martedì 13 agosto 2019

Solo pici da dichiarare


Da  cinque anni in agosto tornava e la sua famiglia lo accoglieva con sempre maggior gioia e sofferenza. Sua madre il primo anno aveva pensato ad un'esperienza di lavoro giusta dopo la laurea, qualche lacrima era scesa ma contenuta. Negli anni successivi  un pianto vero e proprio accompagnava i saluti, e gli abbracci erano sempre più avvinti.
Il  suo  lavoro si era consolidato e l'Australia gli permetteva  di fare ciò che lo appassionava e per cui aveva studiato, inoltre guadagnava bene e il rientro in Italia appariva improbabile anche se non ne parlava esplicitamente con i suoi che speravano e lo invitavano ad inviare richieste lavorative in patria.
La situazione politica ed economica lo preoccupava e non voleva  rischiare.
Nel periodo di ferie che trascorreva nella sua terra, che pur amava, si rendeva conto che i legami di amicizia di un tempo si erano ormai  logorati  o addirittura  scomparsi . Anche  se la nostalgia della  sua famiglia  era spesso incolmabile non vedeva nè pensava alcuna possibilità di ritorno  a breve tempo.
Faceva lunghe passeggiate immerso nel bel paesaggio Toscano e piacevoli chiacchierate con i suoi  anche se per fortuna attraverso Skype  non perdeva mai il contatto con loro.
Sua madre, abile cuoca,  gli preparava ogni giorno piatti della tradizione, che lui divorava con estrema golosità, il cibo italiano era una delle mancanze che  avrebbe vissuto  per un intero anno. I pici all'aglione erano i suoi preferiti , la pasta fatta a mano e il sugo di pomodoro cucinato con la varietà del grande classico aglio locale dal gusto dolce e delicato avevano accompagnato la sua vita fino alla partenza. Sua madre glieli preparava più volte durante la sua permanenza e  in ultimo ne confezionava  un po'in  in modo  che  potesse  metterli  in valigia, così immancabilmente partiva con una piccola scorta di pici e di condimento.
Mentre gli  consegnava il prezioso carico lei gli strizzava l'occhio dicendo:
 -Tanto con questo sugo tu po' baciare anche la tu' ragazza, che l'aglione è l'aglio degl' innamorati  un fa puzzare l'alito!
Era la scaramanzia  per scacciare il timore che potessi legarmi in modo definitivo lontano da lei.

Pici all'aglione
Ingredienti:5 spicchi di aglione(nel caso non si possa utilizzare l'aglione può essere sostituito con normale aglio),400 g di pomodori maturi o pelati o pomodorini, olio extravergine, sale, pepe o peperoncino, 40 ml di vino bianco
Far bollire per qualche minuto i pomodori maturi.
Far raffreddare.Spellarli.
Sbucciare gli spicchi d'aglione.Nel caso non si possa utilizzare l'aglione può essere sostituito con normale aglio.

Mettere al fuoco una padella con gli spicchi di aglione affettarli, aggiungere olio extavergine, vino bianco e un bicchiere d'acqua, l'aglione non deve friggere o rosolare.




Cuocere finchè l'aglio non sia morbido aggiungendo acqua se occorre.

Schiacciare l'aglio con una forchetta sminuzzando bene per ottenere un fondo quasi cremoso.
Aggiungere i pomodori a pezzetti, salre , pepare o aggiungere il peperoncino privato dei semi.
Si possono utilizzare anche pomodorini.
Cuocere il sugo fino a giusta densità in modo che sparisca la parte acquosa dei pomodori.
Cuocere i pici per Circa 5/10 minuti in abbondante acqua salata in ebollizione.Scolare bene i pici


Saltarli nel condimento. 



Impiattare cospargendo con  briciole di pane saltate precedentemente in padella con olio extravergine e poco sale


  e con il pecorino toscano grattugiato Aggiungere un filo d’olio crudo e servire.

PICI


Ingredienti per i pici(dose per 4 persone): 150g di farina 0 o 00, 400g di farina di grano duro(semola rimacinata), un pizzico di sale, farina di riso q.b., acqua circa 400/450ml

Si inizia lavorando la farina 00 e la farina di grano duro(semola rimacinata) sulla spianatoia, facendo un  largo cratere e versandoci una presa di sale e  a poco a poco l’ acqua tiepida. Si amalgama un po’ con la forchetta portando un po’ di farina verso il centro e poi si impasta energicamente il tutto per 10 minuti con le mani(l’impasto può essere fatto nel robot o nell’impastatrice). E' importante che l'impasto sia ben sodo per la corretta riuscita dei pici anche perché comunque l'impasto si ammorbidisce riposando. Formare una palla e fare riposare la pasta per una mezz’ora avvolta nella pellicola. Quando ha riposato, stendere la pasta con il matterello formando un rettangolo grossolano di circa un centimetro di spessore.
 poi tagliare la pasta a striscioline  




  Spolverarli di farina di riso e  metterli  in un vassoio o sulla spianatoia tenendoli inizialmente separati. 


sabato 27 luglio 2019

Cose piccanti

Era soddisfatta dei suoi due vasi di peperoncini che facevano mostra di sé sul balcone. Ne controllava ogni giorno la maturazione. Il rosso  era il suo colore preferito e quei frutti le mettevano allegria.
Li aveva provati negli spaghetti aglio e olio, aveva gustato il loro giusto grado di piccante oltre che il profumo.
Da qualche giorno uno dei due vasi sembrava impoverirsi, eppure aveva controllato, nessun cornetto rosso era caduto.
Provò a contarli ma era impossibile, ogni volta doveva ricominciare da capo.
Non sapeva spiegarsi il fatto ma era sicura che fossero diminuiti,  aveva letto che i volatili non sono sensibili all’effetto piccante del peperoncino;la sua sostanza irritante, la capsaicina, agisce su uno speciale recettore nervoso che gli uccelli non possiedono quindi risulta essere un alimento prediletto, inoltre è una ricca fonte di vitamina C e carotene, molto utili durante la muta del piumaggio; però stranamente non aveva visto peperoncini beccati.
Ogni tanto spiava il  vaso dalla porta finestra della cucina finché  con grande sorpresa  vide comparire da dietro il muro del terrazzo confinante una mano, che si muoveva incerta alla ricerca di un frutto riuscendo infine a staccarne uno.
Anche lei rossa, ma di rabbia, usci di casa suonando il campanello dell'appartamento accanto. Dovette  aspettare un po' , infine un anziano si presentò alla porta  mentre stringeva ancora fra le dita rugose il suo peperoncino.
Guardò l'uomo e i suoi occhi chiari  infossati nel volto più  grinzoso delle mani la calmarono di colpo,  il ladro era molto vecchio  e  con estrema tranquillità  le mostrò il corpo del reato chiedendo:
- Cerca forse questo?
-Sì proprio!
-Mi scusi so che non posso andare fiero del mio gesto ma purtroppo  era mia moglie che pensava alle piante e da quando è morta piano piano sono morte anche loro. Teneva sempre dei vasi di peperoncini, perché  amiamo il piccante, siamo di origini calabresi. Mi perdoni  se  parlo ancora al plurale,  il fatto è che a novant'anni  dopo una vita trascorsa con la stessa donna...una moglie non si può  dimenticare.
Non sapeva che dire, non trovava parole per  affrontare  il vecchio , percepiva la sua solitudine nello sguardo azzurro  ma  velato, non seppe rifiutare il suo invito ad entrare anche se non intendeva  scusare il piccolo furto.
La casa era ordinata, con mobili di altra epoca ma ben tenuti,  molte foto di una famiglia sorridente erano appoggiate qua e là in cornici argentate o dorate. Aveva cinque figli , nessuno di loro abitava vicino, telefonavano ogni sera e lui ripeteva ad ognuno le stesse frasi, parole che volevano tranquillizzare, per non creare problemi, alla fine era stanco, sì stanco delle parole che diceva senza provarne la minima convinzione, poi di nuovo cadeva intorno a lui il silenzio.
La signora che accudiva la casa e faceva la spesa gli aveva fatto un sugo di pomodoro in quei giorni.
- Non ha niente a che vedere con quello che faceva mia moglie. Allora quando sporgendomi ho visto i suoi peperoncini ho pensato di dargli una nota piccante proprio come faceva la mia signora. Mi scusi tanto.Mi scusi tanto.
Si avvicinò ad una piccola libreria, sfilò un quadernetto dalla copertina rossa sulla quale si leggeva in una calligrafia morbida e armoniosa 
 " cose piccanti".
È uno dei quaderni di ricette di mia moglie , per farmi perdonare glielo regalo volentieri.
-Accetto con piacere. Magari quando provo qualche ricetta gliela porto ad assaggiare così mi dice se è ben riuscita.
Sulla porta le porse la mano chiedendo ancora scusa.
-Perdonato  ampiamente e quando vuole colga pure, ce n'è per tutti e due,  ma la prego non si sporga troppo  o ancora meglio mi suoni il campanello
MARMELLATA DI PEPERONCINO
Ingredienti: 500g di peperoncini, 325 g di zucchero, 1 cucchiaio di miele.

Togliere i semi ai peperoncini.
Tagliarli a pezzi, unire lo zucchero e il miele, tenere 3 o 4 giorni in infusione. 
Cuocere lentamente per circa 1 ora e mezzo frullare con il minipimer o passare al passaverdura per ottenere una confettura liscia e lucida.
 Mettere la marmellata calda nei vasi  ben puliti e asciutti, tappare bene e capovolgere almeno 20 minuti per il sottovuoto.
Si può servire con i formaggi ma anche su crostini per decorare e dare un tocco di sapore.

CREMA PICCANTE DI MELANZANE
Ingredienti: 8 melanzane lunghe o tonde di uguale grandezza, basilico, aglio, peperoncino, basilico, sale, aglio, peperoncini senza semi, 1 cucchiaio di capperi, 1 cucchiaino di miele (facoltativo), olio extravergine.

Tagliare le melanzane a metà per il lungo. Incidere la polpa con dei tagli che si intreccino senza intaccare la buccia.
Allargare i tagli e mettere dentro fettine d’aglio, pezzetti di peperoncino e basilico sminuzzato grossolanamente, salare.
Mettere in una padella l’olio e le melanzane con la buccia a contatto della
teglia, coprire e far cuocere lentamente, 
se necessario aggiungere poca acqua finchè saranno tenere. 
Capovolgerle le melanzane  aiutandosi con una palettina.
Cuocere finché bucandole con una forchetta risulteranno morbide.Le melanzane così cotte con qualche piccola modifica possono essere anche un piccante contorno. ved ricetta  http://cucinarestorie.blogspot.com/2012/08/daniela.html
Svuotare prendendo la polpa. 
Tritare abbastanza finemente poco basilico, due o tre  peperoncini senza semi e 1 cucchiaio di capperi. Aggiungere in padella con la polpa cotta, far asciugare, aggiustare di sale, per aggraziare il sapore si può unire un cucchiaino di miele.
 Mettere nei vasi e tappare .Si conserva in frigo o se sterilizzata in dispensa.
 Adatta come base  per crostini, in aggiunta al condimento della pasta o  come accompagnamento a carni o pesce.

SALSA PICCANTE AL POMODORO
Ingredienti:800g di pomodori maturi, 8 /10 peperoncini, 2 cipolle fresche grandi o 5 cipollotti, olio extravergine, sale, il succo di 1/2 limone..


Affettare finemente le cipolle e farle stufare in padella in olio e sale, con poca acqua e coperte.
 
 Scottare per qualche minuto i pomodori ina acqua bollente, spellarli, eliminare i semi. 
Frullare con il minipimer  metà cipolle con i peperoncini e i pomodori. 
 Cuocere aggiungendo olio extravergine e limone, aggiustare di sale.
 Mettere nei vasi bollente. Si conserva in frigo e se sterilizzata in dispensa.
Adatta come base per crostini, in aggiunta al condimento di  pasta o  come accompagnamento a carni o pesce.



venerdì 28 giugno 2019

Nascere


Giugno è il mese del mio compleanno, anche se non sono molto propensa ai miei festeggiamenti comunque preferisco far festa  a casa e quindi cucinare ciò che mi piace.
Le ricette che seguono potrebbero essere un'idea . Però mentre le scrivo in questo post penso inevitabilmente al racconto più famoso  in famiglia sulla mia nascita e provo a riviverlo scrivendo.

Mia madre era in travaglio ormai da diverse ore e viste le due precedenti esperienze mio padre  si immaginò  che il momento dovesse essere vicino.
Gli era sembrato di sentire un vagito, ansimava fermo dietro la porta,  il respiro corto per la corsa su per le scale, non vedeva l'ora, non vedeva l'ora di sapere e ansimava come un mantice.
Ecco sentiva il pianto ininterrotto, la levatrice aprì la porta ed annunciò: - È femmina!
La terza femmina... ero io.
E qui iniziano i racconti contrastanti: mia madre ha sempre affermato che mio padre sbatté la porta senza ritegno deluso senza neppure venirmi a vedere, mio padre invece  fermamente  sosteneva di aver chiuso la porta  in modo normale  e  di essere entrato, ma un attimo,  non riuscendo a sopportare di sentirmi piangere in quel modo strano,disperato;  in effetti piansi  per ore e non per il trauma di essere nata,  mi fasciarono e sfasciarono  più volte peggiorando ogni volta la situazione.
Era il 26 giugno, l'ultimo venerdì , il temporale estivo era stato violento , mio padre si  accese una sigaretta  ed  uscì, le ultime piccolissime gocce battevano sulla lamiera della capanna in giardino, tump,tic, plac, plunc, ancora era buio ma l'orizzonte si tingeva di rosa e pure la sua famiglia si era tinta di nuovo di rosa, scansò con la mano il fiocco azzurro sul tavolo, prese quello rosa, lo attaccò alla porta.
Salì di nuovo al piano di sopra, si tolse le scarpe  e proseguì  in punta di piedi in camera delle figlie per non fare il minimo rumore, era stata una notte lunga, nella stanza al buio si sentivano solo sospiri leggeri, per fortuna  non avevo disturbato il sonno delle mie sorelle.
Solo  dopo qualche giorno e molti pianti incomprensibili mia mamma si accorse che avevo un piede rotto.

PASTA CREMOSA ALLA STRACCIATELLA DI BUFALA
Ingredienti per 4 persone:circa 320g di  pasta corta tipo casarecce, trottole o mezzi rigatoni, 250 g di fagiolini, 20 asparagi, 2 uova, 30 g di burro o 2 cucchiai di olio extravergine, sale, pepe, 2 o 3 cucchiai di latte o acqua di cottura della pasta, parmigiano grattato o parmigiano vegano (facoltativo), 200 g di stracciatella di bufala.

Spuntare i fagiolini , lavarli e tagliarli in pezzetti di circa 3cm. 
Spezzare a pezzetti anche gli asparagi fino alla parte dura.
Mettere a bollire l'acqua, salarla e buttare la pasta con le verdure.

In una ciotola battere le uova con sale , aggiungere burro o olio e poggiare sulla pentola della pasta sbattendo con una frusta, attenzione il composto non deve rapprendersi.

 Togliere dal fuoco, aggiungere il latte e montare con la frusta, se necessario tornare sulla pentola. Si dovrà formare una crema.

Fuori dal fuoco aggiungere la stracciatella.
Scolare la pasta con le verdure, mettere nella ciotola e mescolare subito velocemente.



Servire con parmigiano o parmigiano vegano. 


Parmigiano vegano: Tritare finemente 20 g di mandorle spellate. Tostare 2 o 3 cucchiai di pangrattato con  poco olio in una padella fino a quando sarà diventato leggermente dorato.
Trasferire fuori dal fuoco e unire le mandorle tritate , 2 cucchiaini di  lievito alimentare disattivato, sale e mescolare bene.


ROLLÈ DI CARNE AL CIPOLLOTTO

Ingredienti per 4 persone: 400 g di tacchino,100 g di mortadella, 80 g di pane, sale, pepe, 2 o 3 cipollotti, olio extravergine, 2 cucchiai di parmigiano(facoltativo), erbe aromatiche a piacere(facoltative), 2 cucchiaini di amido di mais, vino bianco q.b.

Far leggermente congelare il tacchino per poterlo tagliare a fette sottili utilizzando l’affettatrice o un coltello ben affilato oppure comprare le fettine già pronte.Mettere le fettine su un foglio di carta forno sovrapponendole un po’,  formare un rettangolo di circa 25cm per 20cm. Salare e pepare la carne.

Tritare i cipollotti, parte verde compresa, e stufare in acqua e olio con sale e pepe.

Mettere il pane in ammollo in acqua poi strizzarlo bene.
 Tritare il rimanente tacchino e la mortadella.
 Mescolare in una ciotola la carne macinata, la mortadella tritata, il parmigiano grattato, il pane ammollato. Salare, pepare e profumare a piacere con gli aromi scelti.
 Spalmare il ripieno sul rettangolo di fette di tacchino.
Cospargere con il cipollotto stufato.
 Arrotolare il tutto nella carta forno ben stretto, stringere le estremità a caramella e legare con spago da cucina. E’ fondamentale arrotolare la carne ben stretta ed esercitare una leggera tensione; in questo modo l’arrosto resta compatto e le fette si tagliano senza difficoltà.


Rosolare bene in  olio, salare, pepare bagnare con vino bianco e proseguire la cottura per circa 40 minuti a fuoco dolce, coperto. Aggiungere acqua se il sugo si restringe troppo.

 Far intiepidire il rotolo prima di affettarlo e far restringere il fondo di cottura con 2 cucchiaini di amido di mais.
Servire il rotolo con il suo sughetto.
  Buono anche freddo o accompagnato con una salsa.

SALSA ALLA PAPRIKA
Ingredienti:un pizzico di sale, 1 cucchiaino di paprika dolce, 1/2 cucchiaino di zucchero, 1/2 cucchiaino di senape,1 cucchiaio e 1/2 di aceto, 1 chiaro d'uovo, olio di riso q.b, 1 cucchiaio di panna fresca non montata(facoltativo).

Mettere tutti gli ingredienti(escluso l'olio)nel bicchiere del minipimer.


  Frullare con il minipimer aggiungendo l'olio a filo.Montare fino a densità desiderata.
 Unire la panna e mescolare.



CHARLOTTE ALLA FRUTTA CON CAMY CREAM

Ingredienti per circa 8/10 charlotte monoporzione.
Per il pandispagna o per i savoiardi: 2 uova, 115g di zucchero, 100 g di farina 00, 35g fecola di patate, 4 cucchiai d’acqua bollente, 1 presa di sale, 1/2 cucchiaino di lievito per dolci, 2 cucchiai di limone grattata

Montare i tuorli con l’acqua bollente.
 Aggiungere 65 g di zucchero e montare benissimo, finché il composto non risulta spumoso (è indispensabile la planetaria o  il frullino elettrico).
 Montare le chiare a neve densa con la presa di sale e il restante zucchero.
  Mescolare le farine e il lievito nel setaccio..Passare le farine dal setaccio unendo delicatamente, poco per volta, alla spuma d’uovo con l’aiuto di una frusta, alternare con un po’ di chiare montate e finito di amalgamare la farina unire tutte le chiare montate facendo attenzione a non smontare il composto.Imburrare e infarinare una teglia da forno rettangolare. Versare l’impasto oppure formare i savoiardi con l'aiuto di un sac a poche.

 Cuocere in forno a 180° per 30'- 35'. È meglio preparare il pandispagna in anticipo anche di 2 giorni.Una volta freddo si può congelare. Per utilizzarlo fare scongelare a temperatura ambiente per 20 minuti circa, il risultato è un pandispagna perfetto, come fresco.
 Cuocere i savoiardi in forno a 180° per circa  25'. 

Per la frutta:2 mele,1 pera,1 banana, 100 g di prugne secche, 10 noci,1 scorza di limone, 2 cucchiai di zucchero,1 pesca sciroppata (o fresca) .
Sbucciare mele e pera e tagliarle a dadini unendo la scorza di limone, le prugne denocciolate, lo zucchero e acqua.
 Cuocere la frutta molto bene. Quando  il composto è freddo aggiungere la banana a fettine, la pesca a pezzettini e le noci a pezzetti.


 Per lo sciroppo:far bollire il  succo di un limone con 3 cucchiai di zucchero e un bicchiere di acqua fino a raggiungere densità sciropposa


Per la camy cream gli ingredienti devono essere tutti freddi:200 g di mascarpone,100 g di panna 60 g di latte condensato zuccherato.

Montare la panna ben fredda a media consistenza, aggiungere metà dose di mascarpone  e montare, mettere a filo anche il latte condensato e terminare con il restante mascarpone Montare finché tutto non risulterà compatto.
Rivestire gli stampi con le fette di pandispagna o con mezzi savoiardi 

Chiuderela base con un disco di pasta.

 Spennellare con lo sciroppo.
Riempire con il composto di frutta.
 Chiudere con pandispagna e spennellare con sciroppo.

  Sformare  e decorare a piacere con la camy cream e pezzetti di  noci  o fette di limone candite.
 
Versione con savoiardi.