mercoledì 2 settembre 2009

Piccoli chef
Entro a scuola alle 11.00. Marzia, seduta alla cattedra, alza gli occhi dal libro e mi sorride.La saluto, mi avvicino, le porgo la circolare che ho trovato all'ingresso. 
Lei legge, mi guarda -Io non so cucinare bene nemmeno un uovo- dice -ma per te un concorso di cucina è perfetto!
I bambini incuriositi si avvicinano, spiego che c'è la possibilità di partecipare a un concorso promosso dalla ditta che ci fornisce la mensa scolastica che prevede la realizzazione di un menù a base di frutta e verdura per abituare i bambini a mangiare tali cibi. I vincitori potranno preparare un pranzo per i genitori, realizzando le ricette con l'aiuto di chef professionisti.
Tutti si fanno prendere dall'entusiasmo, calmo gli animi ricordando che il concorso è nazionale. Poichè mi mostro scettica, cercano argomenti convincenti... io che insegno cucina perché non posso farlo anche per loro, io che a tavola insisto sempre che assaggino frutta e verdura. Marzia è solidale con loro.Arriva il mio sì. 
Si decide che il menù si ispirerà alle forme geometriche. I gruppi si mettono al lavoro per la ricerca degli ingredienti, l'invenzione dei piatti e la loro presentazione.
La realizzazione delle ricette è divertente e l'assaggio un successo. 
Comunque vada l'esperienza è stata molto coinvolgente e ha dato i suoi risultati.
Dopo circa un mese quando entro in classe vengo accolta da voci festanti.
-Abbiamo vinto!
 Niente di meglio per concludere i cinque anni passati insieme.

Ecco come i bambini hanno raccontato e presentato le loro ricette:
VEGETUCLIDE
L’antipasto Vegetuclide mangerai
così un matematico diventerai,
è molto nutriente,
ti fa bene alla mente.
È così saporoso
e delizioso
che chi lo mangia
si riempie la pancia.
Se ne assaggerai un pezzettone
ti verrà l’appetitone.
Ci sono ingredienti nutrienti
con vitamine componenti.
Se lo mangerai
la salute migliorerai,
se non lo mangerete
ve ne pentirete.
Zucchine a scapece

Ingredienti per 6 persone: 600 gr. di zucchine, 2 dita di aceto di mele in 1 bicchiere, 2 dita di olio extravergine in 1 bicchiere, sale, prezzemolo, aglio.

Lavare e spuntare le zucchine e poi tagliarle a julienne.
Preparare in un bicchiere circa 2 dita d’olio e 2 dita d’aceto.
Mettere le zucchine in un tegame con il condimento preparato e salare.
Cuocere le zucchine scoperte a fuoco moderato, mescolando ogni tanto
per circa 15’-20’.
Preparare un trito di prezzemolo e aglio.
Togliere dal fuoco le zucchine, unire il trito di prezzemolo e aglio, assaggiare e se occorre aggiungere sale e olio.

Finta maionese per la faccia:5 patate, 5 carote, olio extravergine di oliva, aceto di mele quanto basta, 2 uova sode, 1 zucchina.

Sbucciare le patate e le carote e lessarle a vapore.
Tenere da parte 1 patata e 1 carota per fare la bocca e le orecchie.
Frullare le patate insieme alle carote aggiungendo piano piano olio extravergine d’oliva e aceto di mele.
La salsa deve essere piuttosto densa, adatta da spalmare.
Prendere i piatti e dentro spalmare la finta maionese dando la forma della faccia.Intorno alla faccia mettere le zucchine formando i capelli.
Tagliare la patata a fette, e ogni fetta a metà, i pezzi ottenuti metterli come orecchi.
Tagliare le uova sode a fette, sistemare 2 fette su ogni faccia formando gli occhi.
Tagliare la carota a fettine sottili, sistemandole a sorriso.
Per fare il fiocco occorre 1 fettina di albume di uovo sodo posizionata sotto la faccia e a accanto 2 fette di zucchine a forma di triangolo.

Tempo di preparazione: 20’
Tempo di cottura: 20’

PASTICCIPEDO ALLE VERDURE

Le carote fanno bene!
perché contengono il beta carotene.
Se i piselli mangerai
grande e bello crescerai
Il sedano è depurativo
di grassi ne è privo!
Il pomodoro è dissetante
quando fa caldo è rinfrescante
I funghi porcini hanno grassi :zero sette
di kcal ne hanno ventisette
Il pancarrè tostato
è così buono che lo abbiamo assaggiato.
Il formaggio è nutriente
aiuta a stimolare la mente,
la cipolla fa bruciare gli occhi
se la tagli a piccoli tocchi.
È buono il pasticcipedo
e ti sembrerà di aver mangiato un parallelepipedo
ripieno di verdure fa anche bene
lo mangerai a tutte le cene.

Ingredienti per 6 persone:
12 fette di pane a cassetta, 2 cipolle rosse, 2 carote, una costola di sedano, 3 zucchine, 400g di polpa di pomodoro a pezzetti,100g di piselli surgelati o freschi, 20g di funghi secchi, grana grattugiato, olio, sale.

Per la besciamella:40g di burro, 60g di farina, 6dl di latte, noce moscata, sale.
tempo di preparazione: 30’
tempi di cottura: 35’

Pulire le carote, il sedano, le zucchine, le cipolle e ridurre tutto a piccoli dadini; mettere a bagno i funghi in acqua calda.
Scaldare 3 cucchiai d’olio in una casseruola, unire tutte le verdure, farle appassire, aggiungere la polpa di pomodoro, i funghi scolati, strizzati e tagliati grossolanamente, salare e cuocere per circa 20 minuti, aggiungendo, se occorre, acqua o brodo vegetale (le verdure devono rimanere al dente).
Preparare la besciamella o acquistarla già pronta.
Per prepararla sciogliere il burro, unire la farina, aggiungere il latte, mescolare e far bollire, salare, togliere dal fuoco, profumare con la noce moscata.
Tostare leggermente le fette di pane a cassetta.
Disporre in una teglia da forno 6 fette di pane, spalmarle con besciamella, condire con il sugo di verdure e spolverizzare di parmigiano, poi ripetere gli strati terminando con le verdure; cospargere con il parmigiano e cuocere i pasticcipedi in forno caldo a 200° per 15 minuti.



CILINDRI MELANZANICI
Vitamine e potassio
le contiene il pomodoro
per la nostra salute una verdura d’oro.
La mozzarella il latte contiene,
fa pure bene!
Il suo sapore inconfondibile è
che di meglio non ce n’è.
Verde è il basilico
per la Liguria tipico,
è addirittura calmante,
rilassa anche la mente.
Arrivano prosciutto e pane,
non mancano senz’altro le melanzane,
ormai ci sono tutti gli ingredienti
perciò siamo tutti contenti !!

Ingredienti per 6 persone:
3 melanzane violette, poca farina, 1 uovo, pane grattato quanto basta, olio d’ oliva, 2 mozzarelle alcune foglie di basilico, 3 pomodori, 150g di prosciutto cotto.

Tempo di preparazione: 30’
Tempo di cottura: 20’
Affettare le melanzane a fette alte 2 cm, (si dovranno ottenere 12 dischi) salare e lasciare scolare.
Infarinare le fette, passarle nell’uovo sbattuto poi impanarle, friggere in padella in olio d’oliva facendole dorare da entrambe i lati, metterle a sgocciolare su carta assorbente.
Sistemare 6 fette su una teglia da forno, mettere sopra ad ognuna una fetta di prosciutto cotto, alcune fette di mozzarella, uno strato di fette di pomodoro leggermente salate e un po’ di basilico tritato.
Chiudere i cilindri con gli altri 6 dischi di melanzana.
Mettere i cilindri così farciti in forno per qualche minuto.
Noi a scuola non abbiamo il forno, quindi le abbiamo mangiate subito e ci sono piaciute molto anche così.
Abbiamo pensato che si possono farcire a piacere anche con erbe aromatiche mescolate a formaggio morbido o ricotta e fettine di pomodoro (senza mettere in forno).


VERZISFERE
LA VERZISFERA HA UN NUTRIMENTO
SENZA PENTIMENTO,
CONTIENE TANTE VERDURINE
E HA TANTISSIME VITAMINE.
SE MANGI I SUOI BROCCOLETTI
STARAI BENE PER 2 ANNETTI
E SE NON TI VANNO
STARAI MALE TUTTO L’ANNO.
CON LA ZUCCA E I FUNGHETTI
SARETE TUTTI ROBUSTETTI!!!
E SE LI MANGERETE
A BOCCA APERTA RIMARRETE.

Ingredienti per 6 persone:
6 grosse foglie di verza, 400g di broccoletti, 300 g di zucca, 30 g di funghi porcini secchi, 1 cipolla, 50 g di parmigiano, qualche cucchiaio di latte, sale, pepe,olio extravergine.

Tempo di preparazione: 30’
Tempo di cottura: 35’

Mettere i funghi secchi a bagno in acqua tiepida.
Lessare a vapore le foglie di verza.Tritare i funghi secchi
Affettare finemente la cipolla, metterla al fuoco in una casseruola con poca acqua e olio extravergine.
Lavare i broccoletti, dividerli in cimette e unirli alla cipolla.
Tagliare a fettine sottili la zucca, unirla ai broccoletti coprire la casseruola, far stufare le verdure per 10’ aggiungendo, se occorre, poca acqua, unire un cucchiaio di funghi tritati e terminare la cottura.
Mescolare il trito di funghi con il parmigiano e qualche cucchiaio di latte in modo da ottenere una salsa cremosa.
Per formare le cupolette utilizzare una piccola ciotolina, foderarla con un po’ di pellicola e poi con una foglia di verza, riempire con le verdure, piegare verso l’interno i lembi della foglia che fuoriescono chiudendo le verdure all’interno, adagiare le cupolette in una teglia rivestita di carta da forno, cospargerle con la salsa di funghi e farle gratinare 10’ in forno ventilato a 180°. Servire le cupolette tiepide o fredde.
Abbiamo utilizzato verdure invernali ma a primavera si possono sostituire le foglie di verza con foglie di lattuga o di bietola o di spinaci.
Per l’interno delle semisfere possiamo utilizzare zucchine, asparagi, carote, piselli, melanzane, patate ………..Con un po’ di fantasia possiamo cucinare le cupolette in qualsiasi stagione.


DESSERTO CON PIRAMIDANAS
Il dessert è il migliore
con le palme e il limone,
l’intestino fa funzionare
è una delizia da mangiare.
L’ananas le ossa fa rinforzare
e il cervello fa funzionare,
Il desserto sazia a volontà
e di aspetto è una beltà.
Le piramidi sono buone da mangiare
e la sabbia è buona da gustare,
il limone nella crema è squisito
e per questo l’abbiamo finito.

Ingredienti per 6 persone:
3 limoni – 3 uova intere- 3 hg di zucchero - 2 cucchiai colmi di frumina o di maizena - 570 g d’acqua – 2 o 3 cucchiai di panna montata - 1 ananas.
Tempo di preparazione: 15’
Tempo di cottura: 10’
Spremere i limoni, tritare molto finemente la scorza di due di essi (solo la parte gialla) con un po’ di zucchero.
Frullare le uova con il restante zucchero, unire la frumina, la scorza tritata, il succo di limone e l’acqua. Cuocere la crema sul fuoco finchè non addensa mescolando con una frusta.
Far freddare la crema e poi mettere in frigorifero.
Prima di servirla unire la panna montata e mescolare.
Pulire l’ananas e tagliarlo a fette e da ogni fetta tagliare delle piramidi.
Mettere nei piatti uno strato di crema alto circa 2 cm e appoggiare sopra alcune piramidi.
Con pezzi di polpa e con le foglie dell’ananas pre
parare delle piccole palme da usare per decorare ogni piatto.




Ancora un "bravi!" ai miei exalunni e buon appetito a chi vorrà provare questo menù.

lunedì 17 agosto 2009

Le melanzane ringraziano

Ricordo gli ortaggi dell’orto del babbo, con quel profumo e sapore intenso che avevano appena raccolti, maturi e sodi, sensazione impossibile da rievocare se frequenti solo supermercati, abbastanza difficile se cerchi qualche produttore nel territorio, un caso fortunato se hai, come me, due cognati che si dilettano a fare l’orto, con grande passione e ottimi risultati, e vista la generosità della terra che ripaga con l’abbondanza, se ben coltivata, godo di riflesso di doni benefici in ogni stagione.
In particolare le melanzane vengono coltivate appositamente per me, infatti i due produttori non ne sono estimatori, nonostante io faccia ogni anno opera di convincimento, consigliando ricette vecchie e nuove.
Così nella mia cucina le melanzane sono diventate un’insolita dimostrazione di affetto, le preparo sempre con cura, in fondo devo fare in modo che siano contente di essere capitate nella mia cucina.



Melanzane sott'olio

Ingredienti: melanzane, sale grosso, aceto di mele, aglio, basilico o menta, peperoncino, olio extravergine, pepe in grani, aromi secchi maggiorana, origano….(se graditi).
Sbucciare le melanzane( non gettare le bucce, nella terza ricetta scoprirai il perchè), tagliarle a fette alte circa 1cm., disporle in una ciotola a strati con sale grosso, aceto, aglio, basilico o menta e peperoncino. Mettere sopra un peso e far macerare per una notte.
Scolare e strizzare benissimo le melanzane(l’operazione riesce molto bene utilizzando lo
schiacciapatate. Disporre le fette di melanzane nei vasi, con grani di pepe, aglio se gradito, peperoncino e erbe aromatiche secche, se piacciono. (Le erbe vanno utilizzate secche perché quelle fresche possono provocare facilmente la fermentazione). Sono pronte dopo qualche mese.

Midolline di melanzana
Ingredienti: 2 o 3 melanzane, olio extravergine, 1/2 bicchiere di aceto balsamico, 1 cucchiaino di fecola, pecorino semi stagionato, pepe. Far cuocere l’aceto balsamico con la fecola finché raggiunge la densità di sciroppo, far raffreddare.
Sbucciare le melanzane (conservare le bucce), tagliarle a fette spesse circa 1cm, salare e lasciar sgocciolare(operazione non indispensabile).
Mettere in una padella dell’olio extravergine e cuocere le fette di melanzana qualche minuto per parte.

Disporre le melanzane nel piatto.
Affettare sottilmente il pecorino e disporre le fette nel piatto vicino alle melanzane.
Pepare, spruzzare con aceto balsamico e guarnire con lo sciroppo d’aceto.

Melanzane al funghettoIngredienti: le bucce delle melanzane scartate nelle ricette precedenti, olio extravergine, aglio, peperoncino, origano, pecorino o parmigiano, sale.

Mettere l’olio in una casseruola, unire uno spicchio d’aglio tritato finemente, un po’ di peperoncino, le bucce di melanzana tagliate a bastoncini e salare. Coprire la casseruola e far cuocere lentamente, mescolando ogni tanto. Quando la verdura risulta cotta e ben consumata, unire a piacere origano , pecorino o parmigiano .
Si possono utilizzare come contorno ma anche su fettine di pane leggermente arrostite, accompagnate da bastoncini di salsiccia piccante.




domenica 16 agosto 2009

Non esiste persona che non possa imparare a cucinare.

Ho visto Milena attraverso il vapore che usciva dalla pentola, quarant’anni passati, un bel viso ma occhi tristi, capelli dal taglio moderno, mani troppo curate per un’ appassionata di cucina, infatti….
Milena
L’incontro con Paola, un’amica del suo gruppo di gioventù, l’ha convinta ad uscire di casa di sera, dopo giorni passati davanti alla televisione. Partecipare ad un corso di cucina, cosa insolita per lei che in cucina si trattiene il minimo necessario, soprattutto con l’intento di uscire da un momento di profonda depressione.
Quando entra nella stanza osserva subito quella signora che affaccendata ai fornelli la guarda attraverso una nube di vapore.
Ci sono già molte persone, Paola le ha detto che le lezioni sono interessanti, divertenti e poi c’è l’assaggio che appaga il gusto.
- Speriamo- pensa, perché ha fatto tardi in ufficio e mangiato in fretta un sandwich di quelli pronti, acquistato velocemente al supermercato.
Non le piace fare la spesa, non sa cucinare, le poche volte che ha tentato, ha ricevuto solo frustrazioni e adesso non è proprio il caso….
Le tre ore successive passano velocemente, si ride , si scherza, si segue l’esecuzione di tre ricette condite con consigli, suggerimenti, si svelano utili segreti, i piatti realizzati sono ben presentati e soprattutto veramente gustosi.

Milena frequenta assiduamente le lezioni di cucina, spesso i nostri sguardi si incontrano, comincia a fare domande, i suoi occhi seppur tristi mandano brevi lampi di curiosità, sorride, ha fatto amicizia con alcune signore, commenta le ricette e assapora con gusto piatti con ingredienti che un attimo prima sosteneva di non gradire solitamente.
Alla fine di una serata si avvicina, si presenta, mi ringrazia. La guardo perplessa. Mi racconta di lei.
Ha troncato una relazione che durava da sei anni con un uomo che in un’altra parte d’Italia, in un’altra città, aveva moglie e figli.
La scoperta è avvenuta lentamente, il dubbio si è insinuato pian piano in quel rapporto quasi perfetto ma troppo saltuario e l’amore si è frantumato come un bicchiere che, in bilico sul lavello, sfida ogni corrente d’aria e poi cede a una porta che decide di sbattere violentemente.
Ha molti amici e colleghi che la invitano a cene o aperitivi per aiutarla a superare questo momento. Vorrebbe ricambiare le loro attenzioni ma sa che le poche volte che ha tentato di cucinare per loro è stato un vero insuccesso, i più intimi hanno dichiarato :-La tua compagnia è piacevole ma in cucina sei una frana! La prossima volta ceniamo a casa nostra! Tu porta il vino.
Qualche volta ha tentato di imitare le colleghe portando in ufficio qualche dolcetto per la pausa caffé. C’è stato qualcuno che dopo un morso ha elegantemente avvolto il biscottino nel tovagliolino per poi gettarlo nel cestino della carta, e comunque il vassoio è rimasto quasi integro. Nessuno le ha chiesto la ricetta e per togliersi dall’imbarazzo i colleghi hanno addirittura abbreviato la pausa con una scusa.
Le cose sono cambiate da quando frequenta il corso di cucina, ha capito di potercela fare….. La cena preparata per alcuni amici ha avuto un successo strepitoso, iniziata con il solito atteggiamento di sfiducia si è conclusa con complimenti, richieste di ricette e perfino un applauso al momento del dolce, una candida e profumata millefoglie.

Ringrazio Milena per i complimenti che mi rivolge. Le racconto un po’ di me, le presento la mia insegnante di Macumba. Mentre sistemo la cucina le due donne si mettono a parlare. Elisa spiega con il solito fervore la sua attività sportiva, poi mi salutano allontanandosi insieme.
Milena adesso viene raramente alle lezioni perché frequenta con assiduità il corso di Macumba. Lei ed Elisa sono diventate amiche, vanno a ballare, si divertono. Ho saputo che gli amici quando la invitano non le chiedono più di portare il vino ma il dolce preparato da lei. L’ultima volta che ci siamo viste mi ha detto:-La mia vita è cambiata da quando ti ho incontrato per ciò che mi hai insegnato e fatto conoscere. La cucina mi dà tanta soddisfazione, mi sento finalmente apprezzata e non parliamo poi della Macumba...



Millefoglie 
Ingredienti per 8/10 persone: 2 o 3 confezioni di pasta sfoglia fresca tonda o rettangolare, crema chantilly, zucchero vanigliato. 

Per ottenere una discreta millefoglie utilizzando la pasta sfoglia già pronta in commercio, seguire i seguenti consigli per la cottura,Con questo metodo si otterrà una torta con sfoglie molto sottili.
Mettere il disco di pasta sfoglia su carta da forno e bucherellarlo con una forchetta.
Adagiare in una teglia da forno e introdurre nel forno caldo a 180°.

Quando il disco gonfia e diventa leggermente dorato, tirarlo fuori dal forno.
Aprire il disco con un coltello dalla lama lunga e adagiare la parte superiore su altra carta da forno.
Mettere di nuovo in forno i due dischi, uno per volta e portarli a cottura, devono risultare ben dorati.
Far raffreddare i dischi (si possono preparare in anticipo). Preparare 4 dischi o 6 dischi. Tenere da parte il disco più intatto.

Procedere a spalmare i dischi con la crema chantilly, sovrapponendoli.
Mettere sopra, per ultimo, il disco tenuto da parte e spolverizzare abbondantemente con zucchero vanigliato e coprire i bordi con briciole di pasta sfoglia.
Preparare la millefoglie solo qualche ora prima di consumarla perché altrimenti perde la fragranza.
Il risultato ottenuto con poco tempo e fatica è ok !!

Per chi ama una millefoglie dalla sfoglia più spessa e croccante basta bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta in modo piuttosto fitto in modo che la sfoglia in cottura non si gonfi troppo.

Cuocere la sfoglia per 20 minuti a 180°.Poi spolverare con zucchero a velo continuare per 10 minuti con ventilato a 160°. 
Si dovrà ottenere una sfoglia ben colorita, lucida, asciutta e croccante,
Per mantenerla croccante si può spennellare con burro di cacao fuso. Spalmare con la crema pasticcera o chantilly secondo la preferenza.
Formare gli strati e cospargere con zucchero a velo 

Decorare a piacere 

CREMA PASTICCERA CON PANNA

Ingredienti: 2 uova intere e 1 tuorlo, 150 g. di zucchero, 15 g. di zucchero vanigliato o semi di bacca  di vaniglia, 80 g di amido di frumento(frumina), 1 pizzico di sale,1/2litro di latte e 250 ml di panna fresca (oppure 3/4 di litro di latte), 1/2 bicchiere di panna fresca , 3 cucchiai di mascarpone.

Portare il latte e la panna ad ebollizione.
Montare le uova con lo zucchero e l’aroma di vaniglia in un tegame che possa andare sul fuoco, unire l’amido di frumento setacciato  e mescolare bene in modo che non si formino grumi, il sale e continuando a montare infine unire il latte bollente.
Mettere sul fuoco moderato e mescolare con una frusta finché la crema non raggiunga l’ebollizione. Lasciar cuocere cinque minuti  a fuoco basso continuando a mescolare.
Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare mescolando ogni tanto per evitare che si formi la pellicola in superficie oppure mettere la pellicola da microonde a contatto. Far raffreddare velocemente immergendo in acqua fredda la casseruola o mettendo in abbattitore, poi conservare in frigorifero.
Questa crema si può preparare velocemente in microonde ved:
Preparare la crema con un giorno d’anticipo conservandola in frigo in modo che si addensi. La crema pasticcera può essere aromatizzata con buccia di limone. 
      PER LA CHANTILLY 
 Montare la panna  con il mascarpone e un cucchiaio di zucchero vanigliato. Unire alla crema pasticcera  fredda il montato, qualche cucchiaio alla volta, e mescolare con la frusta  finché tutto  il composto   sarà ben amalgamato.

sabato 8 agosto 2009

Titta ai frutti di bosco

Devo ringraziare Titta se ho un blog, lei che con pazienza e generosità si è dedicata a realizzare questa mia idea.
Una ventata di giovinezza, un delizioso profumo di frutta spontanea appunto di “bosco” è entrata in casa con lei e con l’amore che la lega a Iuge.
La mia famiglia di origine è stata caratterizzata da una predominanza al femminile con conseguenti lati negativi e positivi, invece nella mia famiglia, prima che Mely decidesse di andare nella capitale per sperimentare la sua vita, c’era un equilibrio di presenze paritario in quanto a sesso, l’equilibrio è per me sempre una buona cosa e ora le apparizioni di Titta ristabiliscono un certo ordine anche a tavola e quel posto vuoto, che pesa sempre un po’, qualche volta mostra di nuovo un volto radioso di giovane donna.
Le novità come sempre mi portano in cucina per dare colore e sapore agli avvenimenti piccoli o grandi che siano.
Il caldo non invita ai fornelli, ma poiché è comparsa in casa una confezione di panna, per una dimenticanza che ora intuisco non poi così casuale e quella ciotola dalla quale more e lamponi, trovati ieri durante una piacevole escursione verso la Futa, fanno capolino, tutto ha spirato questo veloce e profumato dessert.

Ingredienti : 500 ml di panna fresca da montare, zucchero a velo q.b, stampini in alluminio o silicone, frutti di bosco.

Montare la panna con lo zucchero a velo, metterla all’interno degli stampini facendola aderire alle pareti ma lasciando vuoto l’interno.



Mettere nel congelatore gli stampini e lasciare che la panna si indurisca prendendo forma.
Frullare alcuni frutti di bosco con poca panna e zucchero a velo.
Lasciare interi i frutti rimasti. Aprire lo stampino rompendo l’alluminio, estrarre la coppetta e riempirla con i frutti interi.

Far colare su un piattino una girandola di salsa ai frutti di bosco, adagiarvi sopra una “Titta” di panna, riempirla con frutti di bosco, spolverizzare di zucchero a velo.


Se non avete frutti di bosco a disposizione potete utilizzare fragole o altra frutta a piacere. Un modo insolito per servire una macedonia o un gelato…….

mercoledì 5 agosto 2009

"Solo gli imbecilli non sono ghiotti..."

"Solo gli imbecilli non sono ghiotti...si è ghiotti come poeti, si è ghiotti come artisti..." (Guy de Maupassant).
La sensazione che si prova nell'assaggiare il primo boccone di un piatto è assolutamente imprevedibile. Nell'interazione emotiva ha vita lo scambio tra chi crea e chi fruisce dell'invenzione: il primo si esprime per una propria esigenza e poi regala se stesso agli altri, il secondo sceglie di ascoltare, assaggiare, affidandosi senza riserve. Atto reciproco di generosità.
Immagini e sapori rievocano profumi con inaspettati collegamenti a immagini di vita vissuta, addirittura a sogni. Così nasce la passione per la cucina. Dalla tradizione, dai ricordi, ma anche dall'esigenza di esprimere la propria creatività attraverso un'arte che fa vedere la vita in modo gioioso, ma realistico.
Non mi considero certo uno chef, non ne ho i titoli, né ho pretese di apparire "un'esperta di cucina", cerco di usare sapori tradizionali in modo personale, provo a confezionare piatti che siano una combinazione fra il consueto e il nuovo, non disprezzo, in quanto donna che lavora, la cucina rapida, ma non amo quella frettolosa. La cura degli ingredienti è una mia costante. Amo i sapori delicati, ma puliti e decisi e la leggerezza è una caratteristica dei miei piatti; infatti mi cimento nel ridurre i grassi al minimo, manifestando così il mio aspetto salutista.
Credo fermamente che sia importante educare al gusto e per questo mi sono appassionata nel   trasmettere il mio sapere in cucina, la mia esperienza, ma anche per comunicare con gli altri, aspetto fondamentale della mia vita.