati, bloccavano le conte, i salti , le arrampicate
sugli alberi, gli scherzi , i litigi.
il momento più brutto della giornata lo annunciavano le voci più amate, i
sorrisi più dolci, le braccia più accoglienti, ma ciondolavamo scontenti verso
le nostre case e risuonavano con intonazioni diverse per età, sesso e voglia i -Ciao a domani!
Varcare la porta di casa significava lasciare il mondo del "fuori" improvvisamente
silenzioso e piano piano avvolto dall'oscurità. Non avevamo giochi, computer,
TV e nelle case non c'erano grandi svaghi per ingannare il tempo fino all'ora
di cena, non restava che rannicchiarsi vicino al fuoco o guardare fuori dalla
finestra le ombre, che un po' incutevano timore . La fantasia trottava leggera e uno
stecco , un coperchio, un gomitolo
aiutavano ad ingannare il tempo. I più grandi potevano aiutare a preparare la
cena, cibi semplici ma pieni di calore per l'ultimo incontro di famiglia della giornata senza distrazioni se non voci e parole.
La signorina Vasetto era il soprannome che le avevano affibbiato
i suoi colleghi di lavoro, ma Elisa non sembrava dispiacersene e ne rideva con
il suo carattere allegro e socievole.
Mai avrebbe rinunciato al suo vasetto giornaliero. Quando tutti vicino al momento
del pranzo avevano il problema di decidere dove e cosa
mangiare lei non si univa alle varie proposte.
Appena restava sola nel silenzio e nella pace di quell'ora
solitaria tirava fuori uno o più vasetti secondo il menù del giorno e
talvolta usava il microonde per scaldare a volte nemmeno.
Se qualcuno assisteva per caso all'apertura
dei trasparenti contenitori raccontava meravigliato agli altri del buon profumo che si era sprigionato.
Insomma era diventata la leggenda della pausa pranzo.
Aveva cercato di spiegare la tecnica della vasocottura e la sua organizzazione per
cui in qualche ora preparava i pranzi per tutta la settimana e spesso anche la
cena così poteva andare in palestra o in centro per una passeggiata senza mangiare ad ore improbabili, ma come risposta aveva raccolto sguardi scettici ed
espressioni beffarde o ancora peggio schifate.
Venne il giorno del suo trentesimo compleanno e valeva davvero la pena di festeggiare,
così invitò amici e colleghi d'ufficio a cena di venerdì proprio dopo il lavoro.
Quando gli ospiti arrivarono era ben pettinata, truccata e vestita elegante,
nessun grembiule da cucina.
La tavola era apparecchiata con cura, aleggiava un buon odore di cucinato, ma
chi sbirciò in cucina vide tutto lindo ed ordinato, i fornelli lucenti, in
giro solo qualche vassoio con il cibo pronto.
Ci fu chi fece i soliti commenti ironici sul suo cibo quotidiano in vasetto. A quel
punto Elisa aprì la lavastoviglie: era piena di vasetti e annunciò che tutto il
cibo che avrebbero mangiato era chiuso in quelli fino a poco prima e da
cinque giorni cioè dalla domenica, momento in cui aveva avuto il tempo di dedicarsi ai preparativi della cena
di compleanno.
Calato il silenzio mise in funzione la lavastoviglie e invitò tutti a sedersi a
tavola.
Dall'antipasto al dolce ci furono fiumi di complimenti e commenti sulla bontà
del cibo che sembrava cucinato al momento e che emanava profumo e sapore intenso. Così Elisa divenne definitivamente e
positivamente la signorina Vasetto.
PORCHETTA DI TONNO
Salume di mare
Ingredienti per 4 persone: 1 trancio di tonno
da circa 500 g abbattuto, salvia, rosmarino, 1 spicchio d'aglio, sale. pepe olio
extravergine.
Fare un trito fine e abbondante di salvia e
rosmarino con lo spicchio d'aglio e condirlo con sale e pepe.
Far aderire il trito sulla superficie del trancio di tonno, legarlo delicatamente
con spago da cucina, condire con olio e lasciar insaporire.
Mettere il tonno nel vaso da 1000 ml per la cottura. Aggiungere altro olio. Chiudere
il vasetto e cuocere in microonde a potenza 800w per 4 minuti. Togliere dal microonde ma la cottura continuerà per alcuni minuti e si vedrà sobbollire il sughetto.
Lasciar raffreddare velocemente il tonno
nel vaso in abbattitore o in frigorifero e poi conservare in frigo.
Si può consumare questo
salume di mare come antipasto o come secondo accompagnato da verdure di
stagione crude o cotte. L'olio di cottura si può aggiungere come condimento.
Con lo
stesso procedimento si potranno cuocere petto di pollo sia intero che a
bocconcini e coniglio. PORCHETTA DI PETTO DI POLLO CON PATATE Aprire a libro mezzo petto di pollo cospargere con il trito aromatico arrotolare legare e passare l'esterno ancora nel trito. Condire con olio e se si desidera anche il contorno aggiungere piccoli tocchetti di patate salate e unte con olio .Mettere in vaso da 1000 ml e cuocere in microonde a 800 W per 7/8 minuti. La cottur. terminerà fuori dal microonde . Infine raffreddare e se non si consuma conservare in frigorifero.
PETTO DI POLLO AL LIMONE CON RAVANELLI COTTI E CRUDI
Ingredienti
per 4 persone:1 petto di pollo, 1 limone,1 o 2 foglie di alloro o altre erbe
aromatiche a piacere, alcuni grani di pepe, alcune bacche di ginepro, un
pizzico di zucchero, farina q.b, sale, olio extravergine.
Privare
il petto di pollo, di eventuali parti grasse e cartilagini e tagliarlo a
bocconcini e infarinarlo leggermente.
Mettere il pollo a marinare con fettine
di limone, grani di pepe, bacche di ginepro, una foglia di alloro, un pizzico
di zucchero e sale. Condire con olio e lasciare in marinare alcune ore in frigorifero.
Mettere il pollo con la sua marinata nel vaso da 1000 ml per
la cottura. Aggiungere altro olio e se si vuole del contorno qualche ravanello intero. Chiudere il vasetto e cuocere in microonde a
potenza 800 w per 6 minuti.
Lasciar raffreddare il pollo nel vaso e conservare in frigorifero.
Servire con l'olio di cottura, le fette di limone, una
macinata di pepe e verdure di stagione cotte e crude.
Pollo al limone senza ravanelli cotto e crudo Questa ricetta si può realizzare senza fette di limone utilizzando solo il succo del limone. POLLO A CURRY CON CIPOLLA Privare il petto di pollo, di eventuali parti grasse e cartilagini e tagliarlo a bocconcini e infarinarlo leggermente. Condirlo con sale, pepe, olio e curry .Affettare sottilmente della cipolla bianca o del cipollotto condire con poco olio sale pepe aggiungere nel vasetto al pollo dando una leggera mescolata, chiudere il vasetto. Cuocere in forno a microonde 800W per 7 minuti.
SPEZZATINO DI PESCE SERRA Eviscerare il pesce , eliminare testa e coda. Tagliare il pesce di circa 300 g in 4 tranci. Salare, pepare, condire con olio, prezzemolo, 1 spicchio d'aglio intero(se gradito), aggiungere qualche pomodorino, olive e capperi dissalati. Chiudere il vasetto.
Cuocere in forno a microonde 800W per 5 minuti.
FINOCCHI FINTO GRATIN
Affettare finemente i finocchi con la mandolina e condirli con olio sale e pepe.Preparare la besciamella io ho utilizzato latte di avena.fare nel vaso da cottura uno strato di finocchi , condire con besciamella e parmigiano grattato. Ripetere gli strati fino a 3/4 del vasetto.Cuocere in forno a microonde 800W per 6 minuti.
Serviti con bocconi di pollo al limone con solo succo senza fette.
In vasocottura si possono cuocere molte verdure. Basta lavarle, tagliarle, condirle con olio sale e pepe e profumarle con aromi graditi.
CARCIOFI IN VASOCOTTURA AL PREZZEMOLO E LIMONE
Lavare i carciofi tagliarli a spicchi condire con olio, sale, pepe, poco succo di limone e prezzemolo mettere uno spicchio d'aglio intero o tritato(facoltativo) cottura in microonde a 800W per 5 minuti.
BROCCOLI IN VASOCOTTURA CON PROFUMO D'AGLIO
Lavare i broccoli condire con olio, sale, pepe, mettere uno spicchio d'aglio intero o tritato(facoltativo)
cottura in microonde a 800 W per 5 minuti.
TORTINO DI MELE ALLA CREMA DI FORMAGGIO CON MERINGA FIAMMATA E FRUTTI DI BOSCO
Ingredienti per 4 persone in vasetti indicativamente da 100 ml: 2 o 3 mele , 25/ 30 g di zucchero di canna, 40 g di zucchero semolato, 3 cucchiaini di amido di mais/circa 15 g), 100/120 g di formaggio spalmabile , circa 35/40 g di latte, 1/2 limone, frutti di bosco q.b per decorare.
Mescolare il formaggio spalmabile con lo zucchero e l'amido di mais diluendo con il latte per ottenere una crema piuttosto densa.
Sbucciare le mele ed affettarle piuttosto sottili(si può utilizzare la mandolina).
Condire le fette di mela con succo di limone e disporre nei vasetti uno strato di mele e condire con poco zucchero di canna.
Coprire con uno strato di crema di formaggio e completare con uno strato di mele e zucchero di canna.
Chiudere i vasetti e cuocere per 1.30 minuti nel microonde a 800W.
Lasciar raffreddare. Conservare in frigorifero.
Si potrà servire il dolce nel vasetto
o sformarlo in un piatto per decorarlo.
In alternativa si potranno mescolare le mele con la crema di formaggio ottenendo un effetto più omogeneo
Servirei i tortini direttamente nel vasetto o nel piatto decorando con meringa italiana fiammeggiata con il cannello e frutti di bosco.
Per la meringa italiana: 50 g di chiari d' uovo, 120 g di zucchero, 30 g di acqua, 1 cucchiaino di succo di limone.
Preparare lo sciroppo con l'acqua e 100g di zucchero tenendo sul fuoco fino a 121°.
Versare gli albumi, senza alcuna traccia di tuorlo, in una ciotola.
Unire 20 g di zucchero e montare con il frullino elettrico, poi unire a filo in due riprese lo sciroppo caldo e continuare a montare fino ad ottenere una meringa lucida e ben montata.
Alcuni consigli importanti per chi vuole provare questa tecnica di cottura.
TECNICA DI VASOCOTTURA
La vaso cottura mantiene inalterato il sapore degli alimenti e per questo si presta a un minor utilizzo di sale e di condimenti.
Per la vaso cottura al
microonde vanno utilizzati solo vasetti certificati che esistono in commercio
come quelli Weck , i Bormioli linea Fido, i
Korken dell’Ikea.
I vasetti con tappo a
vite si possono usare per la vaso cottura a bagnomaria sia in pentola, pentola
a pressione o forno.
Bisogna sempre
far raffreddare il contenuto prima di togliere tappo o ganci e aprire il
vasetto.
Nel caso il vasetto non si apra causa sottovuoto basta o tirare la guarnizione
nel caso dei vasi Weck o togliere i ganci e mettere in microonde per 1o 2 minuti
stessa potenza della cottura.
Nel caso
di cottura a microonde testare la potenza da utilizzare con la misurazione del
tempo di bollitura dell'acqua in un vaso da 500 ml riempito fino a 3/4( se la
bollitura a 800 avviene tra i 3.30 e i 4.30 minuti si potrà usare
tale potenza per tutte le ricette variando naturalmente il tempo) altrimenti si
provvederà ad usare una potenza minore o maggiore.
Poiché il vapore
sfiata dalle guarnizioni durante la cottura ci sarà l'emissione di un normale
sibilo tipo pentola a pressione.
Va considerato che la
cottura continua a temperatura ambiente e nei primi 20 minuti si forma il
sottovuoto.
Nel microonde un vasetto da
circa 500 ml cuoce per 6 minuti se al test l’acqua bolle in circa 4 minuti
minuti.
Le pietanze cotte in
vaso cottura possono essere lasciate nel vaso raffreddate velocemente e mantenute in frigorifero dove
si conservano fino a circa 10 giorni.
La vaso cottura non è
indicata per i lievitati o paste tipo sfoglia o frolla, sconsigliata
anche per i funghi.
Si possono cuocere
carni, pesce e verdure per pasta e riso non è semplice trovare il
punto di cottura accettabile.
La vasocottura si può fare anche utilizzando normali vasetti con tappo a vite naturalmente in tal caso la cottura non avverrà in microonde e la più sicura è in pentola a pressione immergendoli in acqua fredda e calcolando 20 minuti dal sibilo. Lasciar raffreddare il vasetto nell'acqua per la creazione del sottovuoto.