martedì 15 luglio 2014

Riflessioni mattutine

Mi alzo con calma gustando questi giorni di ferie,  poi mi dico che siamo già a metà luglio e che il tempo  sembra correre su  mezzi supersonici,  infine rifletto che poco importa perché la mia vacanza quest'anno si protrarrà e ne potrò godere davvero anche  quando vedrò passare gli zaini in spalla.
Un caldo cappuccino mi fa prendere consapevolezza della mia pigrizia mattutina che assaporo senza fretta, facendola scivolare perfino nei miei pensieri e nonostante tutti cerchino di trovarmi una qualche occupazione,  io godo al pensiero del  dolce far niente, finalmente nullafacente!  Improvvisamente sento un buco allo stomaco e automaticamente mi chiedo se la depressione post- pensione possa cominciare con tale sintomo, poi realizzo che la causa sono solo le  ore del digiuno notturno e tale certezza mi distoglie da qualsiasi timore; sorrido... forse  mi sto suggestionando ...non fanno che ripetermi come farò senza la scuola che ho tanto amato e tanto mi ha impegnato e che temono per me un vuoto pericoloso... ma gli ignari non sanno quanto fosse il troppo pieno della mia vita; poi ci sono gli iettatori quelli che ti raccontano tutti i casi di morte e malattia di molti neo pensionati elencando nome, cognome e tragedie;  in quei momenti vorrei essere un uomo... solo per una tastatina...
Comunque,  pensieri a parte,  cerco di placare la fame,  apro un vasetto di confettura di albicocche fatta ieri,  profumatissima;  sono perfino  riuscita ad etichettare i vasetti che ammiro con soddisfazione.
Adesso la fetta biscottata fragrante è d'obbligo, quindi prendo il mio nuovo porta dolci dall'aspetto romantico e rendo corposa la mia colazione.

Sotto le fette biscottate intravedo le parole che da circa un mese mi trovo davanti al mattino e,  seppure le  pensi al momento sincere, mi chiedo se davvero i piccoli  giovani cuori riusciranno  a serbare il  ricordo di me. 

Io sicuramente posso leggere nei miei ricordi tanti e tanti altri nomi e so di avere davvero nel mio cuore da tempo e per sempre tanti e tanti piccoli volti.
FETTE BISCOTTATE ALL'ORZO

Ho provato questa nuova ricetta di fette biscottate, forse sono un po' più magre ma più laboriose rispetto all'altra che si trova nell'indice delle ricette Fette biscottate , ma se vi va di provarle...l'orzo, secondo me, ha solo funzione decorativa quindi potete fare solo l'impasto bianco.

Ingredienti: 470 g di farina 0 o 00, 115 g d'acqua, 115 g di latte,  150 g di pasta madre rinfrescata meglio se rinfrescata 2 volte (1° rinfresco:50 g di madre+15 g acqua+ 15 g farina-2°rinfresco: il 1° rinfresco +35 g acqua e+35 g farina)o 1/2 cubetto di lievito di birra, 80/100g di zucchero, 5 g di sale, 30 g di olio di riso o di strutto, 2 cucchiai rasi  di orzo solubile,1 cucchiaio di malto d'orzo, 1 cucchiaino raso di malto diastasico (facoltativo).

Mettere la pasta madre in una ciotola, aggiungere acqua e latte (tenerne da parte 2 cucchiai per emulsionare l'olio) a temperatura ambiente, mescolare finché il lievito sia sciolto.
Aggiungere farina e zucchero, lavorare a mano o nell'impastatrice, aggiungere il sale e l'olio emulsionato 
Lavorare ancora finché risulti liscio ed omogeneo.
Mettere l'impasto sul piano di lavoro, prenderne 1/3 a cui si aggiungerà l'orzo e lavorare a mano o nell'impastatrice.


Far lievitare per 3 ore, separatamente i due impasti coprendo i contenitori con la pellicola.


Dopo la lievitazione sgonfiare gli impasti in modo da ottenere due rettangoli ai quali faremo le pieghe di rinforzo cioè piegare uno sull'altro i due lati del rettangolo 




Girare di 90° e ripetere l'operazione di piegatura lasciar lievitare gli impasti un'ora nei loro contenitori sempre coperti con pellicola. 


Infine stendere l'impasto bianco in un rettangolo di circa 30x50 la pasta risulterà molto elastica e l'operazione si potrà fare facilmente con le mani.

Così pure per quello d'orzo che andrà sovrapposto a quello bianco.
Quindi arrotolare partendo dal lato più lungo.

Rullare con il palmo delle mani il rotolo ottenuto.
 Con un tarocco tagliare il rotolo a metà in lunghezza.
 Adagiare in due stampi da plumcake imburrati e infarinati;coprire con pellicola trasparente o con un canovaccio umido ancora meglio se l'impasto dovesse lievitare molto non si appiccicherà alla stoffa; lasciar  lievitare per circa 2 o 3 ore se si sarà usato il lievito di birra.
Naturalmente il tempo di lievitazione dipende dalla temperatura esterna se si usa lievito madre la lievitazione sarà molto più lenta, occorreranno circa 12 ore, comunque l'impasto deve arrivare a circa 3 cm dal bordo dello stampo (fig.3).
Cuocere a 180° per 25/30 minuti circa, se in cottura la pasta si colorisce troppo coprire con un foglio di carta di alluminio.




Cuocere in forno statico a 160° per 40/50 minuti. Far raffreddare i pani  su una griglia almeno 12 ore.

Affettarli  a fette di circa 1 centimetro. 


Adagiare le fette su carta da forno disposta su teglie e far tostare in forno ventilato a 140° finché non risulteranno croccanti e a 150° gli ultimi 5/10 minuti per la doratura. 

Sfornare e far raffreddare su una gratella.

 Ideali per la colazione o per uno spuntino le fette si conservano a lungo in sacchetti per biscotti o in contenitori di vetro o di latta.


domenica 6 luglio 2014

MARE

Aveva desiderato per molti anni di poter ascoltare al risveglio il rumore del mare, pacato o irato che fosse, e quando finalmente aveva potuto si era rifugiata in quell'angolo di mondo o meglio di spiaggia, senza alcun rimpianto. In un primo tempo gli amici le telefonavano, qualcuno si era presentato per una fugace visita, poi i contatti si erano fatti labili e lei si era adattata sempre di più al clima e al luogo, costruendo nuovi legami con "gli indigeni", come amava scherzosamente definirli.
La passeggiata mattutina al molo le aveva fatto conoscere ben presto alcuni pescatori; le sue competenze in fatto di pesce erano affiorate fino a farla diventare una presenza gradita a quegli uomini, che del mare e della pesca avevano fatto tutt'uno fra lavoro e passione, ma anche un'assidua cliente perché amava mangiare e cucinare il pesce. Ogni anno si svolgeva nella piazza del piccolo paese una sagra che era vissuta come una gara; ognuno presentava i propri piatti, naturalmente a base di pesce; anche lei adesso partecipava. La sua cucina proveniva da luoghi diversi ma i sapori che aveva proposto erano stati apprezzati; questo le aveva dato il coraggio di offrire i suoi piatti senza timore, come  ricordo che conservava della sua terra.

INSALATA DI MARE tiepida
Ingredienti per 6 persone: 1 seppia grande, 5 calamari medi, 15 scampi o gamberoni, 500 g di vongole veraci, prezzemolo, vino bianco, 1 limone, 1 costa di sedano, 1 carota, 1/2 cipolla, 1 ciuffo di prezzemolo e uno di basilico, sale , pepe macinato e in grani, olio extravergine, 2 cucchiai di aceto di mele o limone , 2 spicchi d'aglio, prezzemolo tritato q.b.


Nella pentola a pressione preparare il court bouillon con  1/2 bicchiere di vino bianco, 2 o 3 cucchiai di aceto di mele o di succo di limone, il sedano, la carota, la cipolla, il prezzemolo ed il basilico, aggiungere 2 bicchieri d'acqua e qualche grano di pepe.
Pulire il pesce e mettere le vongole a spurgare in acqua salata, sostituendola per alcune volte.
Mettere il pesce pulito nella pentola a pressione immergendolo nel court bouillon, chiudere la pentola e dal momento del sibilo abbassare la fiamma e cuocere per circa 25 minuti.
Scolare il pesce. 
Nel liquido immergere gli scampi o i gamberoni per alcuni minuti, poi si potrà decidere di lasciarli interi o di sgusciarli e ridurli a pezzi come ho fatto io.
Conservare il liquido del court bouillon , colarlo ed utilizzarlo per la preparazione di un risotto o altro...
Tagliare il pesce lessato  a pezzetti o ad anelli.
Mettere in una padella l'olio, 2 spicchi d'aglio interi, una generosa manciata di prezzemolo tritato e aggiungere le veraci, coprire e lasciar aprire le vongole;scolarle e lasciar ridurre il liquido in modo da ottenere una salsina cremosa per questo, se occorre, aggiungere olio infine eliminare l'aglio.
Mettere in un vassoio da portata il pesce tagliato e le vongole, aggiungere la salsa ottenuta con l'acqua di cottura delle vongole.
Aggiustare di sale e  pepe macinato fresco, servire a parte spicchi di limone.

COZZE AL PECORINO GRATINATE

Ingredienti per 4 persone: 1 Kg di cozze, 100 g  di pane, 100 g di pecorino, 1 grosso ciuffo di prezzemolo, 3 spicchi d’aglio, 3 dl di vino bianco secco, 1 bicchierino di grappa, pepe, olio.

Schiacciare gli spicchi d’aglio e metterli a macerare nel bicchierino di grappa.
Pulire e lavare accuratamente le cozze, quindi porle in una larga casseruola con il vino; chiudere con un coperchio e farle aprire a fuoco vivace.
Eliminare il mezzo guscio vuoto.
Filtrare il liquido di cottura.
Mettere in una ciotola la mollica di pane, bagnare con il liquido di cottura filtrato.

Strizzare il pane, unire il pecorino grattato , abbondante prezzemolo tritato, togliere gli spicchi d’aglio dalla grappa, tritarli finemente e aggiungere anch'essi al composto, condire con olio e pepe,  quindi amalgamare bene per ottenere un impasto morbido, se occorre aggiungere qualche cucchiaio del liquido filtrato.
Distribuire il composto così preparato sulle cozze adagiandole ben vicine in una teglia da forno unta d’olio o rivestita di carta da forno .

Tenere in forno per circa 20’ finché il ripieno sarà gratinato.
Servire subito.

PESCE SPADA IN INSALATA

Ingredienti per 4 persone: 2 fette di pesce spada alte 3 centimetri, il court bouillon della ricetta dell'insalata tiepida di mare, prezzemolo q.b, 2 peperoni rossi, 600g di fagiolini verdi, olio extravergine, sale, pepe, salsa di soia, il succo di 1/2 limone, aceto balsamico q.b.

Immergere le fette di pescespada nel court bouillon(ved. ricetta insalata di mare tiepida) per alcuni minuti finché risulti cotto ma leggermente rosato.
In un vasetto mettere il succo di limone, due dita d'olio extravergine e 1 cucchiaino di salsa di soia (se piace il sapore più intenso anche 2), tappare il vasetto  ed emulsionare sbattendo vigorosamente.
Tagliare a cubetti il pesce spada e condirlo con l'emulsione.
Arrostire il peperone e tagliarlo a listarelle, condire con olio sale e pepe ed un goccio di aceto balsamico se gradito.

Spuntare e lavare i fagiolini, lessarli in una pentola d'acqua bollente alla quale si sarà aggiunto un impercettibile pizzico di bicarbonato; cuocerli al dente , scolare bene e condire con olio sale e pepe.
In un vassoio disporre al centro i cubetti di pesce spada, intorno il peperone e infine i fagiolini.
Spolverizzare con prezzemolo tritato.


Questi piatti che spero siano graditi e riproposti possono essere serviti come antipasti o come secondi, adattissimi per un aperitivo o un buffet.